-Hai preso tutto?- domandò Lily sistemando i cassetti, cercando roba di Remus che gli sarebbe potuta servire.
-Credo di si Lils, al massimo mi mandi un gufo con la roba che ho dimenticato- la rassicurò prendendo il giaccone pesante.
Era arrivato finalmente il 31 mattina tanto atteso dai Malandrini, finalmente avrebbero potuto divertirsi passando un'ultima vacanza scolastica insieme. Non sapeva precisamente come lo sarebbero venuti a prendere, Sirius continuava a dire che era una sorpresa, quindi non sapeva proprio cosa aspettarsi, erano imprevedibili.
-Allora, è l'ultima vacanza che passiamo insieme?- chiese lei sarcasticamente, ma con sotto un filo di nostalgia che a Remus non sfuggì.
-Mi stai prendendo in giro spero- disse sorridendo- secondo te ti lascerò mai stare? Se pensi che sia possibile ti sbagli, solo la morte potrà impedirmi di precipitarmi a casa tua a Natale!- la rassicurò ancora mettendole una mano sulla spalla.
-Ogni Natale?- domandò con le guance rosse
-Oh ovviamente! Poi se prendi in considerazione il punto di vista di James, che sarebbe quello di sposarti e fare una piccola squadra di quidditch, starò tra i piedi per sempre- rise.
Lily rise un po' preoccupata per il punto di vista di James.
-Tra quanto arriveranno?- chiese per riempire il silenzio
-Tra dieci minuti dovrebbero essere qui- rispose indossando il pesante cappotto marrone e dei guanti: faceva particolarmente freddo quella mattina ed infatti la neve era fitta sulle strade del paesino.
A Remus non piaceva la neve, ma non per qualcosa in particolare, non sopportava in generale l'inverno. Faceva troppo freddo e la punta del suo naso si congelava insieme alle dita dei piedi, non era una cosa piacevole. Al contrario amava l'autunno, non faceva ne caldo ne freddo, i colori caldi primeggiavano, gli alberi si seccavano e cambiavano le foglie che cadevano silenziose sul suolo per poi finire la loro vita in modo strani, come trasportate dal vento chissà dove o pestate da bambini che adoravano tuffarsi dentro i cumuli d'esse. L'autunno era anche un ottimo periodo in cui poteva indossare le sue felpe per coprire le cicatrici senza essere guardato male, come in primavera o in estate .
Prese la valigia dal cinturino e guardò un'ultima volta la stanza di Lily: aveva ragione chissà se una volta finita la scuola avrebbero avuto tempo per un Natale come questo. Forse sarebbe finito tutto, la guerra, il dominio di Voldemort, gli attacchi dei Mangiamorte, forse sarebbero riusciti a riunirsi come una volta; ma questo solo se tutti questi problemi, appunto, non fossero mai esistiti. Chissà se sarebbe tornato in quella piccola stanza verde che odorava di miele, con tante foto appese tra cui una loro che continuava a riprodurre la scena di Lily che gli tirava un libro di rune antiche in testa mentre ridevano a crepapelle. Era un ricordo del quarto anno, quando Mary aveva portato a scuola la sua macchina fotografica e Remus non era riuscito ancora a capire un argomento di rune antiche che Lily gli aveva spiegato circa venti volte nell'arco dei due giorni prima dell'interrogazione. "Che bei tempi" pensò.
-Rem tra poco arriveranno, andiamo- disse Lily sulla soglia della porta della camera da letto.
Così uscì dai suoi pensieri e la seguì fuori dalla stanza fino al salotto dove i signori Evans seduti sul divano guardavano la TV.
-Arrivederci Signori Evans, grazie di tutto- li salutò sorridente
-Remus, caro, già te ne vai? Che peccato-
-Ragazzo è stato un piacere averti qu, ricorda che quando vorrai, sarai sempre il ben venuto- finì il Signor Evans ricambiando il sorriso
-Ovviamente Rem, quando vorrai.- iniziò Lily prima d'esser interrotta dal rumore di una fiamma verde che arse nel camino.
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mischief managed|| Jily
Fiksi PenggemarUna versione della nascita dell'amore che diede la vita al bambino che è sopravvissuto, un amore che diede la vita per il mondo, un amore che ha impiegato più tempo a nascere che a finire. Un amore così potente da uccidere Lord Voldemort. tratto da...
