30 natale dagli Evans

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Panico, panico, dolore atroce, urla di paura, era una donna che urlava, urlava "John aiuto!". L'alito caldo del lupo mannaro era sul suo collo ed era così forte che sarebbe potuto essere solido. La porta, la stavano scuotendo, stavano cercando di aprirla. Sentiva pianti di bambini, urla deboli, sul suo corpo si sentiva bruciare, come se le sue prime cicatrici bruciassero di nuovo. La porta, stavano per aprire la porta, tutto stava per finire, le urla del bambino tutto. Poi successe qualcosa, la visuale cambiò: aveva altri occhi e stava guardando un bambino nella culla che assomigliava tanto a lui, si guardò le mani e si vide gli artigli e il pelo grigiastro e.... cosa stava succedendo? Sentiva il bisogno di fare qualcosa, magari la donna dietro la porta l'avrebbe aiutato, magari avrebbe salvato il bambino. Sperò fino all'ultimo, ma quando la porta si aprì con forza la stanza sembrò trasformarsi, come mutare, ora aveva le sembianze della Stamberga Strillante e quella porta, era più rovinata di prima, era un legno molto più vecchio e aveva dei profondi tagli. Alla porta non c'era una donna grande, come una madre ma... Lily!? Perché Lily era li mentre era sotto forma non umana? Cosa stava succedendo? Contro il suo volere era balzato verso di lei, non capiva, voleva solo aggredirla, guardare il sangue scorrere sul suo corpo e.... Vedeva la paura nei suoi occhi smeraldo ma non voleva allontanarsi, stava borbottando qualcosa e all'improvviso sentì un abbaiare e il suo corpo fece il resto, iniziò ad inseguirla, il cane, il cervo, non capiva poi le si buttò addosso e un urlo. Quell'urlo risuonava nelle sue orecchie, quell'urlo lo intimorì tanto da fargli spalancare gli occhi di colpo.

-Lily!- urlò mettendosi a sedere sul letto mentre le sue mani tremavano e la sua fronte si era ricoperta di sudore freddo.

-Buon Natale Rem!!- urlò la ragazza saltando sul letto dove dormiva. Stava bene, aveva un pigiama con le renne ed un buffo cappello da Babbo Natale in testa, non sanguinava e non correva, stava bene, fu li che capì che era stato tutto un orribile sogno. Rasserenò l'espressione passandosi una mano sul viso sudato: era Natale, non c'era la luna piena.

-Buon Natale Lils- rispose forzando un sorriso mentre lei gli metteva in dosso l'altro capellino di Babbo Natale

-Come stai?- gli chiese osservando il fantasma della paura sul suo viso mentre si sedeva goffamente al suo fianco.

-Bene diciamo, bene- mentì sospirando

-Ne sei proprio sicuro? Sembri Mary dopo un esame di storia della magia!- se la rise

-Hahaha, sicurissimo. Tu come stai?-

-Io benissimo, insomma, io amo il Natale e in più mamma sta preparando la cioccolata calda, cosa c'è di più bello?- disse sorridendo gioiosa.

-Io amo la cioccolata calda!-esultò

-Allora alzati! Mia mamma ci aspetta!- ordinò lanciandogli un cuscino in testa-.

-Mi preparo e arrivo-

-Muoviti, io inizio ad andare- finì lasciando la camera.

Remus rimase solo nella stanza senza fare qualcosa di preciso, a gambe incrociate teneva lo sguardo fisso fuori dalla finestra dove il borgo della piccola cittadina vicino Londra appariva inondato dalla neve che aveva appena smesso di scendere sui tetti delle case decorate in modo natalizio. Dopo essersi perso nei suoi pensieri riguardanti il sogno per circa cinque minuti, prese fiato ed incominciò a vestirsi. Appena ebbe finito scese le scale che dividevano il piano superiore dal salotto e la cucina. Si guardò intorno: al tavolo della cucina, apparecchiato da una graziosa tovaglia rossa con candele profumate, sedeva Lily che liberava il tavolo per far spazio alla teglia che la madre, con dei guanti da cucina natalizi ,stava posando. Sui fornelli una pentola che emanava un forte odore di cioccolata al latte, borbottava e richiamava Remus come una calamita. Nel salotto invece, il Signor Evans e Petunia erano seduti sul divano a guardare un TG babbano.

mischief managed|| JilyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora