Pov Shot
Oggi mi sento tesa come la corda di un violino, sarà forse perchè domani è il "grande" giorno.
Ormai è tutto pronto, non si torna più indietro, ed è proprio per questo che non riesco a star tranquilla.
I costumi di scena li abbiamo provati più e più volte, le scenografie sono state ultimate e montate, ed anche la coreografia, la abbiamo ripetuta a tal punto da farci sanguinare i piedi, coordinazione e emozione non hanno più difetti, impressa nelle vene con la speranza di far tremare quelle degli spettatori.
Nonostante tutto di me fosse contrariato alle continue ed assurde richieste di Sang-hee, è andato tutto per il meglio ed alla fine è rimasta persino insolitamente professionale.
Oggi, ci ha persino stupito offrendo anche la possibilità di una piccola area ristoro con thè caldo e frutta fresca, per a dette sua, premiare ogni nostro sforzo.
Speriamo non sia avvelenato!
Ma dopo anni di sgambetti continui, non temo più nulla, anzi non me lo faccio ripetere due volte da ingorda che sono approfitto subito dell'opportunità di mettere qualcosa sotto i denti.
Mi lancio sul tavolino del buffet rubando più di un pezzo di anguria e chiedo anche una tazza di the caldo-
Non è la mia merenda ideale, ma mica ci sputo sopra! Non oggi che di fretta non ho neanche avuto il tempo di pranzare. Destreggiarsi tra i turni al campo, il lavoro e questi dannati allenamenti è stata una sfida ardua, e non vedo l'ora che tutto finisca il più presto possibile.
« Un.. due tre qua.. » Mi si offusca la vista, mi gira leggermente la testa non dovevo sottovalutare la situazione... sento di non avere il pieno controllo del mio corpo, ma decido di proseguire, affidando il mio equilibrio a Zhao.
« mhmm un due tre qua...» barcollo, inciampo nei miei passi e Zhao mi sorregge prontamente, incolla il suo corpo al mio per non farmi cadere in questo passo a due.
« Eve, tutto bene?» mi sussurra agitato « sei sicura di voler continuare?» Mi guarda serio.
« mhmm si, si. Scusa devo aver tirato troppo la corda in questi giorni. Oggi non ho ancora trovato nemmeno il tempo per pranzare.» mento.
« Tranquillo, mi fido di te! So che posso fidarmi di te.» Lo guardo dritto negli occhi e in tuta risposta ricevo un dolce sorriso deciso.
« Vuoi fare una pausa? Per me non è un problema possiamo fermarci se ne hai bisogno.» Mi accompagna a sedermi sulle panchine laterali, dove avevamo lasciato le borse in precedenza.
«Si grazie, qualche minuto e poi proseguiamo, ok?» Annuisce e va al tavolino a prendere un'altra tazza di the caldo.
Lo sorseggio e appoggiando la testa al muro esausta, lui si siede affianco a me, con un po' di frutta nella mano, sorride come un bambino che ruba ciliegie dall'albero del vicino e rimaniamo qualche minuto fermi a riprendere fiato....
Mi risveglio.
In testa un concerto delle Baby Metal così assordante da far fatica ad aprire gli occhi, intorpidita e stravolta non so quanto tempo sia passato, ma è sicuramente sera. Nel mio lento tentativo di ritrovare la lucidità mi ritrovo persa nel limbo dell'incoscienza ad osservare quel buio familiare intorno a me; sono nelle sale prove è tutto spento e non è rimasto più nessuno se non noi.
Nell'aria aleggiano sempre gli stessi odori di legno e vernice che hanno accompagnato tutte le prove durante la costruzione degli ambienti e delle scenografie. Si noi, non mi sono neanche resa conto di essermi addormentata appoggiata alla sua spalla. Per quanto mi sforzi non riesco a proprio a ricordare quando o come mi sia accoccolata su di lui; forse ho davvero tirato troppo la corda tra allenamenti e lavoro il mio fisico ne deve aver risentito parecchio, sento l'acido lattico infuocare ogni mio muscolo e la testa pesante.
« Ahm, quando mi sono addormentata?» Dopo lo sbadiglio più sgraziato che potessi proporgli, guardo Zhao con un espressione vuota e rincoglionita.
Da questa posizione riesco solo ad intravedere solo il suo profilo illuminato dalla luce dei lampioni esterni che filtra dalla finestra al nostro fianco. Lui non mi guarda, guarda dritto davanti a sé, rilascia un respiro lungo, forse trattenuto per qualche secondo e riprende a torturare le labbra con i denti, un gesto che fa spesso quando è agitato, "perchè sei agitato?"
« Quasi subito.» risponde monotono, probabilmente nervoso per avergli ho fatto perdere del tempo prezioso, sua sorella lo starà aspettando e per colpa mia starà facendo troppo tardi.
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You - GUNSHOT
ChickLit⚠️⚠️⚠️IN REVISIONE⚠️⚠️ Due vite completamente diverse ma simili che intrecciandosi tra loro riusciranno a sconvolgere l'una il passato, il presente e il futuro dell'altra! Trasferita dall'altra parte del mondo, , Evelyn Smith cercherà di sopravvive...