• 14 - KIM

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Paura di fiatare. Ascoltare. Guardare.

Vorrei voltarmi e ammirare con poca importanza l'espressione indegna sul viso dell'uomo alle mie spalle. Il quale guardo anche senza volerlo; sogghigna guardandomi di sfuggita in viso, inarcando uno dei suoi sopraccigli perfetti. Sorride maliziosamente e con indifferenza mi sorpassa davanti, lanciandomi un'ultima occhiata di disdegno.

Ha il suo fascino, ma può anche scordarsi di essere chiamato uomo. È assurdo per come mi tratti, sembra che lo faccia per i suoi comodi, eppure lo ammirano tutti, persino mio padre per come lo stesse guardando questa mattina nell'atrio. La voce cavernosa e decisa di Asher mi fa tornare coi piedi per terra, ovviamente si fa per dire visto che sono letteralmente stesa sul davanzale della piccola finestra presente in corridoio.

<<Quanto ancora devo aspettare prima che tu ti dia una mossa?>> mi giro verso di lui, fermo ad aspettarmi con il suo solito sguardo provocatorio e le parole irritabili. Uno sbuffo fuoriesce dalle sue labbra sottili, mordendosi un labbro inferiore per mantenere la calma.

Mi lascio andare, piantando i piedi per terra prima di fare un passo. Do la spinta finale per mettere in avanti il piede indolenzito, ma non appena tocca terra, miliardi di spilli sembrano pungermi la caviglia che subito mi fanno inginocchiare a terra e stringere con una mano il punto che mi fa male.
<<Non tradirmi proprio adesso>> sospiro a voce bassa, che quasi ho voglia di piangere.
Alzo il capo verso di lui, in preda al panico e con la paura che possa dirmi qualcosa di sgradevole, e invece non fa niente, rimane li impalato a fissarmi e ad aspettare che mi rialzi di nuovo.

<<Temevo che ti avrebbe fatto male>> sento dire dal nulla, percependo quel pizzico di preoccupazione che si ostina a fare uscire nei momenti meno opportuni.

<<Sto bene>> insisto, ma si avvicina lo stesso, dandomi una spinta per farmi sedere a terra.

<<Sta buona>> attento che mordo, vorrei dirgli, si alza in tempo e ritorna verso l'infermeria in due falcate. Sapevo che dovevo andarci da sola, mi sarebbe bastato chiunque eppure la sfortuna mi ha mandato uno stronzo psicopatico che si crede di essere più importante di Dio.
Del suo aiuto posso farne anche a meno, ma a quanto pare ci ritroviamo sempre insieme dovunque.

Arriva da me con un tubetto di crema, gettandomelo con disinvoltura sul grembo <<Spalma questa e cerca di spingere sul punto dolente, il dolore si allevierà>> mi dice soltanto, guardando un minuscolo foglietto che ha nelle mani. Cammina avanti e indietro aspettando che faccia ciò che mi ha detto. Sarà anche più grande di me, e ha ragione che dovrei starlo a sentire perché ha più esperienza, ma non sopporto il fatto che usi questo tono superiore con chi non conosce.

Indispettita di tutto, gli lancio contro il tubetto di crema, alzandomi e zoppicando a mo di barbone. <<Lascia perdere, non ho bisogno che tu perda tempo con me, e per di più che ti ostini a fare il duro senza alzare un dito o facendo finta di aiutarmi>> sputo fuori, voltandogli le spalle per ritornare verso la strada del campo.
Cerco di rallentare il passo, per non finire di nuovo sul pavimento, ma come dal nulla vengo rialzata di pochi centimetri da terra e velocemente capovolta come se fossi una frittata.

<<Sei fuori di testa? Mettimi giù!>> gli urlo a pieni polmoni, ma sembra non dare retta a ciò che dico.

<<Chiudi il becco e lasciami parlare per un secondo>> la sua voce sembra un lampo a ciel sereno, un silenzio tombale che neanche più il vento soffia fuori dalla finestra.
Una quiete che solo lui riuscirebbe a controllare, che solo lui ha fatto emergere.
Allora è davvero un Dio!?
<<Hai ragione, ho sbagliato a perdere del tempo con una mocciosa come te. Una ragazzina incontrollabile, testarda e impicciona>> dice con disprezzo, stringendo la presa alla mia vita per segnalarmi la sua rabbia, che sembra trattenuta <<Fai come ti pare, non sono obbligato ad aiutarti tantomeno assicurarmi che tu stia bene, quindi possiamo anche finirla qui>>

Amami Per Sempre Capitano || Vol.1Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora