Mi alzo dal letto, non mi ero resa conto di aver dormito con la giacca di Ryan sul cuscino, spero stia bene.
Mi avvio verso la cucina, i rumori si fanno sempre più forti.
Sorprendo Daniel che gioca con Jennifer ai videogiochi, il volume è al massimo.
"Ecco cos'era tutto questo baccano!" Dico ridendo,
"Scusa, non volevamo svegliarti, ma questo gioco è davvero divertente!" risponde la bambina con aria dispiaciuta,
"Non ti devi scusare, gioca pure quanto vuoi, avete già fatto colazione? Sennò posso pensarci io, faccio degli ottimi pancake" affermo, fiera.
"In effetti ho una gran fame e mi andrebbero proprio dei pancake fatti come si deve" risponde Daniel facendomi un occhiolino, io sorrido e mi metto all'opera davanti ai fornelli. Qualche minuto e la colazione è pronta, ci sediamo tutti attorno al tavolo, sono ancora in vestaglia da notte.
Daniel assaggia un boccone e sembra rimanere soddisfatto, Jennifer fa lo stesso, entrambi sfogliano un giornale mentre io continuo a fissare il piatto ma senza riuscire a consumare quello che c'è dentro.
Mi alzo e vado nella mia camera senza dire niente, voglio farmi una doccia e cambiarmi i vestiti.
Daniel rimane con Jennifer per qualche minuto affinchè io possa finire di lavarmi.
L'acqua è gelida ma va bene così, ho bisogno di fare una doccia fredda per riprendermi da tutta questa situazione.
Esco dalla doccia con un asciugamano addosso, preparo i vestiti ma nella stanza irrompe Jennifer correndo, seguita da Daniel.
La mia faccia si fa subito bollente, non posso credere che siano entrati proprio in questo momento.
La bambina si nasconde dietro di me, Daniel mi spiega di star giocando ad acchiapparella e cerca di guardarmi il meno possibile mentre riporta la bambina nella stanza accanto.
Questa è di sicuro la scena più imbarazzante di tutta la mia vita!
Mi vesto in fretta e furia, con la paura di un'altra entrata a sorpresa nella stanza.
Pettino i capelli e li asciugo, niente trucco per oggi, non ho voglia di mettermi davanti allo specchio e guardare la mia immagine riflessa, non sono mai stata sicura del mio aspetto esteriore.
Torno nell' altra stanza dove trovo Daniel che nasconde la faccia tra plichi di fogli mentre Jennifer è intenta a disegnare, probabilmente starà facendo un regalo per suo padre, non smette mai di chiedere di lui.
Daniel si alza in piedi goffamente e mi chiede scusa per avermi sorpreso nella mia stanza con in dosso solo una grande tovaglia, io gli chiedo di fare finta che non sia mai successo, è meglio per tutti.
Poi mi fa strada verso il divano e mi illustra gli obiettivi di oggi:
1) intervenire in una rapina mano armata nella banca più importante della città;
2) arrestare i rapinatori e requisire la refurtiva;
3) riuscire a rintracciare la mente dell'operazione.
Tutte queste cose mi fanno pensare ad una serie tv che ho visto poco tempo fa e che parlava proprio di una grande rapina in banca, mi sento come se fossi una dei protagonisti di quel programma.
Noto, con mio malgrado, che trovare Ryan non rientra nelle attività di oggi, quindi porto Daniel nella sala da pranzo,in modo che la piccola non possa sentirci, e a bassa voce gli chiedo quando potremo intervenire per cercare di salvarlo e proteggerlo. Lui mi rassicura dicendomi "Non lascerò mai un membro della mia squadra indietro, riusciremo a trovarlo".
Detto ciò ci prepariamo per andare in centrale, dove lasciamo Jennifer in tutta sicurezza, per poi recarci presso la banca.
Una volta arrivati lì cerchiamo di negoziare con i colpevoli ma sembrano non voler ragionare, all'interno dell'edificio vi sono numerosi ostaggi e il nostro obiettivo è di riuscire a salvarli tutti.
All'improvviso, uno dei malviventi comincia uno scontro a fuoco con la polizia, noi ci rifugiamo dietro l'auto. Da dove mi trovo riesco a intravedere che gli altri rapinatori stanno fuggendo e avviso Daniel che, consapevole del pericolo che corre esponendosi al fuoco della pistola di quell'uomo, si mette all'inseguimento di tutta la banda.
Io non trovo il suo stesso coraggio e rimango immobile, lasciando fare alla polizia.
Non appena il suono degli spari scompare salgo nell'auto, metto in moto e vado nella direzione di Daniel.
Dopo qualche metro il cofano viene colpito dai proiettili delle armi degli altri rapinatori, nascosti dietro un'altra auto probabilmente rubata. Scorgo Daniel riparato dietro un muretto, accosto e scendo dall'auto. Raggiungendolo, scopro che è stato colpito da un proiettile vagante...
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Incidente a Cape May
Gizem / GerilimCape May, una piccola e tranquilla città del New Jersey, sembrerebbe un posto come tanti altri, fino a quando il suo equilibrio viene sconvolto da strani e misteriosi eventi che porteranno alcune persone a porsi domande e a collaborare, creando così...
