51 trouble ahead

249 11 5
                                        




26 dicembre 1977, plenilunio

Il sole tramontava dietro la fitta boschia che circondava la periferia di York, lasciava tra le nuvole quel colorito arancio e roseo che a Remus piaceva tanto. Poche volte gli era effettivamente capitato di vedere il sole nudo tramontare all'orizzonte, le nuvole lo coprivano sempre. Faceva freddo quella sera, c'erano massimo due gradi, l'aria era umida, aveva appena finito di piovere. Camminavano sul bordo della stradina che fiancheggiava l'inizio dei folti pini . Il lampione su di loro illuminava la strada alle macchine che passavano a tutta velocità.

A Remus dispiaceva per Lily, non voleva coinvolgerla in queste situazioni sgradevoli ma lei insisteva per accompagnarlo.

-Sei sicuro di voler rimanere solo? - chiese Lily

-Lils lo sai anche tu, non puoi stare con me durante le trasformazioni-

-E se provassi anche io a diventare un animagus?- iniziò ma venne subito interrotta

-NO! Non ci pensare neanche, non te lo permetterei, costasse la mia vita-

-Ma non voglio lasciarti solo Rem-

-Domani mattina tornerò a casa e sarà tutto finito.-

Il sole calò definitivamente ed iniziò a far spazio al buio. Remus pensò che fosse arrivata l'ora di andare.

-Lily io vado-

-Sei sicuro? Hai tutto con te?- iniziò a chiedere

-Si-

-I vestiti per domani? Crema e bende?-

-Si, si- iniziò ripetutamente

-Il pezzo di carne? La pozione?-

-Ho tutto, grazie veramente, a domani- finì lasciandole un leggero bacio sulla fronte.

S'allontanò nel buio della foresta accendendo la luce con la bacchetta mentre Lily si smaterializzava per tornare a casa. Camminò nel buio per un po' finché non vide una piccola pianura dove la luce poteva ampliarsi. Si sedette sul prato bagnato non pensando ai vestiti, tanto quelli si sarebbero strappati d lì  a poco. Mise la borsa al suo fianco e l'aprì, cercò con le dita affusolate la prima cosa che gli sarebbe servita quella notte: la pozione anti-lupo. Quell'insieme di aspro, assunto per l'intera settimana prima del plenilunio permetteva a Remus di essere innocuo durante le notti o comunque di riuscire a controllarsi per una minima parte. Purtroppo essendo una pozione alquanto complessa ed illegale non poteva usufruirne spesso. Perciò quella sera prese la boccetta trasparente, aprì il tappino e si nauseò con la puzza ripugnante che vi uscì. Alzò gli occhi al cielo, si tappò il naso e la mandò giù tutta d'un sorso. Gli venne da vomitare.
Si voltò ad est e la sua amata Selene correva con il carro verso di lui. Maledetta quanto bella, splendeva come non mai quella sera. Remus distolse lo sguardo e si affrettò a posizionare la borsa tra le rocce con il pezzo di carne cruda che emanava un grande odore. Iniziò così a correre con gli occhi chiusi verso la foresta scura dove quando li aprì la incontrò: il suo viso pallido, le sue vesti bianche, quella sua luce fredda circondata da stelle .

Un brivido pericoloso percorse Remus che in poco si ritrovò a perdere coscienza guardando le sue unghie tramutarsi in lunghi gialli artigli e peluria grigiastra estendersi sul suo corpo. In poco tempo il lupo aveva preso il posto di Remus di cui unica cosa che rimaneva erano gli occhi verdi profondi. Sapete, vorrei sapervi dire come si comporta un lupo mannaro ma purtroppo non ne conosco molti. Posso dirvi che a Remus piaceva correre, veramente tanto, inseguire topi e stormi di uccelli che cercava puntualmente di divorare. Fin fine riuscì a mangiarsi qualche scoiattolo se pur non fosse il massimo. Forse l'unica cosa che il lupo e Remus avevano in comune oltre gli occhi era il senso di solitudine che li circondava ogni volta che non c'erano il topo, il cane ed il cervo. Con loro almeno si divertiva.

mischief managed|| JilyDove le storie prendono vita. Scoprilo ora