in direzione ostinata e contraria

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 pov Guns

진 (Jin) 'The Astronaut'§

Fioca e calda la luce del giorno ci da il buongiorno filtrando questo buio, spicca attraverso le tende oscuranti lasciando appena intravedere la tua esile figura, qui sdraiata al mio fianco.

Ieri alla fine troppo stanco per starti ancora lontano mi sono addormentato tra le tue braccia.
Tu senza attendere neanche un secondo di più mi hai accolto in questo piccolo letto giapponese dalle lenzuola sempre stropicciate, ma che ormai profumano troppo di noi.
Su queste lenzuola sono incisi tutti nostri respiri, l'amore fatto di silenzi preziosi e sguardi felici; non ho potuto far altro che amarti con tutto me stesso anche questa notte schiavo della tua pelle rifugiandomi in te. Nascosti dal mondo solo con lei.

Stropiccio gli occhi e mi volto per osservarti meglio: nascosta da una cascata infinita di ricci rossi spettinati danzano e ricordano il vento che taglia le onde del mare, ricoprono il volto tuffato tra le lenzuola nonostante il gran caldo. Catturo tra le dita un paio di quei morbidi spirali dal profumo inebriante, sanno del suo shampoo alla ciliegia, scoprendolo e adagiandoli sulla candida pelle invitante delle spalle.

Il corpo nascosto da questo semplice lenzuolo avido di mani, nuda, dorme serena.
Così passo delicato il braccio sotto la sua esile figura, delicatamente ti stringo a me, fondendo i nostri corpi, navigando nel buio di questa stanza, perdendomi nel suono del tuo respiro che morbido culla il tuo riposo.
Sfioro con il naso l'incavo del tuo collo e respiro forte quest'odore floreale e vellutato della tua pelle.
E giocando con i tuoi boccoli ribelli, attendo così il tuo risveglio.
Immerso nei miei pensieri osservo come rimbalzano sotto il mio tocco, scopro che queste lente carezze risvegliano prima, la tua pelle che ricoperta di brividi trasformano la sua liscia e compatta setosità in un fiume di pelle d'oca.
Poi mi soffermo nell'osservare le lunghe folte ciglia bionde perfettamente curve sembrano truccate, la palpebra grande è custode del tesoro più grande; loro sono ignare di essere protettrici della tempesta che imperversa nel mare.
Scivolo ancora più giù sul suo naso dritto e piccolino, esso fa da trampolino ai miei occhi che sento aggrapparsi disperati al suo arco di cupido, d'istinto la mia lingua vogliosa di lei inumidisce le mie, rapito da quelle invitanti linee che delineano il paradiso vellutato delle tue.
Fatico ad arrestare il mio appetito, stimoli la mente  anche tra le braccia di Morfeo,  naufrago tra i ricordi dei nostri baci morbidi e desiderosi.

E poco a poco sento il tuo respiro mutare e con un delicato mugolio, finalmente il mare dei tuoi occhi si apre per sprofondare negli abbassi dei miei.
Le tue mani nel buio guariscono la mia temporanea solitudine ripercorrono i confini del mio corpo e sprofondano in un abbraccio, la tua voce calda e trascinata  rincorre i miei desideri esaudendoli. Guardarti fa passare ogni malinconia, ladra di sorrisi mi rendi un disperato spettatore in attesa del tuo risveglio.

Svelto allargo le braccia e la lascio tuffarsi sul mio petto, a questo abbraccio il mio cuore impazzisce, sentirti qui, racchiusa tra le mie braccia, calda sulla pelle mentre ti strofini sul mio cuore. Cerco di trasmetterti forza, sento che questa nostra immensità la percepisci anche tu e che le mie braccia diventano ogni giorno sempre di più un riparo sicuro, che niente potrà più ferirti perché fino a che, ci saranno loro pronte a proteggerti tu non correrai più alcun pericolo.
E mentre tu parli piano, mi racconti di qualche sogno sconnesso durante la notte, la tua calda voce risuona delicata come accarezzato da un petalo vellutato.
Non resisto.
Ti stringo a forte, mi immergo nel tuo profumo come l'unica fonte di energia. Anche le mie mani non rispondono più ai comandi, decidono da sole il loro percorso, abbandonando carezze tra i tuoi capelli, sul tuo profilo e quando finalmente i tuoi occhi si rispecchiano nei miei più  vigili, capisco che nonostante io abbia viaggiato tutta la vita e visitato i luoghi più sorprendenti del mondo, non ho mai avuto la fortuna di incontrare un oceano che avesse il colore dei tuoi occhi.
Non riesco, non posso descrivere concretamente la bellezza dei tuoi occhi; hanno lo stesso colore della linea all'orizzonte che divide il cielo dal mare.

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