Pov's Massimo
Sono ritornato in Italia dopo tre mesi, tanto tempo per me che amo questo paese.
Volevo stare lontano da Astreya visto che alcuni miei investigatori mi hanno riferito le sue condizioni.
È depressa, non esce di casa e non vuole far nient'altro che fissare il soffitto della sua stanza.
Tutto questo per colpa mia.
Mi sento una merda.
Mi sono lasciato trasportare dalla vita che avevo prima di conoscerla, abbandonandomi ai miei disgustosi impulsi sessuali, alla droga e all'alcol.
Quando è andata via da casa mia, volevo rimediare in qualche modo mandandole fiori, cioccolatini e regali ma forse non era quello che desiderava.
Lei desiderava un uomo dolce, gentile e fedele.
Qualità che non posseggo.
Dopo tre mesi, ho finalmente capito che non sono l'uomo adatto a lei e continuare a cercarla peggiora solo il suo stato mentale.
Se la amo, devo lasciarla andare.
Così mi sono messo l'anima in pace continuando la mia vita che di vivo non ha niente.
Ieri ho deciso di recarmi in Italia per concludere alcuni affari con dei tedeschi ma sono qui solo perché loro hanno deciso che ci saremmo dovuti incontrare nel Rizzo nightclub.
Abbiamo parlato per più di un'ora nel privè, concluso l'affare e poi sono sceso al piano di sotto con Andreas dove c'è una festa.
Mi sono seduto al bancone ed ho ordinato un bicchiere di whisky.
Fisso il pavimento sotto lo sguardo curioso di molte persone che purtroppo sono venute a conoscenza delle cose peccaminose accadute tra me e Astreya.
《Boss》
Andreas richiama la mia attenzione e con un gesto mi fa capire che va a scoparsi la ragazza ubriaca alle sue spalle.
《Andreas》
《Si?》
《Non farle niente contro la sua volontà》
Lui annuisce afferrando la mano della ragazza dai capelli biondo cenere.
Guardo tra la folla e una ragazza spaesata mi incuriosisce.
Ha dei tratti familiari da quello che riesco a vedere dalle luci colorate e soffuse.
La fisso attentamente fin quando non capisco di chi si tratta.
È Astreya.
Cosa ci fa qui?
Da sola per giunta.
Istintivamente mi dirigo verso di lei che muove i fianchi sensualmente attirando l'attenzione di molti uomini.
Mi posiziono alle sue spalle appoggiando il bacino al suo sedere sodo coperto da un misero vestito rosso.
《M-assimo...》
Il mio nome dalle sue labbra esce come un gemito strozzato.
Si volta verso di me per assicurarsi che sia io.
《Sei così bello...》
Ride sfiorando il mio petto con le sue piccole dita.
Cazzo, è ubriaca.
《Sei ubriaca?》
Le chiedo e lei mi guarda come una gattina smarrita.
《Quanti cazzo di bicchieri hai bevuto?》
《Bho...non lo so!》
Scoppia a ridere per poi mordersi il labbro inferiore.
《Scopami, ti prego》
Geme portando una mano sul cavello dei miei pantaloni.
《Niña! Fai la brava...》
Afferro le sue mani delicate e le porto alle mie labbra.
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𝑻𝒉𝒆 𝒘𝒐𝒓𝒍𝒅 𝒐𝒇 𝒕𝒉𝒆 𝒎𝒂𝒇𝒊𝒂 𝟐
Chick-LitSEQUEL DI "THE WORLD OF THE MAFIA" 2^LIBRO (COMPLETATA) La mafia. Un mondo pericoloso e maschilista. Un mondo che nonostante gli omicidi, la droga, le corruzioni e la prostituzione pretende l'onore in una famiglia. Tratto dal primo romanzo: 《Io senz...
