14 il prezzo della curiosità

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La pergamena rimase dentro la federa del cuscino di Lily per due giorni, tranne quando durante la notte fonda, mentre le altre dormivano, poteva provare a capire che funzione avesse effettivamente, perché sennò avrebbe dovuto farsi gli affari propri?
Ogni volta che provava ad aprirla riceveva sempre diversi insulti; iniziò a provare delle parole chiave che magari sarebbero potute essere corrette come "Boccino d'oro", "Quidditch", "Cioccolata" "CLFR", ma niente. Così arrivò il venerdì sera in cui avrebbe ricevuto delle spiegazioni.

Alle 21:00 Lily percorreva i corridoi del castello per raggiungere Potter alla ronda, e quando arrivò al settimo piano si poggiò alla colonna e lo aspettò per cinque minuti.

-Buonasera Evans- la salutò, ma senza molta considerazione poiché aveva l'attenzione volta al cielo mentre si aggiustava i capelli sbarazzini molto frequentemente come se fosse sotto stress

-Potter- rispose iniziando ad incamminarsi per i corridoi seguita da lui

Dopo aver perlustrato tutti i piani arrivò il momento per Lily di voler proclamare vittoria:

-Potter, so tutto- disse nel silenzio

-Tutto cosa Evans?- chiese perplesso

-Il modo in cui voi Malandrini riuscite sempre a farla franca, o almeno è quello che immagino devo ancora studiarla per bene- rispose con un ghigno vittorioso stesso sul volto candido

-Di cosa stai parlando?- domandò sperando che non fosse quel che pensasse

-Dai lo sai anche tu Potter o dovrei chiamarti signor Ramoso?- aggiunse facendolo sbiancare

-Come fai a saperlo? Non dirmi che è stato Remus- iniziò con tono preoccupato iniziando a girarsi frequentemente per accertarsi che non ci fosse nessuno che potesse ascoltare la loro conversazione

- No lui non c'entra niente, cioè si ma non direttamente, gli è caduta dalla tasca mentre se ne andava e l'ho trovata- spiegò tirando fuori dalla tasca la pergamena spiegazzata

-Evans ridammela- impose allungando la mano per afferrarla ma lei la ritirò

-Credi veramente che ti ridarò questa senza neanche un motivo o una spiegazione valida?- se la rise sventolandola

-Vuoi un motivo? E' di mia proprietà come di Sirius, Peter e Remus è nostro diritto riaverla in dietro- controbatté

-Non se è un oggetto che potrebbe disturbare la quiete pubblica, posso tranquillamente confiscarla-

-Non sai nemmeno cos'è o a cosa serva, per quanto ne sai è probabilmente una pergamena che insulta chiunque la legga-

-Lo scoprirò non ti preoccupare, avrò tutto il tempo quando.- iniziò per poi essere interrotta dal ragazzo che alzò lo sguardo nocciola al cielo, più precisamente alla luna piena che brillava all'orizzonte scuro della notte

-Non ho più tempo da perdere con te, devo andare- disse cercando di sembrare il più disinvolto possibile mentre prendeva il corridoio che portava alle scale

-Ma Potter, non puoi andartene così dalla ronda- lo sgridò mentre rinfilava la pergamena in tasca e di soppiatto iniziava a seguirlo.

Sembrava strana come cosa, il ragazzo non era mai stato un tipo misterioso, anzi esattamente il contrario; questa cosa risaltò subito all'attenzione della Caposcuola che, curiosa com'era, aveva bisogno di scoprire la ragione del suo comportamento. Si avvicinò alla colonna dietro l'angolo dov'era scomparso il ragazzo ed iniziò ed osservare: Potter era preoccupato e sembrava stesse parlando con il nulla; poi però guardando bene notò che tra le mani stringeva uno specchio ornato da fili di rame. "Si sta veramente specchiando adesso?" "E poi chi si porterebbe mai uno specchio in giro?" pensò. Sentì una voce echeggiare per il corridoio ed ad ascoltarla bene sembrava proprio la voce rauca di Black che borbottava qualcosa sulla mappa, ma lui non c'era, la sua voce sembrava nascere dal nulla.

mischief managed|| JilyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora