[3.0]
Jackson con un volto che non trasmetteva alcuna emozione, giaceva seduto su uno dei divanetti guardando la polizia analizzare la scena del crimine e ignorando ciò che Alexander Cooper gli stava dicendo in quel momento.
Fissava il vuoto, il niente e in effetti era così il dolore che provava nell'anima, un dolore che scendeva fino in fondo con delicatezza, senza far rumore.
Era un sentimento però a cui ancora non sapeva dare un nome, sentiva ancora su di sé il tocco di quella fredda mano che gli toccava il petto e che gli riportava alla mente il ricordo di quell'abbraccio di Ashley in quella bella e fredda serata.
Gli accarezzò inconsapevolmente le aree più sensibili delle sue emozioni, fin dai primi anni di conoscenza al liceo e in un certo senso anche in quel momento così cupo.
È vero, il dolore interiore infondo lo accompagnava anche prima, anche quando suo fratello Will non fece una bella fine, anche quando David ebbe la condanna di finire in sedia a rotelle e anche quando dovette sopportare le prime settimane di lavoro con Angelina la sua più grande rivale, ma c'era un tasto che ancora nessuno aveva ancora premuto.
Jackson non era in realtà quel tipo di capo astuto, spietato, cattivo, arrogante e donnaiolo, era un ragazzo sensibile, uno di quei giovani a cui non fu mai stata data una possibilità e una di quelle persone che faceva quello che faceva soltanto per un buon fine.
Alexander se ne andò scocciato e mandando a quel paese Jackson dopo aver capito che non lo stava ascoltando, ma che invece stava viaggiando da molto tempo nel passato, vivendo di rimpianti, ricordando periodi felici di una vita passata con Ashley che non tornerà più.
Si alzò in piedi e andò davanti alla vetrata fissando l'orizzonte e il cielo stellato, con le lacrime che correvano lungo il suo viso e il suo sguardo che non si muoveva di un millimetro, guardò dal riflesso del vetro e vide Maxwell e Aaron entrare dentro casa, i due andarono verso Markus e Sonia e cominciarono a parlare.
<<Ci dispiace per quello che è accaduto, sicuramente faremo il possibile per sistemare la situazione>>dichiarò Maxwell stringendo la mano a Mark.
<<Non ce lo aspettavamo, eravamo tutti addormentati quando improvvisamente si sentì uno sparo...>>spiegò Sonia preoccupata e sconvolta per l'avvenimento.
<<Dì ad Alicia che è meglio se va via, è meglio se torna a Rio, qui potremmo finire ammazzati tutti, lì sarà più al sicuro>>sussurrò Mark alla ragazza.
Sonia accompagnò Alicia a prendere le sue cose e se ne andò via dalla base, intanto Annie e Jessica si avvicinarono ai due federali.
<<Loro sono Annie Flores e Jessica Campbell>>
<<Annie Flores? Sei la ragazza che ha fatto successo con quelle notizie su Carlo Monteleone>> presuppose Aaron accennando un sorriso.
<<Sì sono proprio io, mi fa piacere conoscervi, spero possiate aiutarci e catturare chi ha ucciso Ashley>>
<<Per fortuna i vicini l'hanno vista uscire dal palazzo armata e hanno chiamato la polizia, a quanto pare è stata una certa "Sarah" il foglio che ha trovato la polizia mostrava scritto "Sarah non è ancora morta", pensiamo sia una ragazza fuggita dal penitenziario di Phoenix, in Arizona, non capisco però come e perché sia finita qui, è mai venuta qui a minacciarvi o avete mai avuto screzi con lei?>> chiese Max prendendo il taccuino.
<<Non sappiamo chi sia, né perché abbia fatto tutto ciò>>confessò Jessica incrociando le braccia e facendo spallette.
<<Credo che c'entri... Quell'uomo laggiù girato di spalle>> ipotizzò Aaron indicando Jackson con l'indice.
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Il Potere Logora Chi Non Ce L'ha
Misteri / Thriller----[IN REVISIONE]---- Markus Moreno, militare congedato dopo due anni di servizio, torna in patria cominciando la sua nuova vita, da disoccupato. I suoi piani futuri però saranno ostacolati da una serie di eventi concatenati che lo costringeranno...