Siamo riusciti a prenderli tutti, forse il pezzo grosso più facilmente, dopo averlo visto steso a terra e dopo i vari minuti a cercarlo.
Non so cosa sia successo, ma quando ho visto Kim li, appoggiata al muro, e i suoi occhi, coperti da vene rosse, non ci ho visto più nulla.
Volevo ammazzarlo.E dopo che mi ha detto quello che le ha fatto, volevo veramente ucciderlo, ma sapendo quello che mi ha detto su di lui, nella Sala dei Computer, è meglio farli soffrire diversamente e più a lungo.
Alla fine li hanno interrogati e sono nell'ufficio del Generale Thompson da almeno 2 ore.
Ancora nessuna risposta, ma da li, provengono davvero tante urla.Parlando di Kim, invece, l'ho portata in infermeria, facendole dare ogni cura che le servisse e con lei c'era anche sua madre e le sue amiche, ma anche mio fratello Robin, mentre suo padre si occupava del resto.
Non capisco perché Robin ci vada dietro...eppure non è il suo tipo, ma lei sicuramente non se lo porterebbe un tipo come mio fratello a letto.
Beh...ovviamente non è me, ma...davvero, non riesco a capire perché stia sempre insieme a lei.Cazzo! Sono geloso?
Davvero sono geloso di questo?
No, non ci credo.
Non posso essere geloso.
Non di mio fratello e di una ragazzina che...che probabilmente non so se essere innamorato di lei oppure no.<<So a cosa stai pensando>> Rocky mi guarda dritto in faccia e schiocca le dita.
<<So che vuoi uccidere quello stronzo, quindi vai e, fallo>><<Lo farò, stanne certo>> vado via dirigendomi verso l'infermieria, per poi entrare senza bussare.
So che lei è qui, devo solo farmi forza e essere più freddo che mai.Quella conversazione che abbiamo avuto è stato solo un momento di debolezza, e ora che ci penso non l'ho mai avuto con nessuno, a parte Rocky, ma è come se fosse una specie di forza che lei prende da me ed io rimango spoglio di quella freddezza che ricopre anche la mia forza, che a loro volta coprono la mia vulnerabilità verso i miei ricordi.
In quel momento mi sono sentito senza forze, come se lei e i miei ricordi mi stessero mangiando vivo cazzo.
Non ne posso più.
Chi cazzo dovrebbe salvarmi?
Chi?<<Colonnello Johnson...Asher...tutto bene?>> Cassandra mi richiama dopo avermi visto con le mani infilate nei capelli, ma anche perché sono rimasto a fissare la stanza per circa due minuti, senza fiatare o fare qualcosa.
<<Sto bene. Kim invece, come
sta?>><<Ora va meglio, ma ho fatto quello che potevo>>
<<Ti ringrazio>> sono subito corso da lei per aiutare Kim, era l'unica mia speranza, visto che Roberto non c'era, le ho pregato di fare il più possibile purché la salvasse.
Ha fatto il suo lavoro, come io ho fatto il mio.
Vado verso Kim che è seduta su un lettino, con la testa rivolta verso su.
Guarda il soffitto e respira a bocca aperta.
<<Cosa ci trovi di interessante a guardare il soffitto?>> quando cala il capo per guardarmi, sul suo viso si forma un mezzo sorriso.<<Ora...ho qualcosa di più interessante da guardare>> controbatte maliziosamente.
Mi siedo al suo fianco, continuandola a guardare in quei cristalli marroni.<<Come ti senti? Di nuovo...>> ride, ma dice <<Non lo so, ma posso dirti che questa Caserma non mi vuole proprio...e...visto che mi serve un pó di riposo, credo di tornarmene a casa>> che cosa?
Ma non può farlo, o forse è meglio così?Forse credo che sia meglio per me che per lei, almeno saremo al sicuro in questo modo.
<<Ma dopo ritornerai...vero?>> le chiedo con un filo di voce, quasi non ne ho perché si è incrinata troppo.
Non mi mostro sorpreso, ma neanche Trieste.
Solo comprensivo.
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Amami Per Sempre Capitano || Vol.1
Romance•COMPLETA• /in continua revisione/ Atterrati dalla guerra, senza alcuna via di fuga. Lei porta grigiore nella vita degli uomini, di soldati che si inginocchiano innanzi alla morte, con le mani sul cuore. Vuol fuggire quell'uomo, che cerca disperato...