Pov's Davide
Mi appoggio al cancello della villa di Alessandro Rizzo prendendo una sigaretta dal pacchetto.
La porto alle labbra e la accendo con il mio accendino nero.
Poso l'accendino nella tasca dei miei pantaloni e inspiro il fumo tossico.
Guardo la finestra della camera di Giada e vedo le luci accese.
È ancora sveglia la mia bimba.
Eppure le ho mandato un messaggio ma ancora non mi ha risposto.
Che sta facendo?
La nostra relazione continua nonostante siamo obbligati a nasconderci.
Dobbiamo aspettare che tutti escono per riuscire a stare un pò soli, cosa che in tre mesi è successa pochissime volte.
《Davide, scusami...》
La signora Rizzo si avvicina a me, avvolta in un vestito bianco elegante che risalta il colore dei suoi occhi stupendi tramandati alla figlia.
《Mi dica》
《Io e mio marito andiamo a cena fuori, c'è solo Giada in casa...》
《Stia tranquilla》
《Grazie》
Dice dolcemente rivolgendomi un sorriso di cortesia.
Il signor Rizzo ci raggiunge con una delle sue tante macchine lussuose e Ciro apre il cancello con un telecomando per farlo uscire dalla villa.
《Ritorniamo tra due ore, più o meno》
Dice Crystal prima di entrare in macchina con il marito.
Escono dalla villa e lasciano che il cancello si chiuda man mano.
《Vai a fare compagnia alla signorina Rizzo, avrà paura a stare sola》
I miei occhi si illuminano a quella proposta così invitante fatta da Ciro.
《Oppure vado io...》
《No! Tranquillo, vado io》
Getto la sigaretta in un posacenere enorme e mi dirigo verso l'entrata della villa.
Apro la porta di casa ed entro recandomi direttamente in camera sua, sicuro di trovarla lì.
Arrivo alla sua camera e stranamente regna un silenzio assoluto.
È distesa sul letto con le airpods alle orecchie ed ha gli occhi chiusi.
I suoi lunghi capelli biondi le ricadono sul seno formoso coperto da una maglietta lunga e larga.
Lascio scivolare lo sguardo sulle sue cosce nude e liscie bagnandomi le labbra.
È davvero bellissima.
Ai piedi ha dei calzini bianchi che superano la caviglia e la rendono ancora più graziosa.
È una bimba.
Mia.
La mia bimba.
Entro nella sua stanza silenziosamente appoggiandomi accanto a lei sul letto portando una mano sulla sua gamba nuda.
Apre gli occhi di scatto spostando la sua coscia dal palmo della mia mano.
《Cosa ci fai qui? Mi hai spaventata!》
Dice posando le airpods nella custodia mentre si alza dal letto.
《Scusami piccola, non volevo spaventarti》
Si volta di spalle posando la custodia delle cuffie sulla sua scrivania.
Il suo sedere si intravede ad ogni suo movimento dalla maglia leggermente corta.
Tocco la patta dei miei pantaloni per calmare il mio amico che si è già svegliato lì sotto.
Non scopo da davvero tanto tempo, da prima che mi mettessi con lei.
In questo momento vorrei fotterla sul letto, sulla scrivania, contro la porta e sotto la doccia.
Ovunque, basta che mi riverso in lei.
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𝑻𝒉𝒆 𝒘𝒐𝒓𝒍𝒅 𝒐𝒇 𝒕𝒉𝒆 𝒎𝒂𝒇𝒊𝒂 𝟐
Chick-LitSEQUEL DI "THE WORLD OF THE MAFIA" 2^LIBRO (COMPLETATA) La mafia. Un mondo pericoloso e maschilista. Un mondo che nonostante gli omicidi, la droga, le corruzioni e la prostituzione pretende l'onore in una famiglia. Tratto dal primo romanzo: 《Io senz...
