22 how deep is your love?

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in copertina la canzone compresa nel capitolo "How Deep Is Your Love"- Bee Gees

James doveva trovarla, ma il problema era dove. Era fermo sulle scale del dormitorio maschile a fissare il vuoto. Poi gli venne in mente un'idea: la notte che portò Lily in dormitorio per curarla, non s'era fatto scappar occasione di recuperare la mappa. L'aveva nascosta sotto il materasso e con tutti i pensieri che gli giravano per la testa, se n'era anche dimenticato. Ritornò in camera e si avviò verso il letto.

-Ma che ci fai qui! Ti ho detto di andare da lei e sei ancora qui- lo rimproverò

-Mi scusi signor Lupin, ma se non so dov'è collocata come faccio a raggiungerla!-

-Giusta osservazione Potter- se la rise Remus da sopra il letto.

Prese la mappa, uscì dalla camera e si guardò intorno, non c'era nessuno.

-Giuro solennemente di non avere buone intenzioni- pronunciò puntando la bacchetta sulla pergamena.

Subito la mappa si aprì mostrando ogni angolo del castello e del giardino circostante compresa la Foresta Proibita. Tante orme si muovevano su e giù per il castello accompagnate dai nomi dei loro proprietari. C'era chiunque, ma lui cercava solo il tassello di Lily Evans. Dopo aver cercato un po' la trovò: era l'unica fuori dal castello con tutta quella pioggia, era sul ponte di legno, sola e triste. Si mise la mappa in tasca e si avviò.

Arrivato fuori dal castello, dopo essersi beccato un paio di occhiatacce da parte di molti studenti per il fatto che stesse uscendo sotto tutta quella pioggia, iniziò a pensare: quella ragazza per cui stava correndo sotto la pioggia era la stessa che l'aveva rifiutato ed umiliato pubblicamente per quattro anni e forse, avrebbe dovuto ammettere, Sirius aveva ragione, Lily Evans era il suo tallone d'Achille. Avrebbe fatto di tutto per lei anche se non era ricambiato, anche se lo definiva "Un pallone gonfiato di ego". Per lo stesso motivo si ritrovava in quel momento a correre come uno sciocco sotto la pioggia.

Arrivò all'inizio del ponte e sentì la pioggia cessare sulla sua testa. Come per istinto si portò una mano tra i capelli e notò che, se prima avevano troppo volume, in quel momento s'erano appiattiti al massimo. Cercò di aggiustarli con scarsi risultati. Non vedeva niente, così tolse gli occhiali e li ripulì con la camicia che forse era l'unico indumento non fradicio. Quando li rimise riuscì a mettere a fuoco il tutto: il ponte di legno faceva da riparo dalla pioggia fissa, in lontananza una figura dai capelli rossi era affacciata al davanzale. Era immobile, sembrava una statuetta di porcellana su un modellino di Hogwarts ed era così bella che sembrava esser finta.

Si avviò verso di lei ed incerto si poggiò con le braccia al davanzale.

-Potter- disse lei in un sussurro senza neanche girarsi

-Evans-

-Perché qui se sta piovendo?- chiese la ragazza

-Per non lasciarti sola sotto la pioggia- rispose guardandola bene.

Di profilo notò il viso spento e gli occhi persi nel vuoto, probabilmente non c'era in quel momento, era persa nella sua mente e probabilmente si stava maledicendo per tutto il successo. Vide gli occhi verdi di Lily riempirsi di lacrime e capì che, come Remus, aveva bisogno di qualcuno a cui aggrapparsi in quel momento.

Non sapeva se fosse stato troppo o troppo poco, ma delicatamente le prese il viso con la mano e con il pollice tremante iniziò ad asciugarle le lacrime.

La ragazza sentì il calore della mano di James sulla sua guancia ed improvvisamente si sentì calma. Poggiò la guancia sulla sua mano come fa un bambino. Non parlò, forse non serviva parlare con lui, forse sapeva già tutto.

mischief managed|| JilyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora