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SALTO TEMPORALE
*una settimana dopo*

La prima settimana senza Nicol è stata strana, specialmente le prime sere dove alle 11 non era sul divano ad aspettarmi per un nuovo film.

In casetta però l'aria è migliorata e alla fine ce ne siamo fatti tutti una ragione...ma alla fine quando uno dei nostri va via è come se fosse sempre la prima volta, no?

Fatto sta che la nuova puntata è stata registrata.

La corsa per il serale è ufficialmente iniziata! Maria ci ha consegnato delle maglie dorate che dovremmo "custodire" per bene ogni settimana, proprio come le solite, solo che queste sono il pass per lo step successivo.

Tutta questa situazione mi mette un po' di pressione addosso; il tempo è poco e le novità sono praticamente ogni giorno appostate dietro l'angolo: buste rosse, blu, eliminazioni, classifiche, sostituzioni...non si sta un attimo sereni insomma.

E tutto ciò porta alla costante paura di commettere il passo falso e sbagliare.

<<Qual è la cosa che più ti spaventa di questo pezzo, ti vedo molto tirata, come se non volessi mettercela tutta>> mi domanda Raffa stoppando per l'ennesima volta la base della canzone.

<<Non lo so, è che è baglioni. Che sia una delle più significative o no è comunque un qualcosa di suo e per me baglioni è intoccabile. Semmai sbagliassi anche solo una parola o una minima nota entrerei nel pallone più totale>> le spiego sedendomi sullo sgabello e guardandola da dietro il plexiglas.

<<Se parti già con l'idea che sbaglierai sta certa che lo farai. Lasciati andare. Questa canzone è praticamente un fiume in piena, mille parole ad ogni nota. Prendi un bel respiro, rilassati e quando me la senti faccio partire la base, ok?>> cerca di incoraggiarmi.

<<Ok, ci sono. Vai>> la base di "Via" di Claudio Baglioni parte con la sua lunghissima intro. Muovo il piede un po' per tenere il tempo e un po' per la preoccupazione di bloccarmi un'altra volta. Poco prima di iniziare a cantare mi alzo d poggio le mani sul microfono posto sull'asta.

<<"La mia sigaretta brilla rossa
Insieme a luci di periferia
Zampate della vita sulle mie ossa
Sei più sincera quando dici una bugia

Sull'asfalto acquoso una luna affilata
Tagliare i fili che legano le stelle
Stringo al cuore una lattina vuota
E scopro che hai lasciato le unghie sulla mia pelle
Finestrini aperti a dissetarmi di vento
La mia ruota incollata sulla striscia bianca
Della mezzeria">> nello spacco di tempo attraversato dalla solita base tra una strofa e l'altra noto Alex fuori dalla porta lasciata aperta visto che è tardi e Raffa mi ha trattenuta un po' più del solito oggi. Pensavamo non ci fosse più nessuno a parte noi.

Appena la mia coach vede dove è posato il mio sguardo guarda anche lei il ragazzo e gli fa cenno d'entrare.

Sbarro gli occhi al gesto di Raffaella e lei se ne accorge, non a caso ride. Fingo che la cosa non mi destabilizzi e quando è il momento di ripartire torno a cantare.

<<"Gli occhi come due pezzi di vetro
Tu non sei come ti credevo io
Un autotreno mi ruggisce dietro
Ma perché hai fatto il mondo così triste, Dio?

Alberi si drizzano ai lati della strada
Mi corrono accanto e il buio se l'inghiotte
Alla radio un rock arrabbiato come un pugno allo stomaco
Che mi stringe nella notte
Un dolore e un lampo di fuoco rosso
Dentro a questo amore che io non posso
Io non posso più">> stringo un po' di più le mani attorno al microfono e chiudo gli occhi per riuscire meglio nella nota alta, è una cosa che faccio sempre.

<<"Voglio andar via
I piedi chiedono dove ma via
Tanto non ti perderò
Perché tu non sei stata mai mia
Voglio andar via
Da quei tuoi occhi che tirano sassi
E come in un duello far dieci passi e poi
Guardarci un'ultima volta e via">> finito il brano Raffa stacca la base soddisfatta ed inizia a spegnere il computer per poi alzarsi ed iniziare ad infilare il cappotto.

<<Ci sei riuscita, e sai perché? Perché pensando al fatto che alex fosse qui ti sei distratta e non hai più pensato alla paura di sbagliare. Vedrai che in puntata sarà lo stesso e, se così non fosse, ti basterà prendere un bel respiro come hai fatto prima e ricominciare. Ci vediamo ragazzi, buona serata>>.

<<Ciao Raffa, grazie ancora>> mi fa un occhiolino ed esce dalla sala, mentre Alex resta poggiato alla parete a guardarmi.

<<Se vuoi torna a casa, io qui ne avrò ancora per un po'>> lo informo prendendo testi di altre canzoni dal raccoglitore dove li conservo tutti.

<<Ali, sono quasi le nove, dai continui domani>> si avvicina, ma io scuoto la testa e poggio sul leggio il testo di "Vertigine" di Elodie, che ho scelto di portare in caso di un'eventuale (quasi sicura direi) gara di cover.

<<Sei stanca, hai bisogno di riposare su>> prende il mio zainetto da terra ed anche i fogli dal leggio mettendo tutto a posto.

Ha ragione, sono stanca morta. Stamattina palestra è stata più pesante del solito.

<<Grazie>> gli sussurro e lui si mette il mio zaino in spalla mostrandomi le sue bellissime fossette.

Sorrido allo stesso modo e, mentre sono ancora seduta, mi stringe in un abbraccio.

Avvolgo le mie braccia attorno al suo Busto ed inalo il buon profumo del suo maglione.

Si Abbassa leggermente per lasciarmi un bacio fra i capelli e a quel gesto tiro un sospiro. Sa quanto ami quando lo fa.

<<Sono felice che le cose tra di noi siano sistemate>> interrompe il silenzio creatosi.

<<Non lo sono del tutto, ma ultimamente non ho le forze per combattere e te la sto dando vinta>> poggio il mento sul suo petto per poterlo guardare, infatti lui abbassa il capo per fare lo stesso.

<<In realtà ti manco, lo so che è così, non negare>> alzo gli occhi al cielo e lui mi ruba velocemente un bacio a stampo, allontanandosi poi velocemente per constatare a debita distanza la mia reazione.

Lo guardo rassegnata al fatto che infondo ha vinto, devo solamente accettarlo. Vorrei farlo sudare un altro po', ma davvero non so come e con quali forze.

Ci penserò poi.

<<Dai, torniamo in casetta>> mi avvicino e mi poggia un braccio attorno alle spalle.

Mi accoccolo (da brava sottona quale sono) e, accompagnati dal freddo di Roma, ritorniamo a casa.

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Scusate se sto postando di rado, ancora un po' e ritornerò per bene. Per un po' non seguirò per filo e per segno gli avvenimenti del programma. Scusate, love u.

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