La giornata del tre novembre prima del calar del sole, era passata con un soffio di vento tra le canzoncine di buon compleanno ai banchetti da parte dei Malandrini che s'erano muniti di trombette e cappellini di cui uno, Peter mise sulla testa di Sirius a prima mattina. Quest'ultimo era più che in imbarazzo al tavolo dei Grifondoro, s'era quasi messo a piangere quando all'arrivo della posta Maximus, il gufo dei Potter, gli aveva consegnato una lettera chiusa da cera dorata con su sigillo di casa Potter. Dorea e Fleamont gli avevano scritto un papiro in cui dicevano quanto fossero fieri di loro figlio che era arrivato alla maggior età bello e tutto intero; aggiunsero che avrebbero festeggiato meglio insieme quando sarebbe tornato a casa per le vacanze e gli ricordarono che ora era maggiorenne, quindi legalmente perseguibile, perciò doveva smetterla di fare cose poco legali; infine gli raccomandarono di dare un'occhiata al piccolo James, ancora minorenne. Lesse quelle parole con le lacrime agli occhi, onorato di far parte di una cosa così bella. Si vantò della sua maggior età con tutti i suoi amici che lo presero a schiaffi.
Così era calato il sole dietro le colline scozzesi. Nel dormitorio delle ragazze erano tutte pronte, con i regali in mano e l'attenzione puntata sui foglietti datogli da Remus e Peter. Appena le lancette dell'orologio nella stanza scattarono sulle 19:00, l'ansia crebbe. Ad Alice tremavano le mani per la paura di perdere il segnale e non riuscire ad andare alla festa ed Emmeline cercava di tenerla calma in ogni modo. Lily aveva gli occhi smeraldini fissi su quel pezzo di pergamena che l'attirava come una calamita, aveva quel qualcosa di magico in più del solito, si poteva anche solo percepire sfiorandola con le dita. Chissà quanto tempo avevano impiegato i tre ragazzi per prepararli tutti.
Proprio mentre ragionava sull'argomento, sulla sua pergamena comparve una piccola macchia d'inchiostro nero che la fece sobbalzare. Pian piano quella macchiolina prese la forma di due orme e attorno ad esse si creò una piccola mappa, su di esse comparve anche un'etichetta targata "Lily Evans". Si alzò ed iniziò a camminare per tutta la camera: ad ogni passo le orme si muovevano con lei. Capì che quella era lei e che quello era il dormitorio femminile di Grifondoro. Alzò lo sguardo all'uscita e sulla pergamena comparve la scritta "al Settimo Piano".
Si diresse verso l'uscita mentre Mary le chiedeva cosa stesse facendo in piena confusione. Salì le scale in silenzio, cercando di non dare nell'occhio, anche se, con i grandi pantaloni a palazzo neri e i tacchi mediamente alti, era difficile non dare nell'occhio. Arrivò al settimo piano e diede un altro sguardo alla pergamena dov'era spuntata un'altra frase "Arazzo di Barnaba il Babbeo Bastonato dai Troll". Si guardò intorno e trovò l'arazzo, ma non capiva ancora dove dovesse andare. Le idee le vennero chiarite da una voce che la richiamò.
-Ehi Evans, oggi splendi più del solito- disse James Potter uscendo dal buio, con la camicia bianca dal colletto non abbottonato e i jeans scuri; i capelli corvini leggermente più sistemati, ma senza un buon risultato e gli occhi nocciola sempre arzilli sotto le lenti riflettenti il bagliore delle lanterne ad olio.
Lily lo osservò un attimo e n sorriso le si stampò sul viso pallido.
-Buonasera Potter, stasera eleganti?- domandò disinvolta
-Beh, mai quanto te- rispose osservandola, cosa che la fece sentire in soggezione
-La finite di farvi i complimenti, questa nuova amicizia sta iniziando a darmi alla nausea- li interruppe Marlene appena arrivata
-Ma quali complimenti , ti pare? Oh Potter oggi hai provato ad aggiustarti quell'orribile cespuglio? Beh non ci sei affatto riuscito- disse Lily in imbarazzo
-Ma ti pare, almeno io non cerco di alzarmi con quei cosi!- rispose lui altrettanto in imbarazzo
-Siete impossibili voi due, stamattina non andavate d'accordo?- domandò Frank Longbottom confuso
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mischief managed|| Jily
FanfictionUna versione della nascita dell'amore che diede la vita al bambino che è sopravvissuto, un amore che diede la vita per il mondo, un amore che ha impiegato più tempo a nascere che a finire. Un amore così potente da uccidere Lord Voldemort. tratto da...
