[4.1]
Nonostante le condizioni precarie di Markus, gli altri ragazzi non si fermarono, continuarono ad allargare gli affari del gruppo in tutto il territorio nazionale.
Jackson partì per Milano accompagnato da Marilyn, che grazie al famoso quaderno di Michelle dove teneva nascosti i suoi contatti, riuscì ad ottenere un accesso ai suoi ex soci del nord. La ragazza lasciò l'amico andare verso la casa della donna a piedi,nelle strade delle volanti della polizia controllavano la zona, probabilmente non era il quartiere più sicuro della città, Jackson non poté che notare durante la camminata diversi posti di blocco a gli incroci e alcuni agenti della polizia compiere degli arresti.
Arrivò alla meta, accolto da una guardia, venne portato al primo piano del palazzo dove lo aspettavano, l'atmosfera era abbastanza cupa, le uniche luci che illuminavano le scale continuavano a lampeggiare o a illuminare ben poco, sembrava un palazzo in decadimento, ma in ogni caso c'era gente, famiglie, anziani che ci vivevano. Si aprì la porta, era rinforzata, sembrava un blocco di marmo si faceva fatica pure ad aprirla, nell'ufficio c'era una donna ad aspettare Jackson, aveva una sigaretta elettronica in mano, ed era impegnata a lavorare sul computer, capelli corti, castano scuro, occhiali tondi e dava un aria professionale, tutto il contrario di Michelle.<<Non sono abituata a questo tipo di visite>>disse distogliendo gli occhi un qualche istante dallo schermo e guardando Jackson
<<E io non sono abituato a parlare in un luogo così orrendo>>rispose entrando nello studio e chiudendo le porte alle sue spalle
<<Mostrare quanto si è ricchi... Al tuo patrimonio non sono interessati i poveri o gli invidiosi, neanche gli avidi, ma la polizia, che in un istante potrebbe prenderti tutto e farti finire sotto un ponte se solo scoprisse come, quando e con chi ti sei arricchito>>disse continuando a digitare sulla tastiera
<<Punti di vista personali, in ogni caso sono qui perché ho un affare da proporti>>disse Jackson poggiando la schiena sullo schienale della poltrona
<<Qualcosa mi dice che sei venuto qua... per chiedermi di lavorare con voi...e in cambio mi darete così tanti soldi che mi ci potrò fare un bagno, corretto?>>disse
<<Vedo che hai capito dove volevo arrivare, Alessandra>>rispose sorridendo. La donna spense il computer, fece un gran sospiro e si girò verso l'uomo, tolse gli occhiali e li mise delicatamente davanti a lui, poi guardò Jack negli occhi
<<Sono disinteressata dalla vostra offerta, mi dispiace...ma non ho garanzie che vada bene un accordo del genere, continuerò i miei affari per conto mio... non c'è posto per voi americani qui>>sussurrò mettendo i gomiti sulla scrivania
<<Sono sicuro che se trovassimo un buon contatto in Sud America potrete comprare la nostra roba, e gestirla come volete->>
<<Non mi interessa né l'erba, né la coca e nemmeno l'eroina>>aggiunse sussurrando e avvicinandosi con la sedia alla scrivania
<<Voglio dei contatti>>
<<Questo è qualcosa che non puoi richiedere>>disse Jackson scuotendo la testa mantenendo un tono bassa
<<Voglio dei contatti in politica, tra poco ci saranno le elezioni e in qualche modo...io, dovrò salire come sindaco>>Alessandra si alzò dalla sedia, andò lentamente verso la porta dell'ufficio e la aprì per concedere a Jackson di uscire
<<Questo è il prezzo! Fammi capire se posso fidarmi della Familitas, e poi magari parleremo di affari>>disse mantenendo lo sguardo serio, Jackson si alzò e andò con aria nervosa verso la porta
<<A proposito, ho un favore da chiederti, un favore che ovviamente sarà ripagato Jackson...>>l'uomo si fermò immediatamente, e si girò verso Alessandra
<<Mi servirebbe sistemare un paio di cose con gli albanesi, stanno cominciando a creare scompiglio nel mio territorio, se si espandono fino al piemonte ti assicuro che non andrete molto avanti>>Jackson annuì lentamente
<<Ne riparleremo quando mi importerà di cosa fanno gli albanesi nei tuoi territori>>rispose Jackson uscendo dalla casa di Alessandra.
Johnny e la sorella Nicole partirono verso la Campania, precisamente a Napoli, la famiglia Calvaruso storicamente è stata sempre alleata con un gruppo napoletano, ora comandato da un loro stretto amico Emanuele Ventimiglia, boss di Secondigliano. Arrivati a Napoli un taxi li porta verso il quartiere, il viaggio fu abbastanza lungo, la zona sembrava abbandonata ma entrando dentro le zone abitate, diversi ragazzini in sella ai motorini cominciarono a seguire l'auto, suonavano continuamente il clacson, altri parlavano in dialetto gesticolando e facendo gestacci, uno di loro si avvicinò vicino al finestrino e vide Johnny
<<È Johnny!>>urlò uno dei ragazzini, ci fu grande chiasso tra le urla e gli schiamazzi che riempivano le strade, il taxi si fermò davanti alla base di Emanuela, i ragazzini scesero dai motorini e andarono ad abbracciare Johnny e Nicole
<<Aspettate ragazzi, dobbiamo vederci con Emanuele, state calmi!>>esclamò Nicole scoppiando a ridere. I due entrarono dentro la casa accompagnati dal braccio destro del boss, ed eccolo lì, uscì vestito con un outfit da tamarro, allargò le braccia per abbracciare i fratelli e poi li accolse dentro casa sua
<<è permesso?>>chiese Nicole guardandosi attorno, un ragazzino spuntò da una delle stanze e andò verso i due ragazzi per salutarli
<<Cuore, vita, sangue, battiti della mia anima quanto tempo!>>esclamò Johnny scuotendo i guance del bambino e prendendolo in braccio
<<Ah>>Nicole rimase basita
<<Johnny, Johnny...Come stai? So che adesso faticate con gli americani>>disse sedendosi davanti al tavolo da pranzo
<<esattamente>>rispose Johnny annuendo
<<Siamo qui non solo per venirti a trovare, ma anche perché adesso vogliamo fare il salto di qualità...>disse Nicole
<<Salto di qualità? Che fate adesso passate da fare la spesa al Lidl a fare la spesa alla Conad?>>
<<Non in quel senso Manu, intendevo che vogliamo portare la nostra famiglia in alto ora che abbiamo la possibilità>>chiarì il ragazzo trattenendo la risata
<<Certo, certo...stavo scherzando, però coincide con miei piani,ho in mente di prendermi tutto, e di costruirmi un porto sicuro dove sbarcheranno le mie navi con il carico>>Emanuele si alzò in piedi e aprì una bottiglia di vino
<<E lo sapete fino a dove arrivano? fino in Cina>>continuò versando il vino nei bicchieri
<<sembra interessante>>disse Nicole
<<lo è, è ovvio che costerà...ma è un buon investimento, ne sono più che certo>>
<<Questo è vino Marsigliese?>>chiese Johnny indicando il bicchiere, Nicole lo guardò spalancando gli occhi e dandogli un pugnetto sulla coscia
<<È vino Toscano, è buono è buono non preoccuparti, me lo manda un mio amico, si chiama Valerio, ha un vigneto immenso, magari ve lo farò conoscere>>
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Il Potere Logora Chi Non Ce L'ha
Mystery / Thriller----[IN REVISIONE]---- Markus Moreno, militare congedato dopo due anni di servizio, torna in patria cominciando la sua nuova vita, da disoccupato. I suoi piani futuri però saranno ostacolati da una serie di eventi concatenati che lo costringeranno...