Ombre dal sapore di promesse

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 Shot

Dolcemente stiracchio i muscoli intorpiditi dal sonno.
La prima cosa che percepisco è il tuo profumo sparso tra le lenzuola morbide.
La luce flebile attraversa le tende e illumina i muscoli del braccio che mi tiene stretta a se, mi volto appena per guardarti meglio, trovandoti ancora immerso nei tuoi sogni con il volto disteso sonnecchi sereno.
Percepisco il ritmo del suo battito cardiaco e il respiro che mi solletica sul collo, fisso le nostre gambe intrecciate l'una con l'altra e mi sento strana, in questo nostro piccolo angolo di paradiso godendoci il tepore dei nostri corpi vicini.

Persa nell'osservarti impreco  «Quanto cavolo sei bello!» ad un soffio dal tuo profilo.

Le mie dita incapaci di starti lontano ti scostano di poco i capelli che ricadono sulla fronte lasciandomi intravedere la forma appuntita dei tuoi occhi sognanti, adornati da folte ciglia dritte scure nascondono gelosamente quel tuo sguardo capace di farmi sentire vulnerabile.
Scivolo poi sulla curva del tuo naso dritto; tempo fa mi confessasti di averlo dovuto rifare in seguito ad un brutto gancio durante un combattimento corpo a corpo, ma poco importa, non nega niente di meno alla tua bellezza.
Mi soffermo un po' troppo tempo su quelle bramose labbra carnose, così rosee e piene accendono subito i miei pensieri al ricordo delle tracce lasciate su di esse dai nostri baci impetuosi.
L'istinto morde le mie labbra affamata di noi.
Lo sguardo prosegue la sua lenta discesa mangiando tutto ciò che le lenzuola mi concedono furtivamente di osservare.
Scivola sul collo, il gioco di ombre e luci trasformano tutto di te nell'avvenente protagonista di un'opera dell'epoca dell'illuminismo creato appositamente per farti guardare.

Anche con indosso una semplice canotta bianca rapisci il mio sguardo che viaggia desideroso su ogni centimetro della tua pelle scoperta. Dalle spalle larghe fino ad intravedere i lineamenti marcati dei pettorali che si danzano al ritmo del respiro.
Il ventre scolpito peccaminoso e definito è il castigo più difficile da evitare, le mie mani fremono per volerlo toccare ma rischierei di svegliarti, e infine le braccia muscolose e invitanti mi spingono a voler scivolare tra le tue braccia tutte le notti aggrappata ai tuoi bicipiti stretta al tuo addome e nascosta dal mondo intero.

Ripenso a ieri arrossisco dalla mia audacia, ancora mi stupisco del mio spudorato comportamento. Potrei dare la colpa alla tequila ma so che sarebbe una bugia, so di non essere così caratterialmente, sono sempre stata una ragazza che preferisce i campi verdi alle discoteche, ma sono pur sempre una persona trasparente, non vado a caccia di uomini anzi.
Ma riconosco le mie capacità, ed avendo studiato burlesque sono consapevole che lo stile con la quale spesso danzo è più provocatorio e seduttivo rispetto ad altri, e soprattutto dopo tutto quello che ho passato mi fa piacere sentirmi apprezzata e attraente agli occhi altrui e anche per me stessa.
Ma ammetto che era da tutta la vita che desideravo te.
Eri e sei sempre stato una piccola e innocente fantasia, ancora adesso quasi fatico a credere di averti qui con me!
Non hai fatto nulla per farmi sentire una donna diversa o speciale, ma sapere di potermi confrontare con te, una persona del tuo calibro, un uomo come te che non so nemmeno il perchè ha guardato me!
Che i tuoi occhi potessero guardare solo me; io che di speciale non ho niente, se non il passato. E ancor peggio con un futuro sempre più indeciso.
Per te, per me, ieri mi sono sentita straordinaria.
Non che ci voglia chissà quale grande capacità a stimolare un erezione.
Ma posso confermare con certezza che quel che è successo ieri tra di noi non è solo desiderio sessuale.
Non so come cancellare dalla mia testa la tua bramosia, il possesso, le mani vigorose lasciate impresse sulla mia pelle come tatuaggi invisibili.
So riconoscere la trascinata passione dalla bramosia carnale, e ieri mi hai aperto uno spiraglio del tuo cuore,  e dei pantaloni, ed io ho deciso di buttarmici a piedi pari! 
Quindi aspettami, concedimi del tempo per imparare ad amare, avrò cura di te, lo prometto!

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