12 dear Reginald

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-Potter, Black!- urlò Lily indicando i due ragazzi seduti al tavolo di Grifondoro.

I due si guardarono perplessi cercando di capire cosa avessero potuto combinare in dodici ore di notte, anche se sapevano perfettamente di aver infranto almeno dieci regole.

-Si Evans?- domandò il Caposcuola con calma mentre afferrava un biscotto dal biscotto argenteo

-Cosa ci faceva il tuo amichetto in Guferia stamattina?- chiese sedendosi rigida davanti a lui

-Perché ti interessa?- ribatté Sirius

-Perché sono Caposcuola e devo controllare la situazione- rispose

-Beh sono Caposcuola anche io, e la situazione va per il verso giusto non ti preoccupare,- lo difese James tornando alla sua colazione

-Non se c'eri anche tu con lui questa mattina- controbatté

-Lils ti ho detto che ho visto solo Sirius- sussurrò Marlene sedendosi al suo fianco

-Allora sei tu la spia!- la incolpò Sirius

-Ho il presentimento che c'entri anche Potter- disse Lily squadrandolo

-Ma perché devo entrarci sempre io!- sbuffò James

-Non ho fatto la spia, mi sono solo fatta curare il naso che il tuo stupido piede mi ha fatto rompere- rispose Marlene quasi innervosita

-Non è colpa del mio piede!- si difese Sirius

-So che c'entri non mi mentire- disse Lily convintissima

-Ma la smetti! Cerchi solo un modo per incolparmi!- rispose James alterato

-Ma la smettete voi quattro! Sto cercando di fare colazione in santa pace!- si lamentò Remus già nervoso di suo per l'arrivo della luna piena, zittendolo.

Il silenzio calò sul tavolo di Grifondoro per alcuni minuti dove si respirò solo aria di tensione.

-Bene non ho tempo da perdere con voi, me ne vado- sbuffò Sirius alzandosi con fare teatrale per poi uscire dalla Sala Grande seguito da Remus, Peter e James.

-Lils ti avevo detto di non fare niente! E poi perché James, non c'entra niente- la rimproverò azzannando il biscotto al burro

-Non ti ci mettere anche tu Mars- disse infine Lily per poi alzarsi e lasciare definitivamente la Sala.

Marlene rimase sola al tavolo dei Grifondoro a magiare presa dal nervoso causato dalla discussione con il Black e la testardaggine della sua migliore amica che insieme formavano la combo esplosiva per la sua sanità mentale. Aveva deciso di aspettare Mary ed Alice, almeno, forse, avrebbe passato una mattinata normale.

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-Mary ti muovi!- urlò Alice fuori dalla porta del loro dormitorio dove era da circa mezz'ora ad aspettarla

-Giuro mi mancano solo le scarpe- disse la ragazza da dietro la porta con voce affannata

-Hai detto la stessa cosa venti minuti fa, sono stufa me ne vado da Mars e Lils, magari stanno facendo colazione- borbottò lasciando il dormitorio femminile di Grifondoro

-Maledetta Prewett!- urlò Mary stendendosi sul letto per cercare di mettere meglio le scarpe

Intanto Emmeline uscì tranquilla dal bagno soddisfatta del suo lavoro con i capelli ricci che ora sembravano aver assunto una forma precisa.

-Ehi Mary, problemi con delle scarpe? Ti ricordavo più tosta- la derise

-Divertente Emm, ma ste cose non si mettono, per lo più quella salamandra di Alice mi ha abbandonata, menomale che sei rimasta-

mischief managed|| JilyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora