"Niente cancella il passato"

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Dopo una lunga confessione serale, decido di andare a dormire nella mia stanza, se per dormire si intende sdraiarsi sul letto guardando il soffitto fino al mattino.
Mi sveglio e...nessuna traccia di Ryan, un pò me l'aspettavo, ultimamente sparisce senza dire una parola, spero solo che non riprenda la vecchia strada.
Vado in cucina per preparare il caffè ma lo trovo già fumante sul tavolino, assieme a dei pancake e un bigliettino: ormai sono il cuoco della casa, sorrido contenta del fatto che gli stia tornando la parte scherzosa del suo carattere, sembra strano ma mi piace che riesca a farmi innervosire così facilmente.
In mezz'ora faccio colazione e mi fiondo sotto la doccia, accendendo lo stereo come sfondo molto rumoroso. Canto sempre a squarciagola, mi fa smaltire la tensione e l'ansia.
Rimango sotto l'acqua per quasi un'ora, esco e mi avvolgo attorno l'asciugamano. Essendo sola in casa, esco nel corridoio per andare a bere un sorso d'acqua.
Apro il frigo, bevo e, solo dopo averlo richiuso, mi accorgo di essere osservata,
"Non è da tutti i giorni assistere a una scena così" dice Daniel a occhi spalancati, mi sento in imbarazzo e cerco di coprirmi più che posso.
"Tu cosa ci fai qui? E come sei entrato?" Domando, cercando di capire.
"Il tuo coinquilino ha messo fuori uso il programma di sorveglianza questa mattina e l'ultimo luogo in cui è stato di cui sono a conoscenza è proprio questo edificio" come? Rimango stupefatta,
"Non è possibile, come sarebbe riuscito ad aggirare il sistema? Non riesce nemmeno a connettersi usando un cellulare!" Rifletto e controllo la posizione del mio portatile...Non è più dove l'avevo lasciato,
"Appunto per questo sospetto che tu l'abbia aiutato, sono rimasto colpito già una volta dalle tue doti da abile scassinatrice, perché non dovresti esserlo anche nell'ambito tecnologico?" Domanda colpevolizzandomi,
"A dirla tutta..." gli racconto di quello che avevo tentato di fare il giorno dell'incendio , "penso che Ryan abbia approfittato del lavoro che avevo effettuato, ma perchè l'avrà fatto?"
"Penso che tu riponga fin troppa fiducia in lui...ricorda che può fingere di essere chi vuole ma niente cancella il suo passato ed il suo presente da delinquente" accusa,
"Comunque..." continua "...questo non è l'unico motivo della mia presenza qui, ieri sera mi hanno chiamato dall'obitorio, la ragazza che ti ha minacciata si chiamava Alejandra Rodriguez ed è stata identificata come l'autrice dell'incendio" questo nuovo passo avanti mi lascia senza parole, però sento che siamo più vicini alla verità, "avete controllato i suoi contatti?" Domando decisa,
"I suoi tabulati telefonici stanno per essere catalogati nei registri della polizia" perfetto, non vedo l'ora di controllarli.
"Scusa se interrompo questa splendida conversazione, ma è difficile parlarti se indossi solo quel pezzo di stoffa..." Mi ero dimenticata di essere ancora in asciugamano, così appena me lo ricorda corro a cambiarmi raccomandandogli di non seguirmi.
Oggi non ho voglia di sfoggiare colori accesi, così mi metto una tuta nera e un giubbotto di pelle rosso, poi raggiungo Daniel che nel frattempo si è spostato in cucina per bere un bicchiere d'acqua.
"Ti ho mai detto che questa casa rispecchia a pieno chi sei? Si, voglio dire...guarda anche quei quadri appesi alle pareti del soggiorno, non so, mi ricordano molto il tuo stile" constata, non mi ero mai accorta di questi particolari, ma sono contenta che me l'abbia fatti notare.
"Dimmi un pò...come procede la convivenza fra te e Ryan?" Domanda cercando di ingannare l'attesa del suo ritorno,
"Bene, abbastanza bene, ieri sono riuscita a sollevarlo un pò di morale e a farlo tornare il solito rompiscatole" lo informo con piacere.
Mentre parliamo del più e del meno la serratura della porta viene sbloccata e Ryan fa il suo ingresso, sembra non sorprendersi della presenza di Daniel, che, a differenza, si precipita per effettuare il suo interrogatorio.
"Dove sei stato? Ti conviene rispondere se vuoi che nel mio verbale compaia un malfunzionamento e non un'effrazione nei sistemi della polizia" Ryan tentenna ma poi sembra decidersi a parlare "Dovevo fare alcune cose...private, non verrò di certo a raccontarle a te" per non causare un ulteriore diatriba decido di mettermi in mezzo "Posso confermare che aveva degli impegni, se necessario, garantisco io per lui"
Daniel mi guarda di sguincio e poi, quasi come se mi facesse un favore, decreta di non voler sapere di più, andandosene...

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