shot
Beh che dire, questo sicuramente lo chiamerei il risveglio peggiore di tutta la mia vita.
Lo delfinerei peggiore persino a paragone di quella volta che, ho tentato di fingermi dormiente per finire nel tuo letto e quasi ucciderci tutti e due a causa della mia goffaggine!
Si, perchè in questo momento nella mia testa c'è uno sfarzoso carnevale di flash che a sprazzi mostrano il declino delle mie eroiche gesta; tutta l'umiliazione auto inflitta la sera precedente, accompagnata dalla certezza di aver commesso un errore madornale.
La mia mano destra stringe forte il petto all'altezza di quello che dovrebbe essere il mio stupido cuore, che straziato dai miei infantili atteggiamenti, soffre molto più di quello stupido orgoglio alla quale sono rimasta aggrappata per tempo. Mi merito tutto!
Mi merito la nausea, le vertigini e il mal di testa, e perchè no?! Che questa agonia persista e rischiari lentamente ogni parola pronunciata ieri sera, con quella leggerezza che non mi appartiene affatto, come da castigo!
Cerco di mettermi in posizione seduta su questo letto che puzza disgustosamente di alcool e pessime decisioni, mentre in preda alla vergogna tenendomi la testa fra le mani continuo a rimproverare me stessa per le mie gesta.
Rimprovero me stessa di aver bevuto troppo, con il probabile intento di spegnere il mio fuoco interiore, ma buttandoci su altra benzina non ho fatto che peggiorare la situazione.
Soprattutto mi pento di questo atteggiamento sfrontato e di come per l'ennesima volta nella mia vita sono stata superficiale.
Ho ufficialmente superato i limiti.Per non dire sputtanata a vita davanti ad un sacco di persone. Chica non è colpa tua, "in vino in Veritas!"
Ma chissenefrega delle altre persone!
OMG! Mi sento morire se ripenso a come mi sono comportata davanti ai tuoi occhi!
Ancora non me lo spiego, come sono potuta arrivare a tanto!? Non è da me!
Ho detto cose terribili. E le ho dette a te, l'unica persona della quale mi sia mai importato qualcosa, in tutti questi anni di tentativi di allontanare tutti e tutto, tu sei l' unico che a fatica è riuscito a superare tutte le mie barriere! Ed io cosa faccio! Ci sputo sopra!
«Idiota!»
Muovendomi letargica impreco sottovoce, stingo i denti in una morsa stretta sentendo il dolore riaffiorare pulsante e con un occhio semi aperto osservo cauta la luce abbagliante del mattino ben inoltrato che filtra dalla finestra a causa delle tende lasciate ben spalancate:
« Oh vi prego! Per favore qualcuno spegni il sole!»Beh, lo sai come si dice: la sera leoni e il mattino co(ni)glioni.
Prendo quell'ultimo briciolo di coraggio che mi è rimasto, anche se sinceramente sento di averlo bruciato tutto ieri sera e mi alzo.
Con le mani stringo la testa e osservo i miei passi lenti e scoordinati dirigersi per la stanza senza meta, con la testa mi scoppia sotto ogni passo quando un forte dolore alle tempie mi obbliga a chiudere gli occhi di scatto, perdo l'equilibrio, inciampando tra i miei passi e finendo con mezzo busto addosso la poltrona della camera.
Qualche secondo immobile per ritrovare il respiro perso nella colluttazione, poi riprendo il mio cammino verso il bagno, approfittando per mettere finalmente a fuoco tutto quello che mi circonda.
«Sono a casa di Papà... Come diamine sono finita qui!?» sussurro.
Mentre faccio mente locale su come e quando, quella strana vocina nella mia testa continua a ricordarmi ogni mia umiliazione contornata da rimproveri del tipo, "io te lo avevo detto... bla bla bla."Te lo sei meritato.
Considerarmi pentita è un eufemismo!
Vorrei proprio sprofondare nelle viscere dell'entroterra e scomparire per sempre!
Non si meritava quel mio atteggiamento, quelle parole, sono stata così infantile!
Non ci sono giustificazioni, mi sento come sconfitta da me stessa.
E non ho idea di come potrei affrontare la situazione, ora come ora.
Il mio solitario delirio viene interrotto dalla splendida e melodiosa voce si Agust-d; che per quanto bella, in queste condizioni appare un po' troppo rumorosa.
Daechwita riecheggia per la stanza, distraendomi dai miei tormenti e trascinata dal canticchiare quelle parole piene di rabbia e orgoglio fino a quando...
Terra chiama Eve! TI sta suonando il telefono! ...
«Questa... è la mia suoneria!» Uno scossone e il cervello finalmente decide di collaborare e tornare sulla terra, collego il senso di tutto e spalancando gli occhi ritorno nel presente; quel presente dove non ho ancora il coraggio di tornare.
Con lo sguardo di un upupa sotto cocaina che saetta per la stanza, lo cerco disperata e solo dopo vari slalom lo trovo li appoggiato a schermo in basso sul comodino vicino al letto.
Lo afferro timorosa e capovolgendolo leggo finalmente il nome sul suo display:
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You - GUNSHOT
ChickLit⚠️⚠️⚠️IN REVISIONE⚠️⚠️ Due vite completamente diverse ma simili che intrecciandosi tra loro riusciranno a sconvolgere l'una il passato, il presente e il futuro dell'altra! Trasferita dall'altra parte del mondo, , Evelyn Smith cercherà di sopravvive...