Guardo Mason in attesa di una risposta e inizialmente si tira indietro, grattandosi la nuca con aria pensierosa. Forse non sa cosa dire o forse non sa come spiegarmi quello che sta succedendo.
Faccio per andarmene, nervosa da tutto il casino che si è creato e quando apro la porta per tornare a lavoro, Mason mi prende i fianchi e mi attira delicatamente a sé, facendomi girare verso di lui.
<<Io... sono cose dei ragazzi, non posso parlartene.>>
<<Perché mi stai dicendo stronzate? So che ci sei anche tu nel mezzo.>> dico furiosa. Non posso crederci che mi sta mentendo così spudoratamente. Rafael mi ha fatto capire che anche lui è coinvolto in questa faida, qualunque sia il motivo di tutto questo odio.
Mi sono fidata abbastanza velocemente di Mason, nonostante all'inizio credevo che ci fosse qualcosa di strano in lui. Mi sono ricreduta quando abbiamo cominciato a legare, anche se in modo strano, ma adesso comincio a pensare che non mi sbagliavo più di tanto.
<<No, Char...>> mormora lui, ma non gli do neanche il tempo di finire la frase che mi divincolo dalla sua presa e mi dirigo alla porta.
<<Devo tornare a lavoro o mi licenzieranno.>> dico in tono freddo, distaccato mentre apro la porta. Entro nel locale facendo un sospiro di sollievo. Sono sollevata dal fatto che Mason non mi abbia fermata di nuovo. Non avrei retto ancora molto prima di scoppiare a piangere.
Ero pronta a dargli il mio cuore in un piatto d'argento e dopo Trevor non credevo di poter vivere un'altra storia d'amore, ma dopo stasera comincio a pensare di aver sbagliato. In questo momento non mi fido di Mason neanche un poco. Mi ha mentito e non riesco a capirne il motivo.
Perché non vuole dirmi cosa succede con quei ragazzi? Perché mi tiene all'oscuro di queste cose? Ci sono andata nel mezzo anch'io quindi ho il diritto di sapere cosa diavolo stanno combinando lui e i suoi amici.
<<Ma che è successo fuori?>> domanda Gary mentre mi verso dell'acqua. Non so quanto tempo sono rimasta via, ma per fortuna la gente nel locale si è dimezzata. Non vedo l'ora di tornare nella mia camera e fare una doccia di un'ora e mezza.
<<Lascia stare.>> rispondo scuotendo la testa. Mentre sparecchio alcuni tavoli vuoti, con la coda dell'occhio noto Mason sedersi in uno dei tavoli, ma fingo di non averlo notato. Spero che non abbia intenzione di rimanere qui fino alla chiusura perché non ho nessuna voglia di parlare con lui in questo momento.
Prima devo sbollire la rabbia e poi forse riuscirò a parlare con lui senza avere voglia di prenderlo a calci. Non posso ancora crederci che mi abbia mentito così. Credevo di potermi fidare. Sa quello che ho passato con Trevor, sa che non volevo intraprendere nessuna relazione, ma lui ha fatto di tutto per farsi piacere.
Dopo una trentina di minuti, le sedie all'interno del locale si sono liberate, esclusa una: quella in cui è seduto Mason. Non mi ha tolto gli occhi di dosso neanche per un secondo da quando si è seduto.
Finisco di pulire il locale insieme a Gary e dopo aver preso la mia roba, mi dirigo all'uscita senza neanche guardo. <<Ci vediamo dopodomani.>> dico salutando il mio collega.
Appena esco dal locale, infilo le mani dentro le tasche per evitare che il freddo della notte me le paralizzi. Neanche il tempo di fare due passi che mi ritrovo Mason davanti a me. Ha un'espressione così dispiaciuta che mi viene voglia di abbracciarlo, ma con tutte le forze che ho in corpo respingo quel desiderio.
<<Per favore, non ho voglia di parlare.>> mormoro mordicchiando il labbro inferiore.
<<Io non vengo mantenuto dalla mia famiglia. Io devo guadagnarmi da vivere.>> confessa quando lo supero con una spallata. Alle sue parole mi fermo e lo guardo accigliata, aspettando che finisca il discorso anche se all'inizio non avevo nessuna voglia di sentirlo parlare.
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I'm scared to love again
Teen FictionTrovare la persona giusta non è mai facile e lo stesso era stato per Charlotte Ortega, solare, socievole e gentile con tutti. Una ragazza con la testa sulle spalle, con l'obbiettivo di laurearsi e passare il resto della sua vita con Trevor, il suo r...
