Occhi, Mani e rabbia

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 Guns

Un pensiero che mi tormenta da giorni.
Non posso dire di sentirmi tranquillo, incastrato su questi spalti tra le prime file, obbligato ad assistere all'ennesima minaccia di Sang-Hee.
L'attesa trasforma l'aria in una condensa fastidiosa e le mani sudate scivolano sui lati della mia seduta obbligata dallo rimanere seduto dal mio cuore impazzito.
Non vedo l'ora che tutto questo sia finito, per tornare alla leggerezza che solo tu mi sai dare, sono troppi giorni che al pensiero dei capricci e ipotetiche torture imposte e subite senza una tua reazione, mi riducono a sentirmi così.

Sang-hee si siede vicino a me tutta sorridente, con quell'insolita gentilezza che non le appartiene passandomi la stramaledetta brochure dello spettacolo.
Non appena leggo il titolo capisco tutto.
Tutto si rischiara per poi imbrunirsi, ogni dubbio ogni domanda svanisce lasciando spazio alla chiara sensazione di sconfitta.
Astuta si è seduta vicino a me perchè così facendo potrà godere di tutto il mio dissenso e disagio, facendo la scarpetta nella mia gelosia, che nenache tentando riuscirò a non mostrare risentimento.

Mi mordo le labbra cercando di nascondere l'odio verso l'ennesima ingiustizia, ma senza riuscire a staccare gli occhi da questo maledetto foglio.
Un font dai tratti appuntiti quasi gotici dall'intenso colore rosso vino alternato ad uno sfondo nero intrecciato con immagini inerenti allo spettacolo, spicca la scritta "Moulin Rouge" in uno sbuffo, sussurro sottovoce un rassegnato:

 « Shibal 씨발 » Appellandomi a tutti i santi che conosco, prego di non cadere nel suo succulento tranello.

MI guardo intorno stanco di tutto, Non esiste una botola dove poter scomparire?
Chiudo gli occhi e prendendo un profondo respiro e proseguo con la lettura di tutta la brochure...

« è la storia travagliata di un uomo che si innamora di una... prostituta.» é come se in pochissimi attimi abbia dimenticato di cosa parla uno spettacolo così conosciuto, la preoccupazione si sta facendo largo tra le parole incise sulla brochure appannandomi la vista.
Cerco di non lasciare che il mio respiro sia dominato dalla rabbia anche se inizio a percepire lo stomaco contorcersi pesante.
Non appena il sipario si apre lo spettacolo comincia, la cerco come un lupo affamato tra i ballerini esperti, ma non trovandoti il mio cuore si agita ancora di più.

Seguo lo spettacolo al passo con la brochure nei primi 4 tempi di te non c'è nemmeno l'ombra, se non delle piccolissime parti di sottofondo, dove incredibilmente bella anche se poco vestita, mi sta uccidi con le tue interpretazioni eccellenti.
Vederti così esposta agli occhi famelici di questa platea prettamente maschile, mi uccide schiavo della mia possessione, sento di continuo commenti e i fischi chiamiamoli lusinghieri dei cadetti alle mie spalle che stregati dalla tua pelle sbavano come cani sulla mia inasprita pazienza.
Credo proprio che a fine serata romperò qualche cranio.
Devo ammettere che lo spettacolo è qualcosa di stupefacente, tutti, a partire dai cantanti ai ballerini sono fenomenali, tutto è incredibilmente coinvolgente se ti piace il genere ovviamente; dai vestiti alle scenografie tutto richiama familiarità con il film.
I musical non sono il mio genere, e dopo questa esperienza non credo tornerò volentieri su un palco ad interpretarne alcuno.
Mi ritrovo a torturare me stesso altalenando le mie emozioni tra la noia e il pensiero di te a tenermi anche fin troppo sveglio e incollato alle scene.

La cerco nella brochure non è fra i protagonisti principali della storia:
E' la protagonista di una scena soltanto.
E quando arriva quella scena, capisco che non sarò mai pronto a tutto questo:

Lo spettacolo si apre con uno Zhao, come narratore di questa, tossica storia d'amore.

Zhao canta adirato, la sua voce graffia l'aria aggressivo:
« Abbiamo un ballo! Nei bordelli di Buenos Aires
Racconta la storia di una prostituta e di un uomo che si innamora di lei.»
Compare Eve, si presenta come la "prostituta" ridendo e facendo un inchino a quel nomignolo, come fosse un vanto. 
Inutile dire che vederla trattata così, una donna del suo calibro, mi fa ingoiare veleno.
Indossa una maschera che le copre mezzo volto, della lingerie nera estremamente seducente, il reggicalze che rende quelle gambe chilometriche, il corpetto nero e rosso sangue ed io sento il sangue attraversare furioso le mie vene, e quell'accenno di gonna a balze praticamente invisibile è dannatamente sensuale danza su tacchi a spillo leggera come una piuma, coperta solo da un intimo seducente terribilmente arrapante, tanto che mi ritrovo a sbattere gli occhi più volte per ritrovare il senno e non cedere io stesso ai miei istinti primitivi.

La scena si apre con il tango di Zhao e Eve, l'uno davanti all'altra si sfidano con lo sguardo, girando in cerchio studiandosi:

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