36 with a few more kisses

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La serata continuò ad andare e tutti continuavano a ridere, bere, rincorrersi, ridere e bere ancora. Sirius e Marlene, come potete immaginare erano già in un'altra dimensione dove loro erano ippogrifi e gli alberi scimmie volanti. Mary era uscita dal dormitorio tutta brilla urlando "Vado a scacchi da giocare a Reg!". Alice s'era impegnata nel cercare di consolare Emmeline che ubriaca lercia aveva iniziato a far uscire delle verità sconcertanti. "Regulus!" urlava tra le lacrime "Che stupido idiota!" piangeva ancora. Alice le aveva chiesto circa venti volte chi fosse questo Regolo e lei aveva risposto che era una storia troppo lunga da raccontare e che non ci riusciva perché non si ricordava come si facesse . Remus, super brillo anche lui, s'era steso sul letto di Lily con il reggiseno di Marlene come copri occhi e cantava "UUUUUU Looooveee!! UUUUU LOvEr BoooooooooyyyyyY!". Lily aveva toccato solo un po' di gin, come dicevo, non amava bere perché non reggeva molto. Appena il calore dell'alcol le percorreva la gola i sentimenti e i pensieri salivano a galla e la sua mente era perennemente turbata da loro . Perciò se n'era andata quando l'alcol era iniziato a salire. Non voleva farsi vedere vulnerabile. Così s'era trovata sulla torre d'astronomia al freddo e al gelo del calar del primo mese del 1977. Non la smetteva di pensare e pensare. Ma non piangeva, non era a quel punto. Nella sua mente, senza un preciso motivo, risuonava Stayn' Alive dei Bee Gees, ma aveva iniziato a tremare, non sapeva se più per il freddo o per la paura dei suoi pensieri. Aveva paura che si realizzassero, che tutte le sue paure, come un molliccio, le si presentassero davanti.

Improvvisamente sentì un rumore : era qualcuno che canticchiava" Killer Queen ". Si voltò ed ovviamente in fondo alla stanza c'era James. Lei semplicemente sperava che come gli altri anche lui fosse brillo, così non avrebbe dovuto parlare, perché sapeva che quando lui le chiedeva come stesse ,non sapeva mentire. Si avvicinò canticchiando; sulla spalla aveva una giacca molto pesante. Arrivò davanti a lei e quando vide le sue mani tremare sbiancò. Si piegò sulle ginocchia e le strinse le mani.

- Evans, Evans, Evans, come devo fare con te, sei fredda come un ghiacciolo - disse prendendo la giacca e mettendola sulle sue spalle.

Lily teneva lo sguardo basso.

-Perché sei qui?- domandò

-Perché tu sei qui da sola al freddo e al gelo- spiegò sedendosi al suo fianco

-Perché non sei brillo?- domandò lei ancora

-Perché l'alcol fa male al fegato e i miei allenamenti di quidditch non lo permettono-

-La smetti di avere la risposta pronta a tutto?-

-E tu potresti smetterla di guardare per terra?-

-No-

-Dai Lily, guardami- disse spostandole il viso verso di lui con una mano delicata così che i loro occhi potessero incontrarsi- che hai?- domandò vedendola persa

-E' il gin- rispose fredda

-Non è il gin, o almeno spero- continuò

Lily prese un grande sospiro, si era fregata da sola.

-Tecnicamente il gin mi fa pensare troppo e quando succede sto prettamente male, sia fisicamente sia moralmente, non stavo tremando per il freddo- spiegò tutto ad un fiato sistemandosi bene la giacca.

-Ah, Ehm, mi dispiace, ti va di parlarne?-

- Con te parlerei di tutto James- disse schietta

- Allora ti ascolto - cercò di trattenere l'emozione.

-Va bene, ma tu devi essere una tomba -

-Come sempre my Lady - sorrise lui

-Sarò la prima a morire - affermò

mischief managed|| JilyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora