• 86 - KIM ~ ASHER

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Mattino Seguente

KIM

Qualcosa di pesante avvolge il mio stomaco, ma ancora non capisco cosa sia.

Stropiccio gli occhi per guardare il masso che ho addosso, ma mi rendo conto che ha una superficie morbida.

Mi volto per guardare dietro di me e mi ritrovo Asher che russa e che mi tiene stretta a lui.

Il suo braccio avvolge tutto il mio corpo, stringendomi al suo petto come per proteggermi.
Cerco di fare piano per non svegliarlo, così prendo delicatamente il suo braccio e lo sposto su di lui, ma ricade sul materasso.

Cambia posizione.
Si gira dall'altro lato, scoprendo metà del suo corpo.
Continua a dormire, ma nel frattempo controllo l'ora sul suo orologio.

Sono le 5 del mattino.

Faccio per andare in camera, ma degli uomini sono già svegli e mi fissano.

Mentre continuo a camminare verso la porta li sento ridere e borbottare qualcosa.
Ho gli occhi addosso e sembra di sentirli scendere su tutto il corpo.

Mi giro per guardarli...ma sono ancora li a fissarmi.

Questa porta sembra irraggiungibile.

<<Hubsche Brunette>> mi urla un tedesco, che nella sua lingua significa "Bella Mora".

Lo guardo e gli faccio il dito medio. Infine con la schiena, apro la porta e raggiungo la mia camera.

Mentre sto per entrare li, incrocio Kerry, che subito si è fermata non appena mi ha visto.

<<Ciao...Kim>>

<<Ciao Kerry>> abbassa lo sguardo e si strappa con le unghie le pellicine dalle dita.

<<Senti...io volevo...chiederti scusa e...avevi ragione tu, io non so niente...spero che tu possa perdonarmi per questo, non era mia intenzione ferirti>>

<<Ne sei sicura? Perché tu volevi ammazzarmi con le tue mani se ricordo bene>>

<<Eh...si...hai ragione, ma non mi ero resa conto della cosa fin quando non me l'hai gridato in faccia>> mi importa si e poco di lei, ma non mi va di ascoltarla, la sorpasso e me ne vado a letto, ma solo per dormire altri due minuti.

Avevo intenzione di fare una doccia, ma non ho le forze neanche di fare quella.

Ieri, le mie parole sembravano proiettili, che hanno colpito le persone giuste fino a ferirle per bene.

Quindi è vero che "La parola ferisce più della spada"?
Si, è così.

<<Ehi Kim, ma dove sei stata?>> mi dice una voce proveniente sotto di me.

<<Forse mi sono addormentata con il Colonnello Johnson>>

<<Asher?>> precisa Sasha.

<<Ahh...si>> trattiene una risata, ma si riprende subito.

<<Avete fatto qualcosa?>> chiede curiosa.

<<No Sasha, NO!>>

<<Ahahah, e va bene, stavo scherzando...allora cosa avete fatto?>>

<<Abbiamo dormito tutta la notte...>> già, lui non mi ha fatto niente.

Ma perché avrebbe dovuto?

Amami Per Sempre Capitano || Vol.1Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora