Capitolo 37: "Scaldami." Parte 1

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"Guarda sullo schermo della televisione del locale."
Spostandomi leggermente di lato potevo vedere lo schermo appeso alla parete. A quanto pare tutti lo stavano guardando e poco tempo dopo avrei capito il perché.

"Nuove notizie sul caso che ha lasciato col fiato sospeso tutta Miami: a Lauren Jauregui sarà concesso un avvocato e si discuterà in queste settimane l'accusa al tribunale. Un collegamento è in arrivo dalla stazione di polizia a cui era stato affidato il caso."

Aspettai con ansia l'inviato al commissariato per vedere con chi avesse parlato. Non avevo parole per esprimere quello che stavo vedendo.
Le luci dello schermo illuminavano i volti stupiti dei clienti e della proprietaria del locale e quella visione provocò un aumento della tensione nell'aria che mi circondava.

"Siamo davanti all'edificio e si può vedere fin da qui che la polizia sta cercando di trattenere i giornalisti impedendo loro l'entrata. Aspettate! Keana Issartel la famosa detective è uscita per parlare."

Il giornalista corse verso le scale della parte frontale dell'edificio e protese il microfono verso di lei. Cominciai a tremare, avevo paura, non sapevo quali parole avrebbero abbandonato la bocca di quella donna.

"Rilassati Camz. Non può farci nulla ora." Spostai lo sguardo sull'unica persona al mondo che avrebbe potuto calmarmi anche solo con la sua voce.

"Noi siamo qui per proteggere e dare ordine alla città e rispetteremo sempre queste priorità..."

"Che cosa è successo? Perché non arrestate Lauren Jauregui?"
A quel punto smisi di guardare la televisione visto che Keana era ritornata dentro il commissariato senza rispondere alle domande dei giornalisti. Le loro voci rimasero un sottofondo, proprio come i versi di stupore della proprietaria del locale e la discussione degli uomini al bancone.

-Che cosa vuol dire tutto questo?-

"Non hanno mai avuto prove su di me. Ci credi? Mi hanno buttata in una clinica mentale solo per togliermi dai piedi."

-Aspetta, aspetta...Ora non capisco proprio nulla. Facevi finta? E quei racconti tipo disegni col sangue e cose varie?-

"Divertirsi non è illegale giusto? Ho un po' esagerato..."
Lauren sorrise imbarazzata al mio sguardo accigliato e confuso. Molto confuso.

"Alla fine io scontato già la mia pena in prigione non avevano il diritto di accusarmi per tutto-".
Stava per finire la frase ma la figura misteriosa incappucciata che prima era nell'angolo buio della stanza ci interruppe accostandosi a noi.
Lo guardai facendo alternare lo sguardo tra lui e la donna davanti a me senza sapere cosa fare.
Senza aver bisogno di parlare il ragazzo abbassò il cappuccio e lo riconobbi subito:

-Thomas?-
Il ragazzino con le lentiggini guardò con preoccupazione nella direzione della proprietaria del locale e successivamente in quella di Lauren.
Nonostante la poca illuminazione si potevano vedere i suoi lineamenti tesi e il suo sguardo preoccupato.

"Che ci fa qui signorina? È pericoloso!"

- Posso capire cosa ti passerà per la testa dopo aver visto Lauren Jauregui davanti a te ma devo chiederti un enorme favore...-

"Non dirlo a nessuno? Va bene, ma solo se la signora Criminale giura di non fare del male a Camila."
Era troppo tenero quando si impuntava sulle cose con convinzione e ammiravo il suo coraggio. Ero fortunata che a scoprire della mia uscita con Lauren era stato lui e non qualcun altro.
Spostò gli occhi da me all'interessata e riprese a parlare:

"Non mi importa cosa può aver fatto nella sua vita m-ma..."
Lauren lo fissò curiosa e divertita per tutto il tempo e devo dire che quel tipo di sguardo poteva intimidire l'interlocutore. Inclinò poi la testa come per incoraggiarlo a continuare.

"...Non deve fare del male alla signorina Cabello!"
Thomas era arretrato verso di me appena aveva finito il discorso e sussurrò nel mio orecchio le ultime parole:
"Confido nel suo buon senso. Visto che la signora là non parla..."

-Grazie Thom. Spero che tutto questo non ti crei troppi problemi.-
Sapevo che non avrebbe parlato, era di parola e potevo fidarmi. In più ero la sua psicologa quindi preferiva rimanere nelle mie grazie piuttosto che mettermi nei guai altrimenti avrebbe perso una persona che lo ascoltava e aiutava.

"Nah."
Sul suo viso apparve un sorriso divertito e le sue guance si colorarono di un tenue rosso.

"Se avete finito di chiacchierare  vorrei dare la mia risposta al mocciosetto..."
La voce seria di Lauren fece spaventare entrambi e ci voltammo verso di lei.

"Thomas giusto?"
Il ragazzo spaventato annuì.
Guardai Lauren cercando di farle capire col labiale di non essere troppo arrabbiata col mio paziente ma la risposta che diede mi stupii.

"Mi piaci ragazzo. Tranquillo non permetterò a nessuno di toccare la mia Camila."

"È inquietante anche con questa risposta signorina."
Sussurrò il ragazzo e sorridendo come se nulla fosse cercò di andarsene ma prima di riuscirci, Lauren disse un'ultima cosa.

"E non chiamarmi signora, ti ho avvertito."

"Sì sign- ehm volevo dire..."

"Puoi andare mocciosetto, attento alla strada. A quest'ora gira molta gente pericolosa..."
Con una smorfia tra il sorriso e lo spavento ci salutò con la mano e corse via dal locale come se si fosse ricordato solo adesso che era piuttosto tardi.

-L'hai spaventato!-
Misi il broncio e guardai arrabbiata Lauren. Non sopportavo facesse la dura e arrogante anche con le persone che non lo meritavano.

"Andiamo Camz era solo per scherzare, e poi non devono mettere in discussione la protezione che ti voglio offrire. Non permetterò più a nessuno di farti del male."
Abbassò lo sguardo mostrandosi vulnerabile e mi fece capire che si sentiva ancora in colpa per quello che era successo. Non la accusavo, lei non avrebbe mai immaginato che una sua ex tentasse di uccidermi. In quel momento mi domandai cosa ci avrebbe riservato il futuro, sarebbe iniziata la salita dopo aver toccato il fondo?
Decisi comunque di allontanare quei pensieri e concentrarmi sul presente.

-Potrai rimediare.-
Alzò gli occhi su di me stupita e con un sorriso malizioso continuai il discorso già avendo in mente dove ci avrebbe portato.

-Prenditi cura di me e viziami stanotte.-

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Scaldamiii!
Pronti alla parte 2??😉

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