Libri in mano, occhiali da vista, gonna lunga e camicia nera, ecco, sono pronta per andare, quanto deve essere difficile la vita di un' insegnante? Devi solo badare a qualche mocciosetto ed il gioco è fatto.
"Va bene, sei sicura di volerci andare tu?" Daniel mi domanda ciò preoccupato,
"Certo!" Rispondo sicura, "non vedo l'ora!"
"Bene, allora tieni, il tuo orario delle lezioni, così saprai in quali classi andare" dice, pogendomi un foglietto.
"Ok, vedrai, riusciremo a trovare le informazioni che stiamo cercando, oggi mi sento ottimista!"
Daniel non può far altro che fare un finto sorriso, qualunque cosa troveremo non riporterà di certo in vita quel ragazzo, ma almeno faremo la nostra parte per poter onorare la sua memoria.
Con le mie scarpe nere col tacco, faccio il mio ingresso nell' istituto, facendomi largo tra: professori, bidelli e responsabili vari;
arrivo nel corridoio, voglio aspettare che arrivino gli studenti per farmi un'idea di quello che mi aspetta.
Suona la campanella di inizio lezioni e vengo letteralmente travolta da una valanga di sedicenni preoccupati di arrivare in ritardo.
Quando mi riprendo, corro in classe, sono io quella in ritardo per la lezione! Appena entro un aeroplanino di carta mi sfiora il collo, sento urla da una parte all'altra della stanza.
Sbatto la mano sulla mia scrivania e all'improvviso cala il silenzio, "Vi ho spaventati?" dico soddisfatta, "bene, io sono la vostra nuova insegnante di...letteratura!"
"E questo dovrebbe interessarci?" Un ragazzo dal fondo della classe si fa avanti, i suoi compagni fanno una risatina, "se vuole passare quest' anno, signorino...come si chiama?"
"Freddy, milady, al vostro servizio"
"Temo di aver individuato il simpaticone della classe, bene...Freddy, spero che mi lascerai conoscere i tuoi compagni"
"Ma certo, vostra altezza" Ora capisco perchè Daniel non era convinto nel lasciarmi fare questo lavoro, io non ho affatto pazienza, ma cercherò di controllarmi.
Mi siedo al mio posto e comincio a scorrere il dito su e giù per l'elenco e, nome dopo nome, finisco le presentazioni. Noto che una ragazzina fissa in continuazione la finestra, non posso fare a meno di domandarle cosa stia guardando ma lei non mi risponde, sembra come se non avesse sentito neanche la mia domanda.
Al contrario, la sua compagna di banco interviene "La lasci perdere, è strana"
"Io direi più pazza"
"Ma che pazza, è proprio andata"
"Smettetela!" Esclama una voce fuori dal coro, "vede, Mandy era la ragazza di Henry, non ha ancora superato la sua scomparsa e da quella mattina continua a guardare fuori dalla finestra per poterlo rivedere".
Gli altri ragazzi smettono di fare gli spiritosi e abbassano lo sguardo, persino Freddy, penso che tutti loro, ognuno a suo modo, stiano cercando di superare la morte del loro amico.
Smetto di fare domande e comincio a chiedere degli argomenti di studio trattati in precedenza, penso che quando finirà quest' ora cercherò di parlare con Mandy, forse lei può aver visto qualcosa.
Dopo aver fatto un breve riepilogo dei vecchi argomenti la lezione finisce e tutti gli studenti si apprestano ad uscire in corridoio, vado verso la ragazza e provo ad ottenere la sua attenzione.
"Come stai?" provo un approccio confidenziale, non voglio turbarla ancora di più.
Lei continua a guardare fuori, quando mi sporgo per vedere in che direzione volge il suo sguardo, mi afferra il braccio e mi sposta dalla finestra, sul suo polso noto dei lividi...Non voglio importunarla, penso abbia molti problemi, quindi decido di congedarmi con qualche parola di conforto:-"Spero ti riprenda presto, so che stai soffrendo molto ma ce la farai, credo in te, non sono una persona cattiva, se vuoi parlarmi di qualunque cosa puoi chiamarmi a questo numero, ora però devo andare" le do il mio bigliettino da visita e lei se lo mette in tasca.
Io esco dalla classe e mi dirigo verso la biblioteca, ho un'ora buca quindi decido di andare in giro per incontrare altre persone che potrebbero conoscere Henry.
Mentre giro per gli scaffali pieni di libri, noto due ragazzi robusti andare verso uno stanzino assieme ad un ragazzino della loro età, mi insospettisco e senza farmi vedere li seguo.
Da fuori cerco di scoprire cosa sta succedendo ma giungo ad una brutta conclusione...
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Incidente a Cape May
Mistério / SuspenseCape May, una piccola e tranquilla città del New Jersey, sembrerebbe un posto come tanti altri, fino a quando il suo equilibrio viene sconvolto da strani e misteriosi eventi che porteranno alcune persone a porsi domande e a collaborare, creando così...
