Un Punto di Non Ritorno

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[3.3]

Markus con un calcio sfondò la porta della casa di Rikardo, entrò insieme a Jessica e Jackson, prese lo stereo messo ad alto volume e lo lanciò dalla finestra rompendo il vetro in mille pezzi.

<<Wow! Vedo che l'Italia ti ha fatto proprio bene fratello!>>esclamò Rikardo alzandosi dal divano.

<<Che cazzo avete fatto?>>domandò Markus stringendo i denti.

<<Di che parli? È solo una festa tra amici, alcool, un po' di polvere e musica tutto qui>>rispose con un tono fin troppo rilassato.

<<Che c'è? Sei offeso perché non ti abbiamo invitato? No amico... Non sei offeso per questo, sei offeso perché mentre tu andavi in Italia a fare il turista appassionato di arte barocca, noi abbiamo fatto qualcosa di utile al gruppo e ti senti messo da parte, pensi che ormai non abbiamo più bisogno di te non è così?>>aggiunse.

<<Il contrario, avete dimostrato che c'è bisogno di me, anzi di noi, perché a quanto pare qui l'organizzazione finirebbe a fare attentati in giro per l'America>>rispose Mark avvicinandosi a Rikardo.

<<È stata mia l'idea>>intervenne Annie prendendo le difese di Rikardo.

<<Si, esatto è stata sua l'idea di uccidere Alexander, ora che farai? La tradirai come hai già fatto tempo fa? Mh?>>chiese con tono sarcastico.

<<Non ho mai tradito Annie e tu lo sai benissimo>>

<<Come fai a nega->>

<Io Per quanto ritengo importante questo gruppo non potrei mai! E poi mai tradirla! Come potrei?>> Esclamò Markus.

<<Andiamocene Markus, non vedi che sono fatti? Stanno dicendo cose a caso tutti e tre>>sussurrò Jackson.

<<Vattene via, prima che ti prenda a calci nel culo>>disse Alìcia sdraiata su uno dei divani.

<<Dov'è Angelina?>>

<<Ha detto che è partita a Ovest, dice che molte gang stanno cominciando a non stare più alle nostre regole e cominciano a supportare i federali>>rispose la brasiliana.

<<È impossibile, non andrebbero mai dalla loro parte ne sono più che...>>Markus si fermò a riflettere, si girò guardando la finestra e andò passo passo verso un tavolo lì vicino.

<<Cosa?>>domandò Rikardo.

<<Dovevo immaginarlo, è stata lei! BRUTTA PUTTANA!>>urlò ribaltando il tavolo.

<<Hey! Che ti prende?>>domandò Alìcia alzandosi dal divano, Mark prese la pistola e le sparò sfiorandola di qualche centimetro di proposito.

<<È ora di tornare a sistemare alcune situazioni>>dichiarò abbassando la pistola.

Uscì dalla casa infuriato e seguito da tutti tranne da Alìcia e Rikardo, che rimasero dentro la casa seduti per terra.

<<Jessica, Annie voi dovete assolutamente andarvene da qui, non potete restare finché la situazione non si è calmata>>disse Markus.

<<Che succede? Non ho capito un bel niente!>> Confessò Annie.

<<Angelina ci ha traditi, ha colto il nostro momento più debole per metterci contro tutte le gang con cui abbiamo avuto a che fare, nessuno pagherà più la roba a noi perché tutti hanno deciso di collaborare con i federali e indovinate grazie a chi?>>spiegò il boss.

<<Voglio aiutarti Markus, non posso starmene di nuovo con le mani in mano in un paese sperduto>>disse Jessica

<<Tutte le tappe che stiamo visitando, sono possibili luoghi di fuga nel caso in cui non riuscissimo a risolvere la situazione, sta volta ci dovremo dividere, tu Jessica dovrai andare in Spagna con Michael, Jackson andrà a Berlino mentre io, il signor Garcia ed Annie resteremo qui insieme a gli altri>>

<<Annie, so che ti ho ferita in qualche modo, forse perché ti ho trascurata o perché ho solo pensato al lavoro, ma sappi che nonostante tutto quello che è accaduto, io ti amo ancora>>continuò Markus guardando la ragazza dallo specchietto retrovisore.

<<Me ne andrò via pure io, me ne andrò da sola>>borbottò la ragazza.

<<Potrebbero ucciderti Annie, non è sicuro prendere una scelta del genere>>commentò Markus sbuffando.

<<Io invece la voglio prendere, non voglio mai più vederti! HAI CAPITO?!>>urlò colpendo il sedile di Mark con i pugni e scoppiando in un pianto disperato, l'amica accanto la abbracciò e cerco di calmarla, mentre Mark rimase ammutolito.

Arrivarono tutti al rifugio di Markus, Il boss abbracciò Jessica e Jackson <<Mi raccomando, state in guardia>>disse Jessica sorridendo, poi andò da Annie baciandola sulla fronte e dandole un forte abbraccio.

Michael la accompagnò alla sua auto e se ne andarono insieme a Jackson verso l'aeroporto. <<Se è proprio questo quello che vuoi Annie, allora vai pure>> disse il boss accarezzando il viso della ragazza.

Annie trattenne le lacrime e andò ad abbracciare Rikardo per infastidire il fidanzato, Mark con un sospiro se ne andò e tornò dentro casa.

<<Mi mancherai Annie>>

<<Anche tu Rikardo, infondo sei un tipo apposto... Partirò domani>>

<<Oh, allora buon viaggio Annie Flores, che il destino ti porti belle cose>>

<<Grazie Rikardo Rodriguez Domingo eccetera eccetera... Vorrei salutare Markus, forse ho esagerato a...>>

<<Non hai esagerato affatto, fidati di me, adesso vai pure non preoccuparti ci penserò io a dirglielo>>disse accompagnando Annie verso la sua auto.



Jessica intanto fu mandata in Spagna dove con Michael cominciò a gestire gli affari con i boss locali e con l'interesse del porto commerciale che si affacciava sull'oceano Atlantico.

Jessica aveva una relazione segreta con Mike, sapeva che il fidanzato frequentava strip club,e pub provandoci con altre ragazze, ma non riusciva a mollarlo, lo voleva fin troppo bene e lui le aveva mostrato un lato di sé che in nessun ragazzo lei aveva visto.

Un giorno venne invitata a cena dal boss con cui la Familitas stava facendo affari, ovvero Ferdinando Gomez padrone della capitale spagnola e in affari con alcuni trafficanti del Sud America.

<<Sono contenta di essere qui, è il mio primo incontro con un uomo di un certo calibro> disse Jessica sorridendo.

<< No te preocupes, ti sentirai a tuo agio>>rispose rassicurando la fanciulla.

<<Prima di farci portare da mangiare, vorrei puntualizzare alcune cose, la collaborazione nascerà se accetterete la percentuale e le altre richieste scritte in questi fogli>>aggiunse Fernando dando i fogli alla ragazza.

<<Ehm..quaranta percento? Certo va bene, per noi va più che bene signor Gomez>>

<<Perfavore, chiamami pure Fernando>>disse prendendole la mano, la ragazza strinse la mano dell'uomo e lo guardò negli occhi accennando un sorriso.

Mike aveva seguito la fidanzata fino alla casa del boss spagnolo, eliminò tutte le guardie all'estero della casa con un fucile di precisione, poi cercò con il mirino Fernando e una volta trovato esitò qualche secondo a premere il grilletto.

<<Adiós Pendejo>>disse sparando alla finestra, ma invece di uccidere l'uomo, il proiettile colpì un ospite importante della serata, nonchè braccio destro e sorella di Fernando, Olivia Gomez.

<<Olivia! Olivia! ¡Ve a buscar al hijo de puta que le disparó, corre!>> Fernando trascinò con l'aiuto di alcuni suoi scagnozzi la sorella verso un auto e venne portata in ospedale.

Per tutta la notte ogni angolo di Madrid venne controllato dagli uomini di Gomez, ma nessuno trovò l'assassino, Mike a quel punto decise di scappare via dalla Spagna dirigendosi altrove, lontano dalla penisola iberica e svanendo per un bel pezzo.

Il Potere Logora Chi Non Ce L'haDove le storie prendono vita. Scoprilo ora