-Evaaans!- la voce di James Potter fece girare chiunque nel corridoio del sesto piano.
Lily guardò preoccupata Emmeline ed alzò gli occhi al cielo. Da quando erano tornati dalle vacanze l'altro Caposcuola si era preso una confidenza con lei alquanto discutibile dal suo punto di vista. Beh si, odiava esser chiamata come un cane nei corridoi o quando passando le arruffava i capelli che magari aveva appena messo a posto, ma sotto sotto le piaceva quando i Malandrini la circondavano e iniziavano a scherzare con lei, l'accompagnavano ovunque, facevano a gara per mettersi vicino a lei a pozioni.
-Insomma stai facendo amicizia con "Quei decelebrati senza un minimo di buon senso o senso civile"- le aveva rinfacciato Mary un pomeriggio dopo che i Malandrini l'avevano scortata in Sala Grande.
Lily aveva risposto solo sbuffando, proprio come fece in quel momento con James che la rincorreva per il castello.
-Dimmi Potter, cosa c'è ancora, è la quarta volta che mi cerchi da stamattina e sono solo le 15-
-In verità è la quinta, ma non ha importanza- disse con il fiatone arrivandole accanto, mettendole un braccio attorno alla spalla che Emmeline guardò sospetta.
-Stasera c'è la ronda?- domandò James iniziando a camminare verso l'aula d'incantesimi portandosi Lily dietro.
-Beh, si? Ti sei già dimenticato come funziona?- domandò sarcastica osservandolo, doveva ancora abituarsi ad averlo così vicino..
-Signorina così mi offende, sarà la prima ronda del 1977, emozionante no?-
-Super incredibile, quasi come una lezione di divinazione della Shipton-
-Stai facendo la simpaticona Evans? Non è che sei rotta? Magari domani mi permetterai di chiamarti per nome senza che mi arrivino penne d'oca nell'occhio?-
-Quello rimane ancora nei tuoi sogni Potter, non ci sperare tanto- se la rise.
-Beh la mia meta è raggiunta, grazie per aver accompagnato quest'umile donzello mia signora- la ringraziò lasciando scivolare il braccio per poi prendere una mano di lei e chinarsi baciandola con leggerezza, come se potesse rompersi da un momento all'altro.
Lily avvampò e ritirò la mano con cui prese un libro dalla sua borsa e glielo tirò in testa facendogli scivolare gli occhiali sulla punta del naso dritto. Il Capitano di Grifondoro chiuse gli occhi al colpo per il dolore, ma quando si rialzò sorrise e si sistemò i capelli come se non avesse appena ricevuto un catalogo di pozioni in testa. Lo guardò andarsene mentre sorrideva.
-A stasera Evans!- ululò con voce un po' spezzata.
Lily tornò da Emmeline che non riuscì a smettere di ridere.
-Smettila-
-Non posso, siete troppo belli-
-Si sta prendendo troppe libertà solo perché non lo minaccio più, cosa si è messo in testa?- si lamentò Lily mentre le sue guance la tradivano.
-Però tu non fai molto per fermarlo- contestò la riccia
-Ma sei cieca? Gli ho appena tirato un libro in testa!-
-Ma intanto hai lo stesso colore dei tuoi capelli in viso- disse andandosene.
Lily corse davanti alla prima vetrata e notò che le sue guance avevano preso un colorito molto roseo. "Dannato Potter".
Proprio dalla vetrata vide dietro di lei tra la folla che passava, un Tassorosso ed una Grifondoro troppo famosi per non essere riconosciuti. Mary e Reginald erano diventati inseparabili da un paio di mesi. La loro amicizia era l'argomento principale dei ragazzini di quarto e quinto, mentre altri non aspettavano altro che un loro fidanzamento. Mary McDonald e Reginald Cattermole erano semplicemente l'uno il pezzo mancante dell'altro: Reginald aveva tutto quel che potesse desiderare da quando Mary era entrata nella sua vita, lo aveva cambiato in meglio sbloccando in lui l'estroversione che gli serviva per viversi la vita; Mary invece da quando Reginald era nella sua vita aveva imparato ad apprezzare i piccoli gesti e le piccole cose che riempiono la vita, non gli servivano mille regali per capire che Reginald teneva a lei più di ogni altra cosa.
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mischief managed|| Jily
FanfictionUna versione della nascita dell'amore che diede la vita al bambino che è sopravvissuto, un amore che diede la vita per il mondo, un amore che ha impiegato più tempo a nascere che a finire. Un amore così potente da uccidere Lord Voldemort. tratto da...
