Non starò qui a raccontarvi ogni momento dei due mesi successivi: il giorno dopo solo James e Lily andarono a York, Sirius giurò di non volerci più metter piede. Per Lily tornare in quella casa senza Remus fu un duro colpo, ma con James al suo fianco non sembrò troppo pesante. Andò anche al lavoro ad informarli che non avrebbe più lavorato lì per via degli studi accademici che le occupavano troppo tempo. Insieme passarono anche alla gelateria dove lavorava Remus e li informarono che quest'ultimo aveva subìto un bruttissimo incidente in moto ed era stato ricoverato al St. Bartholomew's Hospital a Londra. Purtroppo, dissero, con le lacrime agli occhi, aveva un polmone perforato, cosa che l'aveva portato al coma. Il suo datore di lavoro iniziò a preoccuparsi e chiese quante probabilità ci fossero che ne uscisse vivo. Loro risposero che non ne avevano la più pallida idea ma l'avrebbero informato dei progressi. Lui disse che purtroppo avrebbe dovuto trovare un sostituto ma che se Lily o la famiglia di Remus avessero avuto bisogno di sostegno economico non si sarebbe tirato indietro. Così Lily lasciò temporaneamente la loro casetta e si stabilì per un po' da James.
Fleamont e Dorea furono felici di accoglierla a casa. James non ve lo dico nemmeno. A Sirius non fece né caldo né freddo. In quel periodo diventò particolarmente distaccato nei confronti del genere umano. Non voleva neanche più uscire di casa, andava solo all'Accademia e all'Ordine per i suoi turni. Ogni tanto si apriva con James ma preferiva stare solo. La notte sgattaiolava sul tetto e si sedeva a parlare con la luna nella vana speranza che anche Remus stesse cercando di raggiungerlo attraverso di essa.
La notte è sempre stato un momento elogiato dai poeti, dai tempi dei tempi. La quiete e l'oscurità, due cose completamente opposte che convivono sotto una sola debole luce lunare. Le notti potevano svelare cose incredibili quanto nascondere le malefatte. Remus e Sirius erano soliti parlare di notte, sul davanzale al chiaro di luna: erano momenti di pura quiete in cui nessuno avrebbe potuto separare i loro animi che si confrontavano. E quelle notti erano tanto silenziose quanto scure senza di lui. Sirius sperava che attraverso Selene sarebbe riuscito ad arrivare a lui, almeno con l'anima. Nessuno sarebbe mai stato in grado di scrollarlo da quel tetto e forse nessuno voleva: era il suo modo di affrontare il dolore, chi erano loro per dire qualcosa?
Nel mentre dall'altra parte della luna, Remus si dannava. Chiuso in quella stanza, sotto tortura, dopo un mese e mezzo cercò di trovare un compromesso: non voleva morire sicuramente ed i suoi amici non sembravano arrivare. Doveva trovare un modo per uscire da quel bunker. L'unico modo proposto era unirsi al branco. Lui non l'avrebbe mai fatto, chiariamoci, ma quelle catene gli stavano torturando la pelle, molte delle sue ferite erano aperte e soggette ad infezioni e non mangiava da quanto? Un mese e mezzo. Più si rifiutava di unirsi al branco, meno gli portavano da mangiare. Come passò le due notti di luna piena? Chiuso in quella stanza, in catene, con la sola presenza del lupo che cercava di autodistruggersi nello specchio. Capì solo ad un certo punto che se avesse veramente voluto rivedere la luce del sole ed il bagliore della luna, avrebbe dovuto fingere. Una volta uscito avrebbe trovato il modo per fuggire, ma doveva farlo.
Quel giorno, era marzo probabilmente: Remus aveva compiuto 18 anni circa dieci giorni prima, solo con sé stesso e le sue paure. Anche quella mattina Teodore e Pier entrarono per porre sempre la stessa domanda: hai fatto la tua scelta?
Quel giorno Remus li guardò con gli occhi verdi cupi e li precedette.
-Ho fatto la mia scelta-
-Ce l'ha fatta!- esclamò Teodore
-Allora cosa hai scelto?-
-Mi unirò al branco-
I due si guardarono soddisfatti.
-Perfetto, Lupino, riferiremo tutto al capo e quando sarà pronto ti manderemo a prendere-
-Bene-
I due scomparvero come ogni volta e a Remus si creò un nodo in gola: se James e Sirius avessero saputo cosa stava facendo per sopravvivere l'avrebbero guardato con disprezzo per tutta la loro esistenza. "Preferirei morire che stare dalla loro parte" diceva Sirius ogni volta.
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mischief managed|| Jily
FanfictionUna versione della nascita dell'amore che diede la vita al bambino che è sopravvissuto, un amore che diede la vita per il mondo, un amore che ha impiegato più tempo a nascere che a finire. Un amore così potente da uccidere Lord Voldemort. tratto da...
