#Isabel POV
E così oggi pranzerò con la famiglia di Fabrizio.
- Romina sa di noi? -
- Ancora no. -
Guardo male Fabrizio. - Potevi dirlo almeno a lei dal momento che è l’unica che mi conosce. -
- Non penso che avrà problemi. -
- Tu sei troppo fiducioso. - lo riprendo io.
- Perchè non dovrei esserlo? -
- Perchè magari potrebbero non prendere bene la nostra relazione, in fin dei conti penso che i tuoi genitori e la tua famiglia sono le persone che meglio ti conoscono e ti vogliono bene, vogliono il meglio per te e potrebbero pensare che io non sia adatta a te. -
- Piccolè non me ne frega, io so che tu sei er mejo pe’ me e sei perfettamente adatta. - e mi sorride. - I miei non m’hanno mai detto nulla sulle mie relazioni precedenti non penso che inizieranno mò e nemmeno se tu sei più piccola de me. -
- Convinto proprio? -
- Ovvio anche perchè basta ascoltarte pe’ capì che sei molto più matura delle altre. -
Apprezzo i suoi tentativi ma so perfettamente che fino a quando non vedrò con i miei occhi come andrà questo pranzo non riuscirò a sentirmi totalmente tranquilla.
- Sei pronta? -
- Si. -
Ho scelto di essere semplicemente me stessa, poco trucco, abbigliamento comodo proprio come piace a me quindi un jeans e un maglioncino, indosso gli stivali e il cappotto e siamo pronti ad andare.
- Ma per il tuo compleanno quindi che se fa? -
- Non ho organizzato nulla. - e rido. - Poi ancora non ho capito quando arriveranno i miei genitori. -
- Giusto. - e mi sorride. - Non sei contenta de vederli? -
- Si, sono contenta però non voglio dirgli di noi, non ancora, ci siamo appena ritrovati e sarebbe un casino, vorrei che Luca capisse. -
- Capirà vedrai. - e mi sorride mentre parcheggia.
- Siamo già arrivati? -
- Si. - e scende dall’auto.
Faccio lo stesso e poco dopo è al mio fianco e mi prende per mano. - Li hai almeno avvisati che non eri da solo? -
- Ovvio e non sai quanto era curiosa mamma. -
Sorrido. - Sei molto legato a lei vero? -
- Se nota? -
- Abbastanza. -
- Beh poi te racconterò un po’, mo annamo. - ed entriamo in casa. - Mamma, papà siamo arrivati! - e grida.
Poco dopo dalla cucina compaiono due signori sulla settantina almeno credo.
- Ciao amore! - e sua mamma lo bacia e Fabrizio mi lascia temporaneamente la mano e io mi sento gli occhi di suo padre puntati addosso.
- Siamo arrivati, chi hai portato? - riconoscerei la voce di Romina tra mille e poco dopo sbuca da quello che dovrebbe essere il salotto. - Isabel! - e corre ad abbracciarmi.
- Ciao Romi! - e la stringo a me.
- Che bello vederti qui anzi vedervi qui e insieme. - dice lei. - Oddio! - e subito realizza e potrei giurare che in questo momento ha gli occhi a cuoricino.
- Mamma, papà lei è Isabel. Stiamo ‘nsieme da una settimana ma ‘a conosco da quasi due anni. - e mi stringe il fianco.
- Piacere! - e porgo la mano a sua mamma.
- Piacere mio, io sono Marisa e vedo che conosci già anche Romina. -
- Mi ha fatto da cavia. - spiega lei e Marisa ride prima di alzare gli occhi al cielo.
- Piacere, io so Franco er padre de questo disgraziato. - e ride.
- Ah grazie. - replica Fabrizio.
Io ridacchio mentre gli stringo la mano.
- Che è sta riunione de famiglia? - domanda quello che credo essere suo fratello.
- Lui è Filippo, tu pensa che sfiga devo sopportare due maschi. - scherza Romina.
Ridacchio. - Visto mio fratello mi sento di dirti che ti sono vicina. - e poi mi presento anche con Filippo.
- E tu saresti? - domanda mentre mi stringe la mano.
- A donna mia. - replica Fabrizio. - Me pareva giusto fa le presentazioni. -
- E quanti anni c’hai? - chiede suo fratello ancora.
- Ma che è ‘n interrogatorio? - domanda Marisa guardando male il figlio. - Ce parlerà de lei quando vorrà. - e mi accarezza la guancia. - Quando due se amano l’età non conta. - aggiunge. - Fabbrì non me portava a casa nessuna da anni, l’ho visto soffri pe’ la separazione, so che c’ha avuto un sacco de avventure e so solo che contenta se ha trovato er coraggio de ama nuovamente. - aggiunge poi sempre sua mamma e mi fa a dir poco commuovere.
- Grazie. - dico semplicemente. - Filippo per rispondere alla tua domanda tra poco compirò 21 anni, so che abbiamo una grande differenza d’età ma credo fortemente che l’amore non ha età. Abbiamo provato entrambi a soffocare questo sentimento per più di un anno e poi abbiamo ceduto. -
- E meno male. - dice Romina. - Ho sempre saputo che eravate fatti per stare insieme. - e mi sorride. - E comunque so arrabbiata. - e punta il dito contro il petto di Fabrizio. - Potevi dirmelo. -
- Scusa sorellí. -
- Eh scusa. - e lei alza gli occhi al cielo. - E’ na notizia così bella. - e mi sorride. - Quindi quando sei stata da me sconvolta anche per Marco c’avevo ragione a pensare che eri venuta per sentirti in qualche modo vicino a Fabrizio? -
- Abbastanza. - e ridacchio. - Mi spaventa quanto tu mi conosca bene. -
- Penso che sia normale. - e mi abbraccia.
- Che dite ce mettiamo a tavola? - propone Marisa e ovviamente accettiamo.
- C’è uno splendido profumo. -
- Ho cucinato io. - spiega Filippo.
- Complimenti. - e gli sorrido, forse è stato un po’ duro, sicuramente non si aspettavano che Fabrizio si mettesse con una ragazza così giovane ma devo dire che ho apprezzato moltissimo le parole di Marisa.
- Isabel te va de raccontarce qualcosa de te? - domanda Franco.
- Certo. - e sorrido. - Io sono nata a Roma, quando avevo circa cinque anni con la mia famiglia ci siamo trasferiti a Varese per esigenze lavorative di mio padre. Ho un fratello che si chiama Luca e penso che lo conosciate benissimo. -
- Er fisioterapista tuo? - domanda Marisa a Fabrizio.
- Si, è la sorella di Luca. -
- E proprio per recuperare il mio rapporto con Luca sono venuta a Roma. - dico io. - Lui se ne era andato di casa per varie vicessitudini personali con la mia famiglia. Così una volta che mi sono diplomata ho preso coraggio e sono scesa a Roma, volevo cercarlo e recuperare con lui. E nel mio primo giorno romano sono stata da Romina a fare il mio primo tatuaggio e lì ho conosciuto Fabrizio, ovviamente non sapeva chi fossi. -
- Me sembrava famigliare però sta ragazzina. - mi prende in giro lui.
- Mamma te lo giuro si sono mangiati con gli occhi dal primo istante, come incantati e da allora si sono un po’ corsi e rincorsi. -
- Diciamo che Fabrizio mi ha un po’ protetto all’inizio, sono scesa a Roma un po’ da incoscente. -
- Spericolata. - specifica lui.
- Perchè? -
- L’unico lavoro che avevo trovato era in un locale notturno come barista o ballerina e Fabrizio si è subito preoccupato. -
- Sentivo ‘n senso de protezione che non riuscivo a capì, sono stato al locale ‘a sera stessa per controllarla e ce so tornato la sera dopo co’ Luca dato che je avevo parlato de lei ma senza di er nome o come fosse. I due se so riconosciuti subito. -
Annuisco.
- E così hai ritrovato tuo fratello. - dice Marisa.
- Si, mi ha subito fatta trasferire da lui e abbiamo iniziato a recuperare il tempo perso, mi ha chiesto di lasciare quel lavoro perchè troppo pericoloso e non adatto a me. Mi ha aiutata a capire che cosa volevo fare nella vita tanto è vero che mi sono iscritta anche io a fisioterapia e tra poco mi laurerò. -
- Complimenti. - e mi sorride Franco.
- Ma in tutto ciò voi due? - domanda Marisa.
- Luca m’ha chiesto de starle lontano, pensava che pe’ me fosse solo divertimento e io non sapevo ancora cosa provavo. Come hai detto prima c’ho avuto varie avventure ma sti occhi non uscivano mai dai pensieri miei. C’ho provato a dimenticarla e non ce so riuscito. -
- Tu invece? -
- Io non capivo perchè si fosse allontanato da me, ci stavo male, ma ho provato ad andare avanti, l’ho rivisto solo quando c’è stato il concerto di Capodanno a Bari e Luca mi aveva chiesto di seguirlo. -
- E? -
- E diciamo che volevo capirne di più ma lui mi ha detto che non poteva dirmi perchè si era allontanato ma che aveva dovuto farlo, c’è stata una mezza discussione tra di noi e anche un mezzo bacio. -
- Te ricordi proprio tutto. - e ride.
- Ovvio che mi ricordo tutto. In qualche modo poi siamo riusciti a vederci ancora un paio di volte per chiacchierare davanti ad un caffè e anche per un pranzo nel giorno del suo compleanno. -
- Quando uscì er disco. - spiega alla sua famiglia. - L’ho portata ar mare, volevo festeggia solo co’ lei ma come ‘no scemo ho rovinato tutto. -
- Io t’avrei menato. - scherza Romina.
- Beh m’ha praticamente detto de nun farme più vede quando ha visto che quella che era la mia donna all’epoca me stava chiamando. -
- Chiamala donna. - dice suo padre alzando gli occhi al cielo.
- Da lì ho pensato che dovevo andare avanti e quindi ho provato a fidanzarmi con un mio compagno di corso anche se ovviamente non provavo nulla per lui, ho provato a convincermi che mi sarei innamorata ma così non è stato, mi sentivo obbligata in ogni cosa e mi ha quasi convinto ad andarci a letto contro la mia volontà. - e sento le lacrime.
- Piccolè. - e mi stringe al suo petto.
- Mi dispiace. - e Marisa mi accarezza il braccio.
- Ormai è passato e poi ho scoperto che razza di persona fosse quindi per fortuna. -
- Cioè? - Romina è curiosa.
- Ho scoperto che mi tradiva con una ragazza di un altro corso. -
- Oddio che merda. -
- Abbastanza. -
- E ‘a sera che lei ha scoperto sta cosa io me ero deciso a dichiararme non sapendo ovviamente, pensavo fosse ancora fidanzata ma non me importava, doveva sape e in caso avrei aspettato. - e mi sorride. - Ce siamo raccontati e abbiamo deciso de sta insieme. - e mi stringe la mano. - Penso che non ero così felice da tempo e volevo proprio che voi ‘a conosceste. So che è più piccola de me ma pe’ noi non è un problema e spero davvero che ‘a possiate accetta. -
- Ma certo tesoro. - e sua madre sorride. - E’ una ragazza che ha la testa sulle spalle, si vede che tiene molto a te e per me conta questo. E poi lasciatelo dì sei mejo delle altre, so delle sue avventure e proprio persone co’ zero cervello. Tu sei molto intelligente e me sembri anche saggia, forse più matura delle tue coeatanee. -
- Grazie. -
- Vedi? - e Fabrizio mi sorride.
- Non hanno parlato tutti. - e fisso suo padre e Filippo oltre che Romina.
- Per me è ‘n grandissimo si, v’ho visto dal primo momento e so che siete felici. Io vojo solo che siate felici pe’ cui fateve meno problemi, a volte bisogna esse egoisti e pensa solo alla propria felicità. - e mi sorride.
- Grazie Romi. -
- Ve vojo bene e v’aspetto presto a studio. -
- Sicuro dopo la laurea qualcosa dovrò fare. - e rido.
- Ottimo. -
- Me scuso pe’ prima, ho avuto ‘n uscita infelice. E’ che ho visto mio fratello soffri e c’avevo paura che tu fossi l’ennesima persona che voleva usarlo pe’ arriva ai giornali. -
- Te assicuro che è l’esatto opposto. - dice Fabrizio.
- Filippo non posso pretendere che tu mi creda perchè ovviamente non mi conosci ancora bene, Fabrizio venerdì sera mi ha portata fuori a cena con mio fratello e la sua fidanzata e mi sono fatta 3000 problemi. Perchè sono la prima che teme i giornali, temo i giudizi e so perfettamente a cosa vado incontro, prima o poi magari verremo scoperti oppure saremo noi stessi ad uscire allo scoperto. Io temo sempre che sarò giudicata perchè sono più giovane, ci sarà chi mi sputerà addosso veleno per l’età, chi invece per invidia, chi dirà che me la tiro e sono una stronza e cose del genere, però ho deciso di stare con Fabrizio quindi affronterò qualsiasi conseguenza perchè lo amo. -
Filippo mi sorride. - Sai che te dico? Benvenuta in famiglia. - e mi sorride.
Mi sento decisamente più rilassata anche se ancora manca suo papà a parlare.
- Io non so uno de molte parole, cerco sempre de non intrometterme, se siete felici questo conta. Ve vedo bene e der resto fregatevene. -
- Visto? -
- Si ora hanno parlato tutti. -
- E i tuoi che dicono? -
- A dire il vero ancora non lo sanno. - dico io. - Ho un po’ di timore perchè conosco mio padre e non penso che sia aperto quanto voi. -
- Perché? -
- Mio padre non voleva che venissi a Roma, pensava che Luca fosse il male per me e che mi avrebbe portato su una cattiva strada, per fortuna poi mio fratello e papà hanno chiarito e ora vanno d’accordo. Fosse per i miei però io dovrei tornare a casa e non stare a Roma e mi sono impuntata fino ad ora quindi non so quanto possa prendere bene una mia storia. Sono stata con Marco per 6 mesi e ai miei non l’ho mai presentato. -
- Io so pronto ad affronta qualsiasi cosa. - mi dice Fabrizio. - E sai che pure Luca è dalla nostra parte. -
- Lo so. -
- Quindi io proporrei ‘na cosa. - afferma Fabrizio.
- Cioè? - sono curiosa e spaventata al tempo stesso.
- Magari pe’ quando ti laurei se potrebbe parlarne con i tuoi. - propone Fabrizio.
- Si penso che si possa fare. -
- E quando ti laurei? - domanda Romina curiosa.
- Mi manca un esame e sto già lavorando alla tesi, dovrebbe essere verso marzo o aprile. -
- Vicino al mio compleanno. - scherza Fabrizio.
- Cercheremo di fare in modo che questa volta vada meglio. - scherzo anche io.
- Ovvio. - e mi abbraccia mentre ci spostiamo sul divano per continuare a chiacchierare.
- Quindi anche tu fisioterapista? - domanda Marisa.
- E’ un po’ qualcosa di famiglia, questione di dna, e spero ovviamente di lavorare nello studio di Luca poi. -
- Ovviamente sarà così. - mi dice Fabrizio.
- Lo penso anche io, ma non mi stupirei se papà avesse già delle proposte. -
- ‘A vita è tua e devi scegliere tu. -
- Certo, e sai benissimo che sono testarda come poche. -
- Ne so qualcosa. - e ride.
Controllo il telefono e trovo alcuni messaggi di Nicole e Luca che vogliono sapere come sta andando, rispondo velocemente perchè poi li aggiornerò a casa.
- Tutto bene? -
- Si, Luca e Nicole. -
- Me sa che te devo riporta a casa. -
- Può essere. - e rido.
- L’hai sequestrata da quanto? -
- Da venerdì sera, ma domani lei c’ha lezione e io devo torna in studio. -
Salutiamo la famiglia di Fabrizio e andiamo diretti a casa mia dato che avevo già portato con me tutti i miei effetti personali.
- E’ andata bene. - e gli sorrido.
- Non avevo dubbi. -
- Sono proprio felice e poi hai una splendida famiglia. -
- So certo che anche la tua lo è, altrimenti tu nun saresti così. Magari ce vorrà tempo ma so sicuro che andrà bene. -
- E qualsiasi cosa dica io sarò con te. - dico decisa.
- E io co’ te sai che non te lascio, non più. -
Sorrido mentre lo bacio sotto casa. - Sicuro che non vuoi salire? -
- Penso che tu debba parla co’ loro e magari passo a saluta i bambini. -
- Giusto. - e gli sorrido nuovamente. - Ti amo! -
- T’amo pure io. - e ci scambiamo un altro bacio.
Scendo dall’auto con tutte le mie cose ed entro in casa.
- Ciao piccioncini! - saluto Nicole e Luca con un abbraccio. - Come va? -
- Noi bene e tu? - domanda la mia amica.
- Tutto bene. - e sorrido. - Mi ero un po’ impanicata per niente, devo dire che dopo un po’ di timore iniziale soprattutto da parte di Filippo è andato tutto bene. -
- Come mai? -
Spiego brevemente le paure di Filippo e racconto anche la reazione di Romina oltre che quella dei genitori di Fabrizio.
- Mi pare ottimo. -
- Si ora mancano solo mamma e papà. - dico io. - So che papà non la prenderà bene ma io non voglio perdere Fabrizio per cui Lù ti prego dammi tempo, abbiamo pensato di dirlo loro quando mi laureo, magari saranno un po’ più morbidi ma soprattutto io e Fabrizio abbiamo qualche mese per goderci la nostra storia, conoscerci meglio eccetera. -
- Lo trovo sensato. - afferma mio fratello. - Secondo te noi stiamo correndo? -
- Assolutamente no. - e sorrido ai due. - Ormai state insieme da un po’ e papà non è geloso di te. - e rido.
- Lo so. -
- Poi dai Luca tu te ne sei andato da casa da anni quindi meno problemi. -
- Abbiamo anche noi una bella differenza d’età. - mi ricorda Nicole.
- Si, ma non come me e Fabrizio. Poi mamma non è così apprensiva quindi andate tranquilli e per quel che vale io sono dalla vostra parte. - e li abbraccio di nuovo.
- Da quando sei così fisica? - domanda mio fratello stupito.
- Fabrizio è una specie di orsacchiotto quindi anche io sto diventando una sorta di orso abbracciatutti. - e rido.
- Non voglio sapere altro. - e alza gli occhi al cielo.
- Guarda che non ci sono andata a letto se è ciò che pensi. -
- Ti ho detto che non volevo sapere. - e si tappa le orecchie.
- Sei un vero cretino. - e rido mentre io e Nicole decidiamo di preparare qualcosa per cena.
- Ti vedo felice. -
- Lo sono. - ammetto io.
- Te lo meriti. -
- Credimi che te lo meriti anche tu. -
- Grazie. - e mi sorride. - Allora ci hai pensato ancora? -
- Al momento no, succederà al momento giusto, non voglio programmare penso debba essere naturale. -
- Concordo. -
Cuciniamo insieme e passiamo una bella serata insieme fino a quando Fabrizio non decide di aggiornarmi su come è andata la cena a casa della sua ex con i bambini e sono felice che abbiano un rapporto sereno, non ho assolutamente intenzione di essere gelosa, so che se passa del tempo con lei lo fa per il bene dei bambini e lo accetto. A quei piccoletti non deve mancare mai il loro papà e non li priverò mai di lui e so che Fabrizio mi ama e proprio per questo motivo non mi sta nascondendo nulla.
Saluto Fab e vado a dormire che domani si torna a lezione e devo anche studiare per il mio ultimo esame prima delle laurea.
* Buonasera e buon weekend come va? Spero ovviamente tutto bene. Che ne dite di questo capitolo? La famiglia di Fabrizio sembra aver accolto molto bene Isabel. Che vi aspettate che succeda nei prossimi capitoli alle due coppie? Fatemi sapere nei commenti. Grazie mille a chi legge, vota e commenta sempre. Al prossimo aggiornamento! *
STAI LEGGENDO
La felicità - Fabrizio Moro [Conclusa]
FanfictionIsabel ha 19 anni e si trasferisce a Roma per tentare di recuperare il suo rapporto con il fratello Luca che non vede da anni. Appena arrivata in città va da Romina per fare il suo primo tatuaggio e qui incontra casualmente Fabrizio che resta colpit...
![La felicità - Fabrizio Moro [Conclusa]](https://img.wattpad.com/cover/210294893-64-k239851.jpg)