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-E questa cos sarebbe?- domandò Remus uscendo dal vialetto di casa Evans dove una bellissima moto nera sostava sotto la neve

-Cos'è?-domandò Sirius con tono offeso- Vorresti dire "Chi è?"! Beh Lunastorta ti presento Potty, la mia fedele compagna!- finì Sirius soddisfatto accarezzando la sella della sua amata moto.

-Potty?- domandò ridendo Remus che non poteva aspettarsi altro da uno come Sirius

-Si, Potty, il nome migliore che mi sia mai venuto in mente la notte di Natale nel giardino di James dopo aver alzato un po'troppo il gomito. Problemi? non credo. Ora prendi i casco sali, ma non sporcarla- disse lanciandogli il casco di James che prese con molta goffaggine

-E' un nome veramente ridicolo, come il fatto che tu creda veramente che io salirò su questa moto con te, che non hai una licenza, su una strada ghiacciata, fino a Godric's Hollow l'ultimo dell'anno-

-E' l'unico modo per tornare a casa- spiegò salendo sulla moto per poi accenderla

-Credo che seguire James e Peter con la polvere volante sia un'alternativa più che valida-

-Troppo tardi, sono già partiti e a meno che i genitori babbani di Lily non abbiano una riserva di polvere magica volante in casa, questa è l'unica soluzione. Quindi sali in sella e andiamo Dorea ci aspetta- continuò

Remus sbuffò ancora guardando il casco di James tra le sue grandi mani. L'avevano messo in trappola. La verità era che Remus Lupin non era mai salito su una moto prima di allora e se era riuscito ad avere paura di salire sulla scopa, figuriamoci un affare babbano che si tiene in piedi senza l'uso della magia! Iniziò a camminare sotto la neve per cercare d'allungare il brodo e si allontanò un po' finché non sentì il rumore della moto avvicinarsi e la mano di Sirius stringere il suo polso ed avvicinarlo a se.

-Forza sali, ci divertiremo lupacchiotto-disse sorridendo, quel sorriso alla Sirius Black a cui Remus non sapeva assolutamente resistere.

Così indossò il casco e saltò in sella alla moto sentendosi già morire per la mancanza d'equilibrio. Decise che mantenersi ai lati della moto sarebbe stata la scelta migliore, si sentiva stabile, finché Sirius non accellerò e le sue mani si staccarono dai lati della moto e si strinsero attorno al busto di Sirius che ghignò.

-Non ti preoccupare, mantieniti anche a me se proprio non resisti alla mia attrazione- ironizzò

-Stai zitto- borbottò in imbarazzo.

Arrivati a casa Potter, Remus realizzò di amare alla follia il suolo. avere i piedi per terra lo rendeva più sicuro del normale,

-Cos'è quella faccia bianca? Hai sbagliato tonalità del fondotinta Loony?- lo prese in giro

-Non chiamarmi così, Merlino, non sento questo orribile soprannome dal secondo anno fortunatamente-

-Non era così male- commentò

-Certo, perché a te piacerebbe essere chiamato "lunatico" da chiunque!- disse entrando nel vialetto

-Tanto quanto mi piace essere chiamato "vergogna della famiglia" "ripudiato" "traditore" "delusione"-

-Dai però "pecora bianca dei Black" non ti stava male- rispose Remus per sdrammatizzare

-Certo si, me ne ero dimenticato: "Se la famiglia è Black, come fai ad essere la pecora nera!", geniale Peter-

Scoppiarono entrambi a ridere e sotto la neve il sorriso di Sirius gli sembrava la cosa più calda del mondo. Per un secondo desiderò di baciarlo, come al suo compleanno, ma temeva che non l'avrebbe presa bene, d'altronde quella sera era ubriaco, forse non se lo ricordava neanche. Eppure anche nello sguardo di Sirius c'era quella scintilla che rendeva l'altro speciale. Gli sguardi vennero spezzati dall'arrivo di Peter fuori la porta di casa.

mischief managed|| JilyLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora