«E mi dispiace davvero, avevi ragione su tutto...».
Maka ancora non riusciva a credere ai suoi occhi. Matthew si era davvero presentato a casa sua con un mazzo di rose in mano. Era tornato. Per lei.
«Matt...».
«No, aspetta. Non dire niente, ti prego. Ascoltami» tagliò corto lui, con quella sicurezza che le era sempre sembrata presunzione. «So che tra poco devi andare a lezione, ma... dammi due minuti».
Lei sospirò e fece un cenno. Il sorriso di Matthew fu quasi di sollievo.
«Hai ragione, ti controllo troppo e ieri ho esagerato con le accuse. Ma vedi... ho paura di perderti... Sei troppo speciale per me!».
Quelle parole sincere la stordirono, anche se solo per un istante. Lo sfizio di rispondergli male era abbastanza forte – soprattutto perché l'aveva esplicitamente chiama 'egoista' e l'aveva sentito tutto il vicinato – rimase in silenzio ad ascoltarlo.
«Ti amo troppo, Maky. Non posso restare senza di te».
Oh, Matthew era bravissimo con le parole...
Ma era davvero quello che voleva Maka? Era quello che desiderava nel profondo della sua anima? Stare per sempre al fianco di Matt?
Fino a l'altro giorno ne era completamente sicura. Al cento per cento. Ma ora che le stava davanti come se potesse vedere i difetti della loro relazione, con una chiarezza così tale, che la sconcertò.
«Senza di te mi sento incompleto. Ho bisogno di te, Maka... Scusami».
«Se davvero avresti avuto bisogno di me, non mi avresti tradito con un'altra donna, e non avresti mai avuto il coraggio di darmi dell'egoista».
"Egoista di merda", in realtà, e anche "falsa", "ipocrita", e addirittura "bugiarda patologica". Pure "senza cuore"!
Ehi, mica leggero, quel giorno.
«C-Che stai... perché tiri fuori quella vecchia storia? Avevamo già chiarito!».
«Tu non mi ami davvero, Matt. Sei solo abituato a pensare di amarmi».
Maka si meravigliò di sé stessa e di ciò che disse.
Possibile che il risentimento fosse più forte di tutto il resto?
Una parte di lei sapeva che il loro rapporto era stato strano fin dall'inizio. Prima di tutto, non c'era mai stata della forte chimica. Maka aveva dovuto farselo piacere. E c'era anche quella costante sensazione di non poter mai dire la sua, come se con lui la sua voce non contasse mai.
«Questo non è vero!» si affrettò a dire il ragazzo. «Ho-Ho sbagliato a darti dell'egoista, e per questo mi dispiace! Ma sul fatto che non ti ami... Ti sbagli!».
Ma allora, perché era rimasta con lui così a lungo? Forse perché l'amore rendeva ciechi come dicevano?
«Mettiamola così, Matthew» iniziò decisa. «Se davvero mi ami, accetteresti che io cambiassi università?».
«Cos– Era questo il problema? La fottutissima università!?».
Maka sbuffò rassegnata. «Vedi che non capisci nulla?».
«E allora dimmi che cosa devo capire!».
La bionda si morse la lingua, accigliandosi appena.
Quattro anni insieme, e lui ancora non la vedeva.
«Qual è il problema, non ti piace più il posto? Qualcuno ti infastidisce?».
«No, non è questo».
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VENOM [Soul Eater]
Fanfiction[Ultima revisione: agosto 2025] Indebitato fino al collo, Spirit Albarn assegna a sua figlia Maka il compito di diventare la guardia del corpo di Soul Evans, secondogenito della famiglia di musicisti più ricca e influente di Death City. I due gi...
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