Quando Daniel se ne va rimango da sola con Ryan, che si avvicina lentamente per iniziare una nuova conversazione.
"Non capisco come tu faccia a sopportarlo..." dice indispettito,
"Semplice, il mio rapporto con lui è diverso da quello che c'è tra voi due, si comporta differentemente a seconda della persona che si trova davanti, è ovvio che se tu non fai altro che stuzzicarlo ad un certo punto ribatterà..." spiego.
"Quindi ancora una volta sarebbe colpa del mio carattere, basta ricordarmelo ogni volta, l'ho capito, ma non avevo niente da dirgli sui miei fatti personali e ho aggirato la videosorveglianza perchè volevo un pò di spazio" afferma con aria afflitta.
"Almeno mi dici dove sei stato? Sarebbe il minimo per aver mentito sui tuoi impegni" lo imploro,
Lui fa un sospiro e, senza guardarmi negli occhi, apre bocca "Dovevo fare due cose..." divaga,
"Grazie, speravo mi dicessi di più" mi rattristo, mi guarda tenendo la testa bassa, "E va bene, sono andato a spedire una lettera e...a cercare un lavoro" rimango soddisfatta dalla risposta,
"Allora mi hai dato ascolto ieri sera" esclamo sorridente,
"Sì, a quanto pare hai un potere persuasivo veramente forte...almeno su di me"
Dice, forse cercando di fare una specie di complimento.
"Allora sarà facile rispondere alle mie domande..." affermo sperando che acconsenta,
"Oh no, il temuto momento del questionario è arrivato? Devo essere in ritardo rispetto a Daniel se lo ricevo solo adesso" scherza,
"In realtà si tratta solo di una domanda...volevo sapere per chi era la lettera che hai spedito",
"Non per qualcosa ma...se vuoi una mia risposta a questa domanda ho bisogno di un pò di alcool"
Vado in cucina e afferro una bottiglia di vino rosso che avevo accuratamente riposto e conservato nello scaffale di legno,
Poi afferro due bicchieri appositi e li porto con me nell'altra stanza.
Ryan sorseggia, facendo la parodia di un uomo fine e raffinato, il contenuto del suo bicchiere, poi sembra pronto per raccontare, "Ti ricorderai sicuramente la sera che mi sono presentato qui ubriaco fradicio e ti ho persino ferita spaccando una bottiglia di vetro...in quel momento ho immaginato come tu potessi vedermi dall'esterno ed io, personalmente, ho visto nelle mie gesta quelle di mio padre. Questo mi ha fatto imbestialire perchè mi sono sempre ripromesso di rigare dritto, molte volte non ci sono riuscito, ma non avrei mai voluto assomigliare a quell' uomo...Quello stesso uomo che mi ha incluso nella sua banda, sapendo i rischi a cui andavo incontro e sempre quell'uomo che tornava a notte fonda dai bar e approfittava di mia madre.
Non voglio essere lui, non voglio avere il suo stesso atteggiamento nei confronti della vita e delle persone che mi stanno accanto, voglio essere migliore, non solo per me, anche per mia figlia e...per le persone che amo"
Questa breve confessione mi fa emozionare, ma la mia curiosità mi spinge a domandare di più,
"Cosa hai scritto in quel foglio?" Lui mi guarda un pò scocciato di sentirsi chiedere notizie sulla parte più sentimentale della sua personalità,
"Ho scritto esattamente quello che pensavo, niente di più..." Non risponde concretamente ma decido di non insistere.
Appoggio la mia testa sulla sua spalla come segno di conforto, mentre lui, non sapendo come comportarsi, lascia scivolare il braccio sinistro sulla mia spalla.
Mantenendo la posizione comincio a riflettere "Sai, un pò mi dispiace di non aver conosciuto i miei genitori, chissà, magari le mie doti da scrittrice e di voce del popolo le ho ereditate da uno di loro...dall' altra parte però è andata bene così, i miei nonni sono state delle persone stupende e mi hanno allevato con amore, quindi non ho motivo di lamentarmi, ma...non lo so, ho sempre sentito un vuoto dentro di me",
Lui sposta la mano dalla mia spalla alla sua gamba e mi invita a sollevarmi per potermi parlare guardandomi fisso negli occhi,
"Secondo me è una cosa del tutto normale per un tipo come te, non ami sapere che ci sono cose a te non pervenute, non ti piace non sapere...ecco, odi l'ignoto, quindi non aver avuto l'opportunità di conoscere una parte della tua vita ti ha lasciato un nodo al petto e, conoscendoti, sono certo che avrai effettuato delle ricerche su questa parte della tua vita, ma non hai trovato delle risposte" in pochi minuti riesce a farmi una diagnosi psicologica.
Sento vibrare il cellulare, devo aver ricevuto una notifica, accendo lo schermo per vedere di chi si tratta e riconosco il messaggio di una vecchia conoscenza...
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Incidente a Cape May
Mystery / ThrillerCape May, una piccola e tranquilla città del New Jersey, sembrerebbe un posto come tanti altri, fino a quando il suo equilibrio viene sconvolto da strani e misteriosi eventi che porteranno alcune persone a porsi domande e a collaborare, creando così...
