Rimaniamo in silenzio, mentre i nostri sguardi si fanno sempre più intensi, con una mano afferra il mio viso e lo avvicina al suo, cosa stava succedendo?
"Driiin" il campanello interrompe il momento, io mi rendo conto di quello che stavo facendo e mi fermo immediatamente, lo stesso fa Ryan togliendo le sue mani dal fianco destro e dalla guancia sinistra.
"Driiin" qualcuno è alla porta, ma non posso aprire con solo un asciugamano addosso, faccio segno a Ryan per andare ad aprire e lui ne approfitta per correre fuori dalla stanza dove mi trovo.
Nel frattempo decido di fare qualche passo nel corridoio per arrivare nella mia camera da letto e chiudermi a chiave, prima che l'ignoto ospite alla porta possa vedermi.
Più veloce che posso infilo una maglia blu e dei pantaloni bianchi, poi mi asciugo come posso i capelli bagnati ed esco dalla stanza.
Ad aspettarmi in salotto trovo Ryan appoggiato ad una parete e Daniel appena arrivato che neanche lo guarda in faccia.
"Ciao" dico per smorzare il peso del silenzio,
"Ciao..." risponde Daniel con un sorrisetto sulle labbra e, per ribattere alle frecciatine lanciategli quasi sempre da Ryan, continua "...È stato bello poter parlare normalmente ieri sera, anche se ti ho tenuta sveglia fino a tardi", non so come comportarmi in una situazione del genere, la mia bocca parla per conto suo "Già, è stato bello...come mai sei qui?" Cerco di sviare il discorso.
"Beh...la sorveglianza mi ha informato che subito dopo la nostra chiacchierata un certo malvivente è venuto in questa casa e ci è rimasto fino a questa mattina" a queste parole Ryan reagisce "Che c'è? Non sarai mica geloso? So di essere un gran seduttore, ma non devi preoccuparti di me, April mi aveva offerto ospitalità nel suo appartamento se ricordi bene e, non avendo nessun luogo fisso dove poter andare, sono venuto qui".
Daniel alza un sopracciglio forse non convinto della risposta datagli, poi mi guarda con la coda dell'occhio e mi rivolge ancora una volta la parola "Comunque, spero di non aver interrotto nulla, volevo solo confrontarmi con voi per quanto riguarda il caso Smith, avete avuto tempo per pensare a tutti i tasselli che abbiamo raccolto?" In questo momento mi viene in mente la lista delle cose che avevo annotato sul computer, così vado verso il tavolino per prendere il dispositivo e mostrare il mio lavoro anche a loro due.
"Bel lavoro!" Si complimenta Daniel, Ryan, al contrario, si limita a fare spallucce.
Guardando Daniel gli chiedo con un pò di tatto "Avrei qualche dubbio che vorrei chiarire con il tuo aiuto, se non vuoi parlarne qui possiamo farlo in privato" lui capisce subito che si tratta di un' informazione personale e, non avendo intenzione di condividere le sue emozioni da fratello maggiore della vittima con l'altro membro della squadra, mi afferra per il braccio e mi porta fuori casa, lasciando Ryan solo nel soggiorno.
Insieme ci sediamo sotto l'imponente albero situato vicino all'appartamento, cerco di avere un contatto visivo con lui ma i miei sforzi sono nulli, continua a guardare verso l'alto come se io fossi una voce fuori campo.
"Volevo chiederti delle informazioni per quanto riguarda la tua famiglia, in particolare i tuoi genitori, potresti descrivermeli nei minimi dettagli? Sempre se non sto chiedendo troppo".
Lui rimane in silenzio per qualche secondo, poi fa un sospiro, come se parlare fosse una fatica immane, e comincia "Ti ho già parlato di mio padre quando ci siamo conosciuti, lui è un ex militare, non lo vedevo quasi mai da ragazzo, così come Henry, ma penso che questo sia parte della sua rigida educazione, non è stato facile ma mi ha aiutato ad essere l'uomo che sono oggi" lo fisso e con una grinza sulla fronte chiedo "Non riesco a capire se adesso siate in buoni rapporti o meno...Non sembra che ne parli con felicità, poi può darsi che mi sbagli, si trova ancora nell'ambito militare o è andato in pensione?"
Tutte queste domande non fanno altro che confonderlo ma alla fine decide di rispondere "Si, non si può dire che siamo in buoni rapporti ma almeno non ci odiamo, da qualche anno fa parte delle più grandi personalità del governo, è diventato un uomo ammirato da tutti" questi tasselli mi aiutano a costruire il puzzle.
"E..." lo interrompo, "...per quanto riguarda tua madre? Che rapporto hai con lei? O meglio, che rapporto aveva Henry con lei?"
Lui sposta lo sguardo verso terra, come se si fosse focalizzato a contare i piccoli frammenti di ghiaia ed i fili d'erba del prato attorno a noi.
"Questa è tutta un'altra storia..."
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Incidente a Cape May
Mystery / ThrillerCape May, una piccola e tranquilla città del New Jersey, sembrerebbe un posto come tanti altri, fino a quando il suo equilibrio viene sconvolto da strani e misteriosi eventi che porteranno alcune persone a porsi domande e a collaborare, creando così...
