Una volta passavo qui gran parte della giornata, insieme ad Izzy e a mia nonna, ma poi quando avevo più o meno l'età di otto anni, la maggior parte del parco è stato rovinato dai vandali della città ed è stato chiuso.
Pensavo che prima o poi l'avrebbero sistemato, ma non è mai stato messo a posto, a nessuno importa di questo parco. Praticamente è stato dimenticato. Oramai sono rimaste solo due altalene e anche quelle sono mezze distrutte.
Mi siedo su una di esse e per poco non cado quando sembra che stia per cedere il gancio che la tiene attaccata alla barra di ferro all'estremità sinistra.
Mi guardo attorno, rivedendo un parco intatto con gli scivoli perfettamente in ordine, il piccolo castello, gli animaletti a molla e il piccolo carosello che entrava in funzione solo per le festività, ma era uno dei miei giochi preferiti.
Nonostante non potessi fare sempre i giri su di esso, mi sedevo su uno dei cavalli e adoravo fingere di starne cavalcando uno vero. Quando è stato distrutto ero davvero triste, sopratutto quando Izzy ha smesso di giocare con me ed io ero rimasta sola. Sì, c'era mia nonna che giocava con me, ma non era la stessa cosa.
Passano una quindicina di minuti prima che una macchina si fermi accanto al parco. Quando Mason scende dall'auto, mi sembra di non riuscire più a trattenere le lacrime, infatti nel momento in cui corre verso di me con aria preoccupata, sento le guance bagnate da esse.
<<Hey, hey.>> fa lui abbracciandomi ed io non lo respingo. <<Che succede Char?>>
Vorrei tanto rispondergli, ma le parole mi rimangono bloccate in gola. Le uniche cose che escono dalla mia bocca sono dei singhiozzi sommessi ed interminabili. Il mio corpo sussulta a causa di essi e quando Mason mi accarezza la schiena con una mano, mi sento confortata da quel gesto, che subito mi fa sentire meglio.
<<Shh, tranquilla.>> sussurra stringendomi più forte. Non ho mai provato questo senso di sicurezza, di quiete con un uomo che non sia mio padre, dopo la morte di Trevor e mentre sto immobile, fra le braccia di Mason, non riesco a trovare una spiegazione a quello che provo.
Quando finalmente mi calmo, asciugo le lacrime velocemente e mi maledico mentalmente per essere crollata davanti a lui. Non è stata Dakota la prima persona a cui ho pensato quando ho saputo tutto ciò che mi era stato nascosta da una vita intera, non ho pensato a Wes, uno dei miei più cari amici insieme alla mia coinquilina, ma per qualche motivo inspiegabile mi è venuto in mente Mason, con il quale avevo litigato qualche ora prima.
<<Scusa.>> mormoro con la bocca impastata dal pianto. <<Scusa per essere stata una stronza con te stamattina e ieri. Scusa per essere scoppiata in un pianto isterico, ma non sono riuscita più a trattenere le lacrime.>>
<<Char, non preoccuparti davvero. Vuoi dirmi cosa ti è successo?>> fa lui con gli occhini colmi di tristezza. Questa è una delle poche volte , in cui mostra i suoi sentimenti. Per la maggior parte del tempo non lascia trasparire granché. Di solito l'ho sempre visto felice, in atteggiamenti narcisistici, un po' giù di morale e addirittura forse deluso, ma mai i suoi occhi hanno avuto questo sguardo. Sembra che provi tenerezza nei miei confronti, sembra che vedendomi così in lacrime, lui provi commozione.
Ci sediamo uno di fianco all'altra sulle due altalene e gli racconto tutto, per filo e per segno. Gli dico della donna uguale a mia madre davanti all'ospedale, che poi si rivela essere realmente la donna che mi ha messa al mondo. Gli spiego che mio padre ha inscenato la sua morte e che Izzy ne è al corrente già da un bel po' di anni, ma ha perdonato mio papà e non mi ha mai confessato la verità.
Mentre gli racconto tutto, vedo la sua espressione corrucciata in volto e non riesco a capire cosa gli passi per la testa. Forse pensa che siamo la famiglia più pazza al mondo e non gli do torto. Che razza di persona farebbe mai una cosa del genere? Non so se riuscirò mai a perdonare mio padre e mia sorella per ciò che hanno fatto. L'unica cosa che mi passa per la testa in questo momento è che non ho nessuna voglia di tornare a casa.
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I'm scared to love again
Fiksi RemajaTrovare la persona giusta non è mai facile e lo stesso era stato per Charlotte Ortega, solare, socievole e gentile con tutti. Una ragazza con la testa sulle spalle, con l'obbiettivo di laurearsi e passare il resto della sua vita con Trevor, il suo r...
