·Tae·
Sono stanchissimo, appena toccherò la paglia soffice, scommetto che crollerò in un istante. Oggi ho lavorato più del solito, ho fatto pure le pulizie ed è una cosa che raramente mi affidano.
L'ultima cosa che ho fatto è stata l'apprendere i panni e devo dire che i reali si trattano niente male, i loro vestiti sono veramente splendidi, anche se sembrano piuttosto scomodi.
Ho finito praticamente ora e sbirciando, ho visto che sono circa le 11.
Questo si chiama sfruttamento! Minorile per giunta!
Finisco presto di sera di solito, a meno che il giorno dopo non ci sia una festa.
Ma va avanti così da due settimane; hanno deciso di fare una cosa assurda per quello stupido ragazzino, vogliono addirittura illuminare l'intero palazzo in suo onore.
Che si fotta.
Mi fanno male tutti i muscoli, anche quelli che non sapevo di avere e tutto a causa di questo compleanno.
Che poi, il palazzo è sempre impeccabile, sia gli interni che gli esterni. Pur essendo enorme, caratterizzato da cinque torri collegate da passaggi esterni e due cortili - senza contare le innumerevoli stanze e la piscina con tanto di giardino interno - è sempre scintillante, dalle tegole color pece a quel bianco sfumato panna che gli conferisce un tocco quasi magico.
Ogni volta che ci metto piede, mi sorprendo sempre di più dell soffitto alto, dei tappeti colorati dei corridoi e delle enormi finestre ad interrompere i candidi muri.
Già, chissà com'è fortunato il "principino".
Ad intettompere i miei pensieri più stupidi che altro, è la presenza di una persona che identifico solo pochi secondi dopo come Sunmi.
Mi infilo in fretta la camicia da notte e balzo giù dai due blocchi di paglia su cui di solito dormo.
Mi sistemo i capelli bagnati portandoli all'indietro e mi avvicino alla ragazza, sfoderando un sorriso amichevole.
Lei sembra imbarazzata, tiene lo sguardo basso
«Ehi Sunmi!» la saluto
«Voi non imparerete mai, vero?»
Ah già, qui tutti si danno del "voi", ma io con i miei amici non lo faccio praticamente mai...
Quindi non do del voi a metà della servitù.
Alzo le spalle, assumendo una buffa espressione
«Chi lo sa»
Lei ride in maniera frenata.
Non capisco perché si sente a disagio, tutti si trovano a proprio agio con me
«Beh, ecco...sono venuta da voi per consegnarvi due lettere di differente importanza, ma entrambe da aprire il prima possibile» dice in tono serio.
Annuisco e metto avanti le mani di modo che lei me le possa passare.
Si congeda.
Una volta ritrovatomi le buste in mano, le osservo: la prima è una busta senza alcuna scritta indicativa, un po' rovinata; quando il mio sguardo si posa sulla seconda, mi salta il cuore in gola: c'è lo stemma della famiglia reale.
Cazzo, che cosa sarà? Una convocazione? Ma per cosa? Forse per quella volta in cui ho trasportato in meno una palla di fieno o per quando mi sono scordato di pulire il lavabo degli animali.
Sento pervadermi il panico.
Non è mai successa una roba del genere, cos'avrò mai combinato?
Mi passo freneticamente una mano tra i capelli, nervoso, prima di aprire subito la seconda lettera:
In onore del sedicesimo compleanno di sua Altezza il principe, la famiglia reale ha preso la decisione sotto consiglio del principe stesso di accogliere tramite un formale invito ciascuna delle persone a servizio di sua Maestà il re. Ed è perciò che siete invitato ai festeggiamenti che si terranno l'1 settembre a palazzo, nella grande sala.
Mi lascio ricadere sulla paglia e tiro un sospiro di sollievo.
Un invito, è solo uno stupido invito. Mi sono spaventato inutilmente, il re e la regina volevano solo invitarmi al compleanno di loro figlio. Che infarto, rido di me stesso, ho sudato freddo.
Poggio l'innocua lettera al mio fianco, per poi aprire l'altra di provenienza sconosciuta.
La leggo con attenzione: è di Sunmi e...ed è una dichiarazione.
°°°
«Capisci che qui, proprio qui, scrive di essersi innamorata di me? Ma che cazzo» gesticolo sventolando la vera lettera preoccupante di fronte al viso del mio migliore amico.
Lui ride
«Cosa cavolo ridi Honey!» faccio offeso e rassegnato all'idea che non mi stia prendendo sul serio.
Lui si asciuga addirittura una lacrima sfuggita ai suoi occhi
«S-scusa davvero Tae, ma ti stai preoccupando per niente! È una bella ragazza e dice di amarti. Vi conoscete da tantissimo, hai sempre parlato bene di lei»
«Come amica» puntualizzo assottigliando lo sguardo.
Lui mi rivolge occhi birichini e mi circonda le spalle con un braccio
«Chi lo sa, magari tra voi due sboccerá del vero amore e- potrai finalmente fare le tue prime esperienze» dice sussurrando l'ultima parte.
Mi sento avvampare
«Sei disgustoso» lo prendo in giro spingendolo leggermente.
Lui dondola i piedi a penzoloni sull'altalena e porge lo sguardo al cielo
«Sarà, ma non puoi dirmi che l'idea non ti piace neanche un po'» commenta arricciando il naso
«Mh...non saprei» ammetto abbassando lo sguardo.
Voglio dire, non mi dispiace l'idea di provare una nuova esperienza, in fondo nella mia vita non mi sono mai spinto...oltre
«Dai, hai diciassette anni, hai atteso fin troppo per scopare con qualcuno. Buttati»
«Si, nel lago però» faccio ironico.
Ed il rosso ride ancora
«Che c'è?» gli chiedo rivolgendogli uno sguardo irritato
«Ho pensato malissimo» fa ancora ridendo.
Alzo gli occhi al cielo e lo spintono leggermente
«Tu piuttosto, sei appena tornato da una settimana dalla Cina. Com'era lì? Trovato qualche bella ragazza?»
Il mio amico alza leggermente le spalle
«Niente di così interessante, sono tutti troppo riservati»
«Perché, qui come sono?» faccio scontato
«In Cina sono addirittura più noiosi»
«Pff capisco»
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𝐊𝐢𝐧𝐠 ᵗᵃᵉᵏᵒᵒᵏ
FanfictionInghilterra, X secolo. Per la prima volta nel Medioevo, l'Inghilterra fu unificata in un unico regno dal re Atelstano. · Jungkook è il futuro erede al trono, da sempre vittima delle pretese dei suoi genitori. Taehyung è un umile servo, trasgressivo...
