La Quiete Prima della Tempesta

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[0.9]

Uscendo dall'aereo Marilyn fu informata degli aggiornamenti, i ragazzi dovevano portare il bottino dentro un camion appartenente al contatto che possiede l'hangar, infilandosi dentro di esso fino alla destinazione finale.

 Erano passate alcune ore e nessuno di loro sapeva ancora dove si trovassero, non potevano neanche chiedere a gli uomini che li stavano trasportando.

<<In ogni caso, con tutti questi soldi penso proprio che non avrò più bisogno di fare altri colpi>>dichiarò Rikardo sogghignando.

<<Sono ottocentomila dollari, centocinquantamila vanno a Charles,e ci restano seicentocinquantamila dollari...se non ho fatto male i calcoli sarebbero centosessantaduemila dollari a testa>>precisò Marilyn dopo aver cercato di contare le mazzette.

 Intanto il camion si fermò e vennero aperti portelloni posteriori, la luce abbagliante gli rendeva la visibilità complicata, si coprivano il volto con la mano cercando di vedere dove erano capitati, una ragazza accompagnata dagli autisti li accolse alla destinazione.

Aveva i capelli rossi raccolti in una coda, una carnagione molto chiara e delle lentiggini che le coprivano quasi tutto il viso, degli occhi chiarissimi e azzurri ed era molto elegante con degli occhiali da vista costosissimi.

Non aprì bocca e li portò a piedi verso un altro veicolo, li fece salire su una limousine.

<<Sono molto felice di conoscervi ragazzi, siete stati molto bravi, ne siete usciti tutti interi>>disse la ragazza sorridendo.

<<Tu chi sei?>> domandò Marilyn con tono arrogante.

<<Mi chiamo Ashley, sono il contatto che vi ha dato la possibilità di venire qui, dovrei aver parlato con...Charles mi pare che si chiami>>

<<È suo l'hangar?>>domandò Markus

<<No è di un nostro "socio", non so quando vi incontrerete con il mio capo, ma fino a quel momento i soldi li terrò io>>sentenziò Ashley

<<D'altronde dobbiamo considerare i costi, il volo, l'hangar che vi abbiamo prestato, il disturbo, il trasporto con il furgone...>>

<<Ferma, non muoverti, pensavi che fossi disarmata?>>disse Sonia puntandole la pistola con aria minacciosa.

<<Che c'è? Non vuoi sapere qual'è stato il costo maggiore?>>chiese Ashley con aria di sfida.

<<Che aspetti? Premi il grilletto e sparami>> La esortò mentre la limousine arrivò a destinazione. 

La rapinatrice sfiorava il grilletto con una grande tentazione.<<Che succede? Paura?>>aggiunse ridendo.

<<Non farti provocare Sonia, è solo una trappola, se le spari, probabilmente ci saranno delle ripercussioni>>Avvisò Marilyn prendendo la mano dell'amica che impugnava la pistola.

<<Premi, Il,  Grilletto.>>ripeté Ashley fissando negli occhi la ragazza.

 Sonia decise di abbassare l'arma e chiudendo gli occhi fece un respiro profondo per cercare di calmarsi.

Scesero tutti dalla limousine, e si ritrovarono davanti a un grattacielo, il posto in cui erano capitati era la città di New York. 

Ai piani più alti del palazzo altissimo erano posizionati ai nuovi alloggi per i ragazzi, era questo il costo maggiore di cui parlava la signorina Ashley.

Il gruppo uscendo dall'ascensore e accompagnato da lei raggiunse le varie entrate, Charlotte e Markus abitarono insieme, mentre Sonia, Rikardo e Marilyn abitarono in diversi appartamenti.

Il Potere Logora Chi Non Ce L'haDove le storie prendono vita. Scoprilo ora