Qui hai chiuso bambina capricciosa

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#Isabel POV

Io e Luca stiamo andando al suo studio.

- Hai fatto tutto questo da solo? - chiedo io a dir poco stupita mentre mi guardo intorno.

- Esattamente. Ti piace? -

- È splendido. Alla fine hai seguito le orme di papà. -

- Si. Ti dispiace? -

- Per niente, si vede che sei portato. - dico io mentre vedo i colleghi che lo stimano e i pazienti che lo guardano come se fosse la loro ancora di salvezza.

- E tu? Perché non lo fai anche tu? Insomma fa parte del nostro DNA. -

- Dici? -

- Io penso proprio di sì. Le iscrizioni sono ancora aperte e posso aiutarti prima di partire. -

- Partire? Dove vai? - sono perplessa a dir poco.

- In tour con Fabrizio. -

- Come mai? -

- Non posso parlare di queste cose visto che esiste la privacy ma credimi che avrà bisogno di me. Ha un tour duro da affrontare e io devo seguirlo. -

- Capisco. -

- Allora? -

- Allora devo ancora pensarci. -

- Sarebbe bello lavorare insieme qui sai? - mi chiede Luca.

- Si lo penso anche io. E mi sembra un sogno che tu voglia recuperare il nostro rapporto. - gli dico sorridente. 

- L'ho sempre voluto, non volevo perderti. - e mi abbraccia.

- Grazie fratellone. - mi lascio stringere dalle sue braccia. 

- Lascia quel lavoro. - mi dice saggiamente.

- Voglio un lavoretto per mantenermi anche se seguirò il tuo consiglio di studiare. - gli spiego e spero che questo basti per ammorbidirlo. 

- Un lavoretto ma non in quel posto. - replica lui.

- Uffa. -

- Isabel ragiona. -

- Non posso andarmene da un giorno all'altro. Quando troverò altro me ne andrò te lo prometto. - dico ancora io. 

- Dio mio quanto puoi essere testarda? - mi chiede lui.

- Tanto. -

- Me ne sto accorgendo e non sei proprio cambiata. -

- Già. - e ridacchio. - Ho fame. -

- Ti porto a pranzo e poi ti accompagno a casa. Nel pomeriggio ho dei pazienti. -

- Forse dovrei stare qui per convincermi meglio non credi? -

- No, magari un altro giorno ok? -

- Come vuoi. - e alzo le spalle.

Luca mi porta fuori a pranzo, uno splendido locale lungo il Tevere. - Porti qui le tue conquiste? - gli domando divertita.

Scoppia a ridere. - Tu sei la più speciale delle conquiste. -

- Dai non mi dire che il mio fratellone è single. - lo punzecchio io. 

- Ebbene si. -

- Allora a Roma so tutte pazze. - replico divertita.

- Perchè? -

- Perchè sei un bel ragazzo e non lo dico solo perchè sei mio fratello e in più sai fare anche i massaggi. - e rido.

- Che scema! - mi prende in giro lui tirandomi una mollica di pane.

La felicità  - Fabrizio Moro [Conclusa]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora