Maka attraversò la folla di invitati radunati in giardino, grata di avere rimesso la maschera bianca sugli occhi come uno scudo sottile. Fece per andare oltre, ma una mano rude e potente le afferrò un avambraccio, cambiandole i piani.
«Trovata!» esclamò una voce familiare alle sue spalle.
La bionda si girò di scatto, con il cuore a mille.
«Pensavo quasi di mandare un cane a cercarti, lo sai?».
La ragazza cacciò un sospiro di sollievo e Soul allentò la presa, ma senza lasciarle il braccio.
«Ti sei persa la faccia che ha fatto Miller quando gli ho portato la copia della collana e gli ho detto che poteva ficcarsi l'originale su per il culo».
Maka girò il corpo verso di lui, liberandosi con uno strappo dalla stretta.
«Gliel'hai ridata!?».
Soul sospirò e scrollò le spalle, infilandosi le mani in tasca.
«Che altro potevo fare? Ti eri arrabbiata con me...».
Lei rimase a fissarlo, la bocca socchiusa, con le dita strette nel punto in cui lui l'aveva afferrata.
«Soul fottutissimo Evans!» sbottò, tirandogli un pugno al petto. «Perché l'hai fatto?!».
L'albino la fissò scioccato.
«Scusa? Prima fai una scenata e ora ti incazzi perché ho dato la copia a Miller!? Cazzo, Albarn! Non ci capisco una merda!».
La bionda fu in procinto di strattonarlo per il colletto della camicia, ma l'essere circondata da gente sconosciuta le fece cambiare idea.
«Dannazione, Evans! Ti odio!».
«Cos–? Perché!?».
«Perché ti comporti come un coglione! Non puoi cambiare idea con niente!».
Soul le ghermì bruscamente il polso tirandola a sé.
«Io non so che cosa ti abbia preso, Albarn, ma mi stai friggendo i neuroni» mormorò al suo orecchio, scrutando velocemente la folla per assicurarsi che nessuno li stesse osservando.
«Voglio andare a casa, Soul» sussurrò flebilmente Maka.
Lui la ritrasse un poco per poterle guardare il viso.
«Oh, cazzo... Stai piangendo!».
La bionda tirò su col naso. «Maledizione» imprecò, asciugandosi in fretta le lacrime.
Alla fine non era riuscita a tenersi tutto dentro ed era scoppiata a frignare proprio di fronte al suo 'nemico' numero uno.
Era stata una giornata logorante. Troppo.
La visita di Soul nel suo appartamento, quella di Matt, la misteriosa busta dorata, la festa...
Il bacio.
Maka alzò gli occhi, incrociando quelli confusi di Soul.
Come aveva potuto finire in una situazione del genere? Come poteva anche solo credere di provare qualcosa per Soul? Era follia!
«V-Va bene. Allora ti porto a casa...» disse il ragazzo, avvolgendola con le braccia. «Ti porto a casa...».
Evidentemente sì. Era proprio pazza.
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VENOM [Soul Eater]
Fanfiction[Ultima revisione: agosto 2025] Indebitato fino al collo, Spirit Albarn assegna a sua figlia Maka il compito di diventare la guardia del corpo di Soul Evans, secondogenito della famiglia di musicisti più ricca e influente di Death City. I due gi...
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