Fregandomene di essere mezza nuda, mi alzo e corro verso Caleb che è ferito al fianco. I ragazzi lo posano sul divano mentre lui si contorce dal dolore. Il sangue... ho dei flash di quella stupida notte in cui... ho perso Trevor, ma caccio via ogni pensiero e mi concentro sul ragazzo sanguinante davanti a me.
<<Ma cosa cavolo è successo?>> domando guardando i ragazzi uno ad uno.
<<Che fai sveglia? Dovresti dormire a quest'ora.>> fa Isaiah scoccando uno sguardo alle mie gambe.
<<Non riuscivo a dormire e sono scesa a mangiare qualcosa.>> spiego abbassandomi verso Caleb per controllare la ferita. <<Mi dite cos'è successo e perché non lo portate all'ospedale?>>
<<Stava litigando con un tizio e ha uscito fuori il coltello. Non abbiamo fatto in tempo a fermarlo che l'ha colpito al fianco.>>
<<Mi spiegate che cazzo succede?>> la voce di Mason riempie la stanza e quando si accorge che Caleb è ferito si avvicina di corsa. Alza la camicia dell'amico e esami la ferita mentre i ragazzi gli spiegano cos'è successo. <<Avete chiamato il medico?>>
Jack annuisce e nel frattempo, confusa dalla situazione, rimango in silenzio a fissare ogni singolo movimento dei ragazzi. La mia testa non fa altro che pensare per quale motivo non hanno portato Caleb all'ospedale.
Mentre Mason lo aiuta a sfilarsi la camicia, Wyatt gli porge un bicchiere d'acqua. Appena sento bussare alla porta, capisco che il medico di cui parlavano prima è arrivato. Isaiah va ad aprire la porta dal quale entra un uomo di mezza età, dai capelli grigio scuro e un sottile strato di barba.
<<Andiamo.>> mormora Mason prendendomi la mano. Mi trascina fuori dalla cucina mentre guardo il medico aprire una valigetta piena di aggeggi medici. Non dico nulla fino a quando non torniamo in camera e un urlo proveniente dal piano di sotto mi ghiaccia il sangue nelle vene.
<<Io... non capisco.>> mormoro confusa.
<<Non preoccuparti... il medico gli ha fatto un'anestesia locale in modo da non fargli troppo male quando gli richiude la ferita. Il dolore gli sarà già passato.>> spiega avvicinandosi. Si siede al mio fianco sul letto e mi cinge le spalle con un braccio.
<<Ma che cazzo... non riesco a trovare una spiegazione. Perché non lo avete portato in ospedale? La polizia deve trovare quello stronzo e sembra che cercate di evitare proprio questo!>> sbotto allontanandomi.
Conosco bene le procedure che si devono attuare in questi casi: l'ospedale deve denunciare il caso alla polizia locale. Se non hanno portato Caleb in una struttura ospedaliera l'unico motivo per il quale possono averlo fatto è quello che non vogliono coinvolgerli.
<<Hai ragione.>> ammette Mason cogliendomi di sorpresa. Credevo che avrebbe negato e che avrei dovuto tirargli la verità fuori dalla bocca con urla e litigi che sarebbero durati almeno mezz'ora, invece mi ha subito detto la verità.
<<Ho ragione?>> domando sorpresa. Ero già pronta ad ascoltare ogni genere di scusa.
<<Sì, hai ragione.>> ripete abbassando lo sguardo. <<Caleb ha avuto problemi con la legge e non vuole avere niente a che fare con la polizia.>>
<<Oh.>> riesco a dire. <<E avete un medico personale perché queste cose succedono spesso?>> domando scuotendo la testa.
<<Quello è lo zio di Wyatt. Lo avranno chiamato per chiedergli il favore di ricucirlo.>> L'unica cosa che riesco a fare è lasciarmi cadere sul letto, sconvolta da quello che ho appena visto.
Rimango in silenzio e per fortuna Mason non dice più nulla. Stiamo sdraiati sul letto, a fissare il soffitto e senza sfiorarci per almeno cinque minuti che in realtà sembrano ore interminabili, dopo ci alziamo di colpo sentendo la porta sbattere.
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I'm scared to love again
Teen FictionTrovare la persona giusta non è mai facile e lo stesso era stato per Charlotte Ortega, solare, socievole e gentile con tutti. Una ragazza con la testa sulle spalle, con l'obbiettivo di laurearsi e passare il resto della sua vita con Trevor, il suo r...
