-Potter, Black!- urlò Lily indicando i due ragazzi seduti al tavolo di Grifondoro.
I due si guardarono perplessi cercando di capire cosa avessero potuto combinare in dodici ore di notte, anche se sapevano perfettamente di aver infranto almeno dieci regole.
-Si Evans?- domandò il Caposcuola con calma mentre afferrava un biscotto dal biscotto argenteo
-Cosa ci faceva il tuo amichetto in Guferia stamattina?- chiese sedendosi rigida davanti a lui
-Perché ti interessa?- ribatté Sirius
-Perché sono Caposcuola e devo controllare la situazione- rispose
-Beh sono Caposcuola anche io, e la situazione va per il verso giusto non ti preoccupare,- lo difese James tornando alla sua colazione
-Non se c'eri anche tu con lui questa mattina- controbatté
-Lils ti ho detto che ho visto solo Sirius- sussurrò Marlene sedendosi al suo fianco
-Allora sei tu la spia!- la incolpò Sirius
-Ho il presentimento che c'entri anche Potter- disse Lily squadrandolo
-Ma perché devo entrarci sempre io!- sbuffò James
-Non ho fatto la spia, mi sono solo fatta curare il naso che il tuo stupido piede mi ha fatto rompere- rispose Marlene quasi innervosita
-Non è colpa del mio piede!- si difese Sirius
-So che c'entri non mi mentire- disse Lily convintissima
-Ma la smetti! Cerchi solo un modo per incolparmi!- rispose James alterato
-Ma la smettete voi quattro! Sto cercando di fare colazione in santa pace!- si lamentò Remus già nervoso di suo per l'arrivo della luna piena, zittendolo.
Il silenzio calò sul tavolo di Grifondoro per alcuni minuti dove si respirò solo aria di tensione.
-Bene non ho tempo da perdere con voi, me ne vado- sbuffò Sirius alzandosi con fare teatrale per poi uscire dalla Sala Grande seguito da Remus, Peter e James.
-Lils ti avevo detto di non fare niente! E poi perché James, non c'entra niente- la rimproverò azzannando il biscotto al burro
-Non ti ci mettere anche tu Mars- disse infine Lily per poi alzarsi e lasciare definitivamente la Sala.
Marlene rimase sola al tavolo dei Grifondoro a magiare presa dal nervoso causato dalla discussione con il Black e la testardaggine della sua migliore amica che insieme formavano la combo esplosiva per la sua sanità mentale. Aveva deciso di aspettare Mary ed Alice, almeno, forse, avrebbe passato una mattinata normale.
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-Mary ti muovi!- urlò Alice fuori dalla porta del loro dormitorio dove era da circa mezz'ora ad aspettarla
-Giuro mi mancano solo le scarpe- disse la ragazza da dietro la porta con voce affannata
-Hai detto la stessa cosa venti minuti fa, sono stufa me ne vado da Mars e Lils, magari stanno facendo colazione- borbottò lasciando il dormitorio femminile di Grifondoro
-Maledetta Prewett!- urlò Mary stendendosi sul letto per cercare di mettere meglio le scarpe
Intanto Emmeline uscì tranquilla dal bagno soddisfatta del suo lavoro con i capelli ricci che ora sembravano aver assunto una forma precisa.
-Ehi Mary, problemi con delle scarpe? Ti ricordavo più tosta- la derise
-Divertente Emm, ma ste cose non si mettono, per lo più quella salamandra di Alice mi ha abbandonata, menomale che sei rimasta-
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mischief managed|| Jily
FanfictionUna versione della nascita dell'amore che diede la vita al bambino che è sopravvissuto, un amore che diede la vita per il mondo, un amore che ha impiegato più tempo a nascere che a finire. Un amore così potente da uccidere Lord Voldemort. tratto da...
