La ragazza continua a bussare alla porta mentre cerco di riconoscere la voce per collegarla ad un viso, ma non riesco proprio a capire di chi si possa trattare.
<<Ma che cazzo?>> fa Dakota aprendo la porta <<Mi spieghi quale cazzo è il tuo problema?>> domanda furiosa. La ragazza alla soglia della porta mi guarda con aria minacciosa, ma giuro di non averle mai parlato. L'ho vista qualche volta entrare al dormitorio, ma non so neanche quale sia il suo nome.
<<Tu>> mi punta il dito strizzando gli occhi <<ti vuoi fare il mio Mason?>> sottolinea l'aggettivo possessivo e dal tono che usa sembra che sia uscita di testa.
<<Ma che cavolo dici?>> domando sbigottita. Se uscire con Mason come sua amica significa ritrovarsi una ragazza furiosa buttarmi la porta della stanza a forza di pugni, non immagino neanche cosa dovrà affrontare la sua futura ragazza.
<<Oh cazzo.>> mormora Dakota a bocca aperta. Tutte le porte del corridoio sono aperte e ogni ragazza presente è uscita dalla propria stanza per assistere allo spettacolo.
<<Vi ho visti sotto il palazzo e mi hanno detto pure che avete cenato insieme!>> urla sbattendo il piede a terra come una bambina quando non riceve ciò che desidera. All'improvviso mi si accende una lampadina e collego tutto: quella che ho davanti gli occhi è proprio la sorella di Harry, lei è la ragazza per il quale si è scatenata una rissa alla festa.
<<Adesso ho capito.>> ammetto scuotendo la testa <<Io so chi sei e so cosa è successo con Mason.>>
<<Come fai a saperlo? Ti ha raccontato tutto quel bastardo?>> chiede guardandomi dalla testa ai piedi. Ha i capelli scombinati e il mascara le è scolato su tutto il viso. Mi sembra una pazza, ma credo che sia innocua e molto disperata.
<<Lo so e basta.>> dico mordicchiandomi il labbro inferiore <<Io e Mason non stiamo insieme. Conosciamo le stesse persone ed è capitato che siamo usciti tutti insieme.>> le spiego in tranquillità. Uso quel tono della voce che si utilizza quando cerchi di spiegare ad un bambino qualcosa.
<<Cazzo adesso vattene... e cazzo, lasciaci dormire.>> Dakota è molto irascibile quando non la fanno dormire, sopratutto alle due di notte. La spintona leggermente per allontanarla dalla soglia della porta e le sussurra <<Non farti vedere più in camera nostra o giuro che chiamo la sicurezza del campus.>>
La ragazza corre via sbattendo contro la gente, ma non si volta neanche mezza volta a causa dell'imbarazzo. <<Adesso filate via anche voi. Lo spettacolo è finito.>> chiude la porta... anzi, sbatte la porta e si infila sotto le coperte alla velocità della luce.
<<Cazzo non posso dormire mai in pace.>> si lamenta tirando un sospiro disperato. <<Ma poi che cazzo di problemi ha quella tizia? È una pazza.>>
<<Se mi vede di nuovo con lui questa qui fa un'altra scenata. Ma poi come diavolo faceva a sapere in che stanza alloggio?>> chiedo perplessa. Mi metto sotto le coperte e mi rendo conto che se prima avevo sonno e non riuscivo a dormire, adesso è ancora peggio perché mi è passato completamente con quella sfuriata assurda.
<<Avrà chiesto a qualche ragazza, che ne so.>> Dakota spegne la bajour che aveva acceso qualche minuto prima e si rigira nel letto per pochi minuti fino a quando non si addormenta.
Mentre lei riesce a prendere sonno in poco tempo, per l'ennesima volta mi ritrovo risucchiata in una notte insonne. Non riesco a smettere di pensare a quella ragazza e al mondo in cui ha reagito vedendo Mason con me e non faccio altro che rigirarmi nel letto. La cosa inquietante è che sapesse pure in quale stanza alloggio. Dakota ha ragione, avrà chiesto in giro, inutile continuare a farsi paranoie. Sarà anche un po' fuori di testa, ma credo sia innocua.
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I'm scared to love again
Roman pour AdolescentsTrovare la persona giusta non è mai facile e lo stesso era stato per Charlotte Ortega, solare, socievole e gentile con tutti. Una ragazza con la testa sulle spalle, con l'obbiettivo di laurearsi e passare il resto della sua vita con Trevor, il suo r...
