Chapter Eighty-Third

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Sto ripubblicando il capitolo perché mi sono resa conto che il mio telefono ha subito tipo un bug e quindi il testo dell'83 corrispondeva a quello dell'84. Il capitolo 84 era corretto, era l'83 ad essere errato. Praticamente non li rileggo perché li ho già revisionati e quindi la cosa mi è totalmente sfuggita.
Mi scuso per il disagio, pubblicherò entrambi i capitoli correttamente.
Oh e...buona Pasqua 🌸

***

·Tae·

«Mi dici che ti hanno improvvisamente buttato fuori!? Che razza di scortesia!»
Ruben non ha saputo prima di adesso del mio ritorno qui, è stato qualche giorno fuori città per degli scambi. Mi chiedo perché a me non l'hanno mai proposto di uscirmene ogni tanto
«Si, non ho ancora ricevuto notizie di Jungkook, sono preoccupato, anche tanto, non ho idea di come l'abbia presa...ultimamente era molto coccolone nei miei confronti» rifletto perso nelle mie convinzioni, con gli occhi sul muro dipinto della locanda
«Perché, di solito non lo è? Sembra un ragazzo così carino e affettuoso...» fantastica Ruben con un dito poggiato sul labbro inferiore.
Lo guardo storto
«Non farti strane idee. In realtà Jungkook è un ragazzo schivo, ma solo perché è timido. Appena si ambienta diventa subito divertente e si lascia andare. Però non è particolarmente affettuoso»
«Non si chiama Taehyung» commenta Jooheon con del tabacco fra le labbra. Mi scompiglia i capelli
«Non sono così affettuoso» guardo storto anche lui.
Il rosso ricambia il mio sguardo
«Invece con me lo sei»
«Non stavamo parlando di Jungkook?» fa il biondo
«Presente!»
Saltiamo letteralmente tutti dallo spavento sentendo la voce di Jungkook giungere da dietro.
Ci giriamo verso di lui, il cui viso è nascosto da una sorta di fazzoletto. È in vesti comode, era troppo che non lo vedevo così
«Kook!» esclamano i miei amici, mentre io sono già partito per saltargli addosso. Lo stringo fortemente tra le mie braccia e lui ricambia.
Sembriamo tornati a quando lui usciva solo di sera per potermi vedere
«Taeee, va tutto bene» ridacchia
«Ci hanno separati» sibilo
«Beh ora sono qui, no?»
«Ehi spostati, noi non lo vediamo da molto più tempo di te» dice rudemente Jooheon prendendomi per una spalla e spostandomi. Mantengo a stento l'equilibrio non appena mi spinge via e ridacchio, pensando a quando mi diceva di stare in guardia dal corvino. Lui e Ruben si appropriano del mio ragazzo e lo tengono in un abbraccio per un bel po'
«Okay ora basta!» esclamo riprendendolo e facendolo ridere. Gli sfilo il fazzoletto dal basso e lo bacio
«Ma tu sei fuori!» esclama Honey riprendendomi.
Libero Jungkook dalla mia presa e rido notando l'espressione incredula di Ruben
«Sono felice di rivedervi. Madame ha allentato i ritmi e possiamo goderci una serata tutti insieme. Fuori ci sono anche Juliet e Sunmi» ci informa sorridente.
C'è qualcosa che non mi torna
«Quella Juliet?» chiede con occhi lascivi il rosso
«Si, proprio lei» confermo
«È fantastico! Che ne direste di uscire e andare in fiera? Tanto qui non verrà nessuno, sono tutti lì» propone Ruben.
È vero, si celebra una fiera in vista della primavera e ci sono un sacco di giochi da poter fare. Sento tutt'un tratto un senso di gioia pervadermi
«Si, andiamoci!» esclamo saltellando
«Posso prima posare le cose in camera? Rimarrò qui stanotte» afferma il corvino ampliando la mia gioia.
Stanotte ci si diverte.
Annuisco energicamente e mi offro di accompagnarlo su
«Basta che non facciate le cose zozze adesso!» urla Jooheon mettendo a disagio tutti, come al solito.
In realtà non gli ho nemmeno detto che abbiamo fatto l'amore, ma voglio scioccarlo al momento giusto.
Io e Jungkook percorriamo le scale mano nella mano, fino ad arrivare in una stanza con letto matrimoniale
«Ehi, l'hai scelta bene» mi fa l'occhiolino scherzosamente
«In realtà dormo qui, sto aiutando i ragazzi con il lavoro e la gestione...ho scelto la stanza pensando a te e - faccio un balzo sul letto e giungo al comodino. Ne estraggo un foglio, mostrandoglielo - ho conservato qui anche il disegno che mi avevi fatto»
Ricordo che gli piaceva molto disegnare le mie mani
«Sei odioso» mi dice con il sorriso e gli occhi luccicanti, in un'espressione compiaciuta.
Faccio un altro balzo e mi ritrovo davanti a lui. Sfioro il suo viso e lo bacio, varco subito le sue labbra con la lingua, percorrendo lentamente il tragitto dalle labbra alla bocca. Lo colgo di sorpresa, solo in un secondo momento ricambia il bacio e mi stringe gli avambracci
«Do...vremmo anda...re dagli altri» sussurra tra uno schiocco e l'altro. Me ne frego e continuo a baciarlo accarezzandogli i fianchi, mentre lui mi infila le mani tra i capelli e mi tira di più a se, facendo scontrare i nostri corpi.
Sono passati solo cinque giorni eppure sembra essere stata un'eternità
«Vi sbrigate!?» urla Ruben dal piano di sotto.
Fermo ogni mia azione e sbuffo, per poi dare un bacio sulle labbra di Jungkook, sulla sua fronte e sul suo naso, che si arriccia con l'arrivo di un suo sorriso. Riattacca le labbra alle mie e ci baciamo ancora. Dopo pochi secondi, però, lo allontano, conscio del fatto che Jooheon sia già irritato.
Blocco il suo viso con una carezza e faccio toccare le nostre fronti
«Rimediedemo stanotte» sussurro.
Mi allontano in fretta e corro giù per le scale, urlando "se arrivi ultimo sei un reale fallito!".
Mi corre dietro, urlandomi addosso in segno di protesta e ovviamente arrivo prima.
Raggiungiamo in fretta gli altri
«Voi due...come si deve fare?» si lamenta Juliet
«Oh ma dai, siate clementi» supplico fintamente
«Ma vedi di stare zitto, ci fai più figura» ridacchia Jooheon.
Io e Jungkook ci teniamo per mano e tutti insieme ci avviamo alla famosa fiera, camminando sotto le stelle luminose in contrasto col blu notte del cielo.

𝐊𝐢𝐧𝐠  ᵗᵃᵉᵏᵒᵒᵏDove le storie prendono vita. Scoprilo ora