Missione ammissione

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#Isabel POV

Siamo a casa, si siamo perché ho invitato Marco, Nicole e Silvia per studiare. Ho promesso di aiutarli e così ho fatto. Sono una persona di parola.

- Ragazzi dovete mangiare. - ci dice Luca dopo un intenso pomeriggio di studio.

Lui è rientrato dal lavoro con le pizze per tutti.

- Grazie. - dico io e dopo aver spostato i libri depositiamo i cartoni della pizza sul tavolo.

Luca recupera birre e bibite per tutti. - Non state esagerando con lo studio? -

Ormai manca pochissimo all'esame e vogliamo fare bene, le lezioni serali sono finite.

Nicole, Silvia e Marco sembrano essere piuttosto preparati e anche io mi sento molto sicura.

- Tua sorella ci sta aiutando un sacco. - afferma Nicole.

- Lei è la più brava e sono certa che entrerà. - dice Silvia decisa.

- Ci riuscirete anche voi. - e fisso i 3. - Ormai siamo un gruppo. - e sorrido loro.

Devo dire che siamo diventati molto molto amici e la cosa mi fa piacere, so che Marco prova qualcosa per me e non smette di lanciare segnali anche se sono stata chiara con lui.

- Poi se volete vi do una mano. - si propone mio fratello.

- Certo. - e i tre ovviamente sono d'accordo.

- Tu che dici? - mi chiede Luca. 

- Dico che dovresti farci una specie di test. - affermo io decisa. 

- Giusto. - e ride. - Quindi diventerò una specie di professore cattivo. - scherza lui ma potrebbe anche essere serio al riguardo. 

- Esatto. - affermo io.

- Mi piace la cosa. - e si sfrega le mani.

- Non essere troppo severo. - affermo io.

- Vedremo. - e alza le spalle finendo di bere la sua birra. - Quindi voi due stasera non lavorate? - chiede a me e Marco. 

- No. - dice Marco. - I miei vogliono che io passi l'esame. - spiega. 

- E lo passerai. - dice mio fratello.

- Vedremo. -

- Scaramanzia? - domanda Luca in generale.

E tutti annuiamo.

La cena è finita e Luca è entrato in modalità professore. - Te mancano solo gli occhiali. - dico io.

- Sta zitta. - e mi guarda male. - Inizio da te. -

- Non mi fai paura. - e rido, lo conosco troppo bene per farmi spaventare da lui. 

Ascolto attentamente e poi mi preparo a rispondere alla domanda con la massima semplicità e non essendo troppo prolissa, anche ai tempi della scuola mi hanno sempre detto che usavo i giusti termini e con discorsi non troppo lunghi.

- Grande. - e mi batte il cinque. - Penso che andrai molto bene. - decreta poi e questo mi fa sentire decisamente più tranquilla al riguardo. 

- Grazie. -

- Sono fiero di te. -

Mi sciolgo e lo abbraccio, ora questa strada non mi fa più paura. - Che ti prende? - mi chiede lui.

- Te lo dico dopo. - non mi va di parlare di fronte ai ragazzi penso che sia un discorso solamente nostro e abbastanza privato e in un certo senso quasi intimo. 

La felicità  - Fabrizio Moro [Conclusa]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora