Capitolo 29

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Quando arriviamo in casa tutte le luci sono spente e c'è silenzio assoluto. Credendo che i ragazzi siano andati a dormire, mi muovo lentamente, in punti di piedi per evitare di fare casino, ma quando Mason guardandomi scoppia a ridere, mi blocco a fissarlo atterrita.

<<Che c'è?>> sussurro avvicinandomi per farmi sentire meglio.

<<In casa non c'è nessuno. I ragazzi sono in qualche pub a fare festa. Puoi camminare tranquillamente.>> mi informa senza sforzarsi di trattenere una risata.

Salendo in camera sua, mi trovo abbastanza a disagio. Poso la borsa su una delle poltrone nella stanza e mi guardo attorno cercando di mandare via l'imbarazzo che si è impossessato di me. Comincio a pentirmi di aver accettato di dormire qui e non solo per paura che Mason possa voler qualcosa in più, ma perché cavolo, mi sento troppo in imbarazzo.

<<Vuoi qualcosa per dormire? O dormi nuda?>> domanda lasciando piegare le labbra in un sorriso malizioso e divertito allo stesso tempo.

<<Esiste ancora gente che dorme coperta?>> chiedo fingendomi sorpresa. Alla mia risposta ridacchia e apre l'armadio in cerca di qualcosa da farmi indossare.

<<Vuoi anche dei pantaloni? Credo che ti starebbero un po' grandi però.>> Non mi preoccupa dormire senza pantaloni per il freddo, visto che qui dentro ci sono venti grandi e le coperte sono molto pesanti. Preferisco farmi vedere un po' le gambe piuttosto che girare per la stanza con dei pantaloni che mi fanno sembrare una barbona.

<<Emh, no. Va bene solo una maglietta.>> rispondo massaggiandomi il collo dove i muscoli sono tesi come le corde di un violino.

<<Tieni.>> mi lancia una felpa blu scuro della polo, ma non riesco a prenderla al volo.
<<Hai una mira pessima.>> canticchio abbassandomi per prenderla.

<<Tu hai un bel sedere.>> mormora credendo che non l'abbia sentito. Mi alzo con le guancia a fuoco e lo fisso chiedendo: <<Cosa?>>

<<Niente, ho detto che hai ragione.>> risponde scoppiando a ridere. Sorrido scuotendo la testa, divertita e mi dirigo in bagno. Mi blocco davanti lo specchio e fisso il riflesso per qualche secondo.

Sorrido. Non smetto di farlo per tutto il tempo in cui mi fisso in quello stupido specchio. Mason mi rende felice, felice come non lo ero da tempo e sono sicura che mi ha fottuto la mente alla grande. Non riesco a smettere di pensare a lui e quando non è con me, anche solo per poco, io sento la sua mancanza.

Rendermi conto dell'effetto che ha su di me è devastante, visto che fino a pochi giorni fa ignoravo tutto.

<<Tutto okay?>> la voce di Mason seguita dai tok tok della porta mi fanno trasalire.
<<Sì, mi servono cinque minuti per darmi una rinfrescata.>>

<<Va bene. Comunque se vuoi posso dormire sul divano.>> propone.
<<No, non voglio privarti del tuo letto. Dormiremo insieme.>> rispondo subito. Non voglio che si sacrifichi per farmi dormire comoda nel suo letto mentre lui deve spaccarsi la schiena sul divano. In fin dei conti dobbiamo solo dormire.

<<Okay.>> si allontana dalla porta e finalmente comincio a spogliarmi. Piego i miei vestiti e li appoggio su uno sgabello accanto al lavandino e indosso la felpa che mi ha prestato. Mi arriva leggermente sotto il sedere. Qualche millimetro in meno e avrei avuto le chiappe di fuori.

Mi guardo attorno e ammiro la stanza che mi circonda. Anche il bagno, come le altre stanze che ho visto in questa casa, è stupendo. Le piastrelle grigie del pavimento si intonano con quelle bianche del muro e quelle nere della doccia.

I'm scared to love againLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora