Esco dall'aula dopo aver appena finito un esame e come vecchio rito, decido di andare a bere una cioccolata calda. Quando finiamo un esame io e Dakota andiamo sempre in caffetteria a berne una, ma oggi mi toccherà farlo da sola vista la sua assenza.
Fuori non ha più nevicato, ma fa ancora troppo freddo e appena metto il naso fuori dalla porta rischio di congelarmi. Raggiungo la caffetteria velocemente, guardando il mio cellulare per gran parte del tragitto per evitare lo sguardo di tutti. Mi sento fissata, ma probabilmente è solo una mia impressione.
Quando arrivo in caffetteria ed ordino una cioccolata calda al bancone, ricevo un messaggio da mio padre.
PAPÀ: È andato bene l'esame?
Rispondo che non sono molto sicura e che gli farò sapere. Ho deciso di fare l'esame troppo presto, in fin dei conti sono passati tre giorni da quando sono tornata. Ho pensato che prima della mia "pausa" ero praticamente pronta per affrontarlo e mi sono buttata a capofitto.
<<Ecco la tua cioccolata calda con doppia panna montata.>> Beth posa il mio enorme bicchiere da portar via e le porgo i soldi.
Mentre aspetto che torni con il mio resto, qualcuno attira la mia attenzione. <<Vuoi un po' di compagnia?>>
<<No, grazie.>> rispondo alzando gli occhi al cielo. Ovunque io vada, mi ritrovo sempre Mason davanti. Questa cosa comincia ad essere un po' strana, ma forse sono io che mi faccio troppi film mentali e magari si tratta solo di una coincidenza.
In fin dei conti questa è la caffetteria più frequentata dal campus.
<<Perché alzi gli occhi al cielo? Non ho intenzioni strane.>> ammette come se mi avesse letto nel pensiero.
<<Non ti evito, ma non capisco perché insisti così tanto a parlare con me.>> mormoro posando dentro il portafoglio i soldi che Beth ha posato sul bancone.
Con la coda dell'occhio noto che è rimasta impalata a fissare Mason esattamente come la ragazza al suo fianco al quale per poco non esce la bava di bocca.
Esagerata.
<<Non so perché, ma secondo me sei molto interessante.>> sibila mentre mi allontano dal bancone, sperando che non mi segua. Ovviamente però, è proprio ciò che fa. <<Con questo non sto dicendo che voglio provarci con te. Vorrei solo capire cosa nascondi. Sono curioso.>>
<<Credimi se ti dico che non ho niente di interessante, anzi sono troppo noiosa.>> esco dal locale e chiudo gli occhi per un secondo quando aprendo la porta mi invade il corpo un vento gelido.
<<Dammi la possibilità di vederlo con i miei occhi.>> canticchia chiudendo la cerniera del capotto. <<Potresti bere con me quella cioccolata calda e farmi capire che sei davvero tanto noiosa e anche antipatica.>>
<<Adesso sto andando in camera mia, a studiare.>> sbotto avvicinando la cioccolata calda alle labbra <<È quello che faccio sempre. È così che va la mia vita: mi alzo, mi lavo, vado a lezione, mangio, studio. E comunque non sono antipatica.>>
<<È una vita molto movimentata la tua. Sono così invidioso, perché la mia è talmente noiosa che non immagini!>> spiega prendendomi palesemente per il culo.
<<Visto?>>
<<Non mi convinci molto, Charlotte.>> afferma tamburellando il mento con l'indice.
<<Ci vediamo più tardi.>> mi saluta lui con la mano ed un sorriso a trentadue denti.
<<Non credo proprio.>> mormoro trascinando i piedi verso il dormitorio. Che problemi ha quel Mason? Secondo me è uno di quei ragazzi abituati ad avere tutto ciò che desiderano. Sicuramente tutte le ragazze gli cadano ai piedi... oddio che cliché.
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I'm scared to love again
Fiksi RemajaTrovare la persona giusta non è mai facile e lo stesso era stato per Charlotte Ortega, solare, socievole e gentile con tutti. Una ragazza con la testa sulle spalle, con l'obbiettivo di laurearsi e passare il resto della sua vita con Trevor, il suo r...
