9- Promessa

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Pov's Serena
《Serena, sei pronta?》
Urla mio padre dalla cucina mentre io mi lego i capelli neri in una coda.

《Si papà, arrivo!》
Apro la porta della mia camera e vado in cucina dove lui mi sta aspettando.

《Noi andiamo!》
Dice a mia mamma lasciandole un bacio sulla guancia.

《State attenti》
Dice lei prima che usciamo dalla porta d'ingresso.

Entriamo in macchina ed esce dal nostro cancello in retromarcia.

《Stasera non posso venirti a prendere》
《Dovrò ritornare a piedi?》
《Si, oppure prendi l'autobus》
《Neanche morta, a quell'ora ci sono i malintenzionati》
《Stasera ho da fare con il signor Rizzo, non posso proprio venire》
Annuisco guardando fuori dal finestrino e sospirando.

Entra nel cancello del Crystal Restaurant ed accosta l'auto.

《Buon lavoro》
《Grazie papà, anche a te》
Dico scendendo dall'auto e chiudendo la portiera.

Mi guardo intorno cercando la moto di Christian che non c'è ancora.

Entro nel ristorante e vado dritta nello spogliatoio per posare il mio zaino.

Rispondo a dei messaggi sul cellulare e lo riposo nella tasca posteriore.

Raggiungo la cucina del ristorante dove c'è il cuoco sessantenne che sta preparando le pietanze per i clienti che arriveranno a momenti.

《Ciao Filippo!》
《Ciao Serena!》
L'uomo mi sorride dolcemente mentre io prendo delle stoviglie pulite per apparecchiare i tavoli.

《Il signor Rizzo è arrivato?》
《No, non ancora》
Ritorno in sala ed apparecchio tutti i tavoli assorta tra i miei pensieri.

《Ciao piccola》
Mi volto verso la porta d'ingresso e vedo Christian togliersi il casco dalla testa.

Si sistema i capelli sorridendomi mentre io lo fisso incantata.

Dio, com'è bello.

Ho sempre avuto un debole per lui.

L'ho sempre amato.

Ma lui ha sempre preferito le puttane.

Mi chiamava solo per riprovare delle emozioni lasciandomi un semplice bacio.

Un bacio che poi non riuscivo a dimenticare per mesi.

Quattro lunghi anni ho vissuto facendo questi tira e molla con lui.

Io ad aspettare che lui si decidesse.

A donare tutta me stessa, mettendo a rischio la mia reputazione, ad un ragazzo che in cambio mi ha dato solo dolore.

Non troverò mai un altro uomo.

Perché nessuno ha quello che cerco.

Tutto quello che cerco c'è l'ha solo lui.

《Tutto bene?》
Mi chiede appoggiando il suo casco su un tavolo vuoto.

Annuisco leggermente tenendo lo sguardo basso.

《Vado nel mio ufficio》
Mi dice avvicinandosi a me ed accarezzandomi i capelli.

《Ok》
Dico mentre lui si allontana e si dirige nel suo ufficio.

I primi clienti arrivano accomodandosi nei loro posti prenotati in precedenza.

Inizio a scrivere ordinazioni, a portare piatti pronti a tavola e a versare del vino nei calici.

𝑻𝒉𝒆 𝒘𝒐𝒓𝒍𝒅 𝒐𝒇 𝒕𝒉𝒆 𝒎𝒂𝒇𝒊𝒂 𝟐Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora