·Tae·
La melodia causata dai piccoli gemiti di Jungkook mi fa perdere la cognizione del tempo, tanto che quando mi stacco dal suo collo intento al passare ad altro, mi rendo conto del livido viola e a tratti rosso che gli ho lasciato su quella zona, forse ho esagerato.
Vedendo la mia espressione un po' sorpresa, Jungkook mi guarda tentando di capire cosa c'è che non vada; si rialza di poco e si avvicina, mi lascia un bacio bagnato sul collo, con un piccolo schiocco dato dal labbruccio gonfio a causa dei baci. Mi sfiora il collo strusciando il labbro inferiore vicino al pomo, lascia piccole scie di saliva a farmi rabbrividire, chiudo gli occhi e piego la testa di lato. Mi ritrovo seduto su una delle due cosce, con la mano immersa tra le brune ciocche e l'altra a stringergli il fianco con ardore e desiderio. Desiderio di stringerlo, possederlo, sentirlo, e quest'unico contatto indiretto mi sta torturando pian piano. Il mio cedimento si fa avanti, con la mano tra i suoi capelli, la accartoccio di scatto e lo porto a scontrare le nostre bocche nuovamente, in un contatto bagnato, conosciuto, caldo, eccitante. I nostri bacini si vengono incontro timidamente, con l'intimazione della mia mano, ora in cerca di un punto più intimo, al di sotto degli indumenti. Essa scivola a contatto con la pelle bollente del giovane, facendolo sussultare e muovere verso di me. A causa del nostro lungo percorso di effusioni, mi sento in preda dall'eccitazione e comprendo che lo sia anche lui dalla sfrontatezza insolita che sta dimostrando. Mi sento avvolgere il viso dalle sue mani, mentre con le mie veicolo le nostre teste e il percorso lungo il suo busto.
Niente peli sul petto, solo muscoli tonici.
Palpo con delicatezza uno dei due pettorali e sento Kook irrigidirsi, così interrompo i baci
«S-se qualcosa non ti va bene, dimmela, per me è la prima volta» dico sinceramente, un po' ansimante e probabilmente rosso in viso.
Lui mi guarda a labbra socchiuse, dalle quali escono piccoli sospiri; la mia mano è ancora poggiata lì, sento il battito veloce del suo cuore ed anche la pelle leggermente appiccicaticcia.
Jungkook sorride, con quei suoi denti coniglieschi e gli occhietti vispi, porta la mano sulla stoffa, sopra la mia
«Questo non mi piace» la scosta dal pettorale
«Ma sei carino» la stringe, allarga il sorriso e diviene più roseo, abbassa la testa.
Gli lascio un bacio sulla fronte e sposto la mano poco sotto, sull'inizio degli addominali, con l'indice in mezzo, sulla linea indefinita che li separa
«Spero che allora il mio secondo tentativo vada meglio» sussurro facendo scendere lentamente il dito, -sentendo gli ansimi trattenuti del corvino- fino a giungere all'ombelico, dove mi soffermo a chiedere conferma con gli occhi e il labbro stretto tra le due estremità.
In tutta risposta, Jk si sdraia e spinge sensualmente il bacino verso di me.
Poco intuitivo penso sorridendogli sghembo prima di soddisfarlo e portare il dito all'estremo dei soffici pantaloni. Con l'indice afferro il bordo e abbasso l'indumento, scoprendo l'intimità del giovane con il volto coperto di nuovo dai bracci ed un sorriso imbarazzato al di sotto di essi.
Incantevole.
Inutile evitare che l'occhio ricada su quella zona, tanto vale osservarla oltre i confini, alla fine degli addominali, dove il ventre prende una piega a "v" e la linea mediana scompare, unendosi al pube e alle cosce toniche.
Non avevo mai visto nessuno così esposto davanti a me, il che mi crea un senso di piacevolezza e quella sensazione delle farfalle nello stomaco che ti urlano "forse per lui sei speciale"
«Hai intenzione di fissarmi per m-molto?»
«Jungkook, per te sono speciale?»
«Che razza di domande, Taehyung»
«Sono serio»
«O-ovvio che lo sei, ti pare che saremmo qui ad-»
In uno scatto, lo bacio e con ostentazione infiltro pure la lingua e le dita della mia mano destra sfiorano il basso ventre, per poi avvolgere il membro di Jungkook
«Taehyung!» esclama a bassa voce.
Muovo piano la mano, con una certa costanza e presa, su e giù, percorro dalla base alla punta, opprimendo i gemiti nei baci. Provoco un certo sfregamento che stuzzica il minore a spingere il bacino verso la mano, così cerco di andare più in fretta, nonostante la voglia di godermi il contatto nuovo con più attenzione. Stringo la presa e ne aumento la velocità, arrivando l'ennesima volta alla punta, vi passo sopra il pollice ed effettuo dei movimenti circolari, delicati, mirati, che provocano una morsa attorno al mio labbro e del liquido. Alla base stuzzico i testicoli con la mano libera, passando il tocco al di sotto di essi, vicino all'orifizio, poi in mezzo.
La velocità sempre maggiore crea attrito e rumore, le vene pulsanti del membro di Jungkook sembrano indurirsi sempre di più e i nostri baci sono un misto di morsi e succhiotti, prese e allontanamenti, ansimi e gemiti.
Un'ultima volta, stringo la presa e Jungkook si riversa con un esteso e roco gemito.
Ansima, stanco dopo l'orgasmo, resta appoggiato alla mia spalla, in silenzio
«Taehyung»
«Si?» pronuncio con fatica, percependo la gola grattata
«Ho un sonno della Madonna»
«Jungkook, non nominare i personaggi religiosi invano»
«Ora ti sputo»
Ridacchio
«Vuoi che dormiamo?» gli chiedo.
Annuisce contro la mia spalla.
Lo allontano un attimo, lo aiuto a spogliarsi delle vesti pregne del suo seme e lo rivesto con panni differenti, spengo la candela e mi metto a letto, accanto a lui che è girato di schiena.
Mi avvicino e il mio corpo si adegua alla posizione del minore, porto infine le braccia a circondargli il bacino
«Baciami»
«Ora sei tu che dai gli ordini?»
Domanda retorica, esaudisce la mia richiesta
«Buonanotte» pronuncio apprestandomi al riposo
«Buonanotte, Tae»
***
il capitolo offre l'atmosfera ideale per darvi la buonanotte ^^
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𝐊𝐢𝐧𝐠 ᵗᵃᵉᵏᵒᵒᵏ
FanfictionInghilterra, X secolo. Per la prima volta nel Medioevo, l'Inghilterra fu unificata in un unico regno dal re Atelstano. · Jungkook è il futuro erede al trono, da sempre vittima delle pretese dei suoi genitori. Taehyung è un umile servo, trasgressivo...
