Chapter Fifty-Sixth

540 36 0
                                        

·Kook·

Stamattina a svegliarmi è stato un vero trauma. Le temperature sono sempre più fredde e il mio letto sempre più caldo. È anche vero che ultimamente faccio un sacco di capricci, non so nemmeno io perché, ma tendo a lamentarmi di tutto.
Mi do fastidio da solo.
Tirato in ghingheri, sto aspettando Taehyung che termina di riporre i miei abiti, anche se questo intervallo di tempo dovrei usarlo per i riscaldamenti o la colazione, invece provo solo un senso di nausea. Ieri ero a pezzi e mi sono addormentato profondamente, al punto di non avere nozione di nulla. Mi sono evoluto in un sasso per delle ore e stamattina, invece del bel viso di Taehyung, ho trovato quello di Sunmi.
Non vedo il ragazzo da ieri dopo le lezioni e mi manca la vista del suo atteggiamento sprezzante.
Mentre osservo il cielo nuvoloso in attesa delle lezioni, sento inavvertitamente delle voci, pettegolezzi tra le servitrici del palazzo. Non è da me ascoltare, perciò non presto attenzione, ma quando pronunciano il nome di Taehyung non posso far altro che aguzzare l'udito e spormi verso la fonte sonora.
Stanno discutendo su Tae e Sunmi...spalanco gli occhi quando sento che hanno dormito assieme.
Cosa significa!?
Hanno dormito insieme, Jungkook, immagina, puoi.
Ma in che senso? Cioè in quel senso? Spero non sia in quel senso.
Mi sento scosso, forse avrei preferito non saperlo, anche se...ora che ne sono a conoscenza, posso impedire loro di rifarlo. Impedire...mai fatto con nessuno, tantomeno per una cosa del genere, ma mi sentirei molto meglio se fossi sicuro che non ricapitasse un episodio simile.
Però non è corretto...
Però voglio e se voglio, posso
«Ma sì, fanculo la mia moralità»
«Vostra Altezza, ho terminato»
Sobbalzo impercettibilmente, per poi assumere quel solito atteggiamento da "erede al trono"
«Va bene, possiamo recarci a lezione»
Iniziamo a camminare.
Poco vento trapassa le colonne della costruzione in pietra, mentre io non faccio altro che chiedermi se dirglielo ora o meno; tanto qualsiasi cosa mi dirà, non potrà sottrarsi al mio volere. Eppure, ho paura della sua reazione.
Ma non voglio che stia con Sunmi
«Taehyung» provo, cercando di apparire deciso

«Ditemi»
«Ho preso nota del fatto che stanotte voi abbiate dormito in compagnia di Sunmi. Esigo che non si ripeta più una cosa del genere, non è permesso un tale comportamento»
Percepisco un lievissimo sbuffo
«Come desiderate, Vostra Altezza. In mia difesa, vi garantisco che non si sono verificate circostanze scandalose» sostiene indifferente.
Quasi sospiro di sollievo.
Non hanno scopato, bene.

·Tae·
I libri sono una cosa meravigliosa.
Leggere è così difficile per me, eppure mi sento me stesso quando mi avventuro in un libro. Mentre Jungkook è a lezione di portamento, io sono qui, in biblioteca, a leggere un racconto breve. Mi piace molto l'ambiente della biblioteca, è tutto così tranquillo e avvolgente che qui si perde la cognizione del tempo, tanto che mi sembrava solo un momento fa il lasciare il principe alle sue lezioni, la mattina, invece ora il sole sta tramontando. Mi mancano i colori del tramonto, mi manca dipingerne uno, ma qui piove sempre, il cielo raramente si mostra privo di nuvole.
Ed è un peccato.
Sospiro, lascio ricadere il capo sulla libreria dietro stante, pensando a quanto vorrei vedere Jooheon in questo momento. Sicuramente mi pregherebbe di andare alla locanda, quella del suo conoscente in cui io e Ruben abbiamo dipinto, lui ama andarci di mercoledì
«Chissà se ha già portato Ruben alla prima grande bevuta»
Peccato, mi sarebbe piaciuto molto essere con loro, sembra quasi come se mi stessi perdendo la parte più bella della mia vita, a stare chiuso qui e leggere.
In più, Jungkook è sempre così strano e lunatico, mi chiedo cos'abbia. So che non dovrebbe interessarmi, ma è difficile quando è l'unica persona con cui interagisco frequentemente.
Mi ha pure fatto il terzo grado, lo stronzo. Non sono fatti suoi con chi dormo e se si è per caso messo in testa che può rimproverarmi a causa della sua stupida possessività...
«Ah...quel Jungkook»
«Kim»
Sento una voce femminile chiamarmi, ovattata dalle molteplici file di librerie. Mi alzo, metto un segnalibro alla pagina e lo chiudo, per poi posarlo al suo posto.
Noto la figura di Madame farsi avanti e mi inchino
«Madame, i miei cordiali saluti»
«Ritengo che sia il momento, sia per voi che per Jungkook di apprendere delle regole comportamentali fondamentali per la vostra formazione»
Senza che io possa aver tempo di ribattere, mi ritrovo nella sala da te con Madame, una tazzina nella mano destra ed un tovagliolo ricamato nella mano sinistra.
È da interi minuti che tengo il mio sguardo interrogativo fisso su di lei
«È inutile ostentare i vostri occhi su di me, sapete che non è un comportamento adeguato?»
«Scusatemi se sono confuso» faccio con una punta di seccatura nel tono, mentre i mieo occhi finalmente si posano su altro
«Quella era, per caso, ironia?»
«Può darsi?»
La conversazione viene interrotta dall'ingresso di Jungkook messo in tiro, che, con abiti azzurri, sbarca nella sala da te cristallizzando l'aria.
Stravedo un po' troppo per Jungkook in tenuta da principe.
Sembra stanco, anche oggi. Fa tanta roba tutto il giorno e va a dormire ogni sera più presto...eppure sembra sempre più stanco, come se non dormisse
«In ritardo Vostra Altezza, vedo che questo punto nella sua educazione va ancora corretto»
«Vi porgo le mie scuse, sono stato trattenuto dal maestro»
Con vigore, Madame annuisce.
Ho notato che in sua presenza, perfino il principe misura ogni cosa che dice.
Jungkook viene vicino a me, squadrandomi prima di guardare Madame, con le mani giunte lungo l'abito in seta viola e un sorriso enigmatico accennato
«La lezione di oggi riguarderà il tè e l'equilibrio»

***
Il tÉ e L'eQuiLibRiO

𝐊𝐢𝐧𝐠  ᵗᵃᵉᵏᵒᵒᵏDove le storie prendono vita. Scoprilo ora