• 27 - ASHER

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Dopo un bicchiere di coca cola e una partita a poker, abbiamo aspettato che la notte scendesse per arrivare al bello della giornata.
Dopo esserci annoiati con le carte siamo corsi sul retro del dormitorio e raggiungere con tanta attesa la mia squadra. Avevo pensato di spostarli in camera, ma visto che siamo più di venti persone ho preferito che fossimo rimasti sul campo maschile.

<<È un vero piacere rivedermi, miei uomini>> mi rivolgo alla mia squadra con tono fermo e cauto, che raggiungo più da vicino con spalle dritte e mani dietro la schiena, il capo alzato e la mascella serrata. A turno osservo ognuno di loro, che trattengono gioia e felicità da fare uscire da tutti i pori, questo solo per avermi rivisto dopo molto tempo.

<<Soldati, vi do il via libera per il resto dei giorni>> ordino loro con un sorriso che non riuscivo più a trattenere, e schiamazzi e fischi iniziamo a riecheggiare nell'aria; questa è musica per le mie orecchie.

<<Ho detto che potevate, ma non di urlare in questo modo>> sorrido assieme agli altri, che ancora mi acclamano di essere tornato.

<<È passato molto tempo dall'ultima volta che siamo andati in missione insieme, vero, Johnson?>> mi porge la mano lei, la prima donna che io abbia accettato di fare entrare nella mia squadra.

Kerry Wilson, la mia forza; mentre invece Rocky rappresenta la mia mente

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Kerry Wilson,
la mia forza;
mentre invece Rocky rappresenta la mia mente.

Kerry, l'hanno definita la miglior donna cecchino per le sue uccisioni a occhio nudo, e una delle migliori fu quella di uccidere tre uomini in un solo colpo, sorpassando perfino i miei migliori assaltatori. Si è fatta valere, questo è sicuro, ma sono anche certo che lo abbia fatto per dimostrare che di una donna a volte bisogna avere anche più paura se hanno un'arma tra le mani, perché la loro mente è più diabolica di quella di un uomo, e sparare per loro equivale a morte certa.

Kerry nasconde anch'essa una storia particolare; si arruolò all'età di soli 16 anni, e il suo percorso non ha avuto nessuna sosta, perché ha continuato fino ad oggi, che ha la bellezza di 32 anni. Si è vero sarà anche più grande di me, più attenta, più sveglia, ma non l'avrei mai accettata in squadra se non mi avesse colpito anche la sua bellezza.
Già da bambina si allenava coi fucili assieme al padre. Ovviamente non era costretta, decise lei di fare questa scelta, e il suo carattere si sposa bene con tutto il resto, proprio come il mio. Vorrebbe le cose al meglio, ecco perché con la sua autorevolezza riesce a far tacere chiunque voglia, e guai a chi cercherà di farla arrabbiare. Proprio per questo mi piace come donna, abbiamo molta confidenza e creiamo una bella squadra quando siamo insieme.

<<Sono d'accordo Wilson, la tua assenza ha fatto di me un uomo disperso>> faccio io mostrandole un sorriso furbesco, prendendo poi la sua mano per stringerla e baciarla sul palmo.

<<Più stronzo di così non potevi esserlo>> sussurra avvicinandosi, facendo scivolare la sua mano sul mio petto.

<<Detto da te risulta ormai scontato>>> le faccio nota, giocandomi un altro dei miei sorrisi ingannevoli.

Amami Per Sempre Capitano || Vol.1Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora