Resistenza e condanna

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Guns

Passo la serata in compagnia di alcuni sponsor.
Il bello e il brutto del mio lavoro è che non si ferma mai, nenache quando non sono in me, nenache quando non vorrei proprio avere a che fare con nessuno; ed eccomi qui, un volto triste camuffato dal vino in un ristorante lussuoso mangiando sushi costoso, circondato da belle persone e belle donne.
Se solo non avessi conosciuto Lei sicuramente avrei trovato ognuna di queste donne piacevoli e appetibili, ma ormai tutto finisce a paragone con te, e niente sarà mai alla tua altezza.
Una in particolare rispecchia tutti i criteri di bellezza che ho sempre dischiarato a stampa e giornali, come canoni ben specifici per farmi girare la testa.
E credo proprio che sia stata chiamata con l'intenzione di allietare la mia serata in un qualche modo e renderla più piacevole anche solo tenendomi compagnia, ma io non riesco a concentrarmi granché. 

Ogni mio dannato pensiero va a quella strega rossa! 
Dio solo sa, quanto mi sono contenuto con Zhao pomeriggio!
Ci sono stati dei momenti dove ho avuto seriamente paura di cedere alla rabbia e ammazzarlo.
Il pensiero che ora siano insieme, 에이스 aish, mi consuma.
Quel pensiero non mi ha abbandonato nemmeno un secondo per tutta la serata, nascosto dietro ai miei sorrisi gentili si cela un'instancabile preoccupazione.
Non è questione di fiducia perché la conosco e mi fido, non si getterebbe mai sul primo che passa, ma non so nemmeno come possa reagire a questo tipo di dolore.
E' così imprevedibile e la sua imprevedibilità mi ha sempre colto di sorpresa.
Non riesco a stare tranquillo.
Il mio giocare con le mani impaziente, il mio continuare a controllare il telefono iniziano a destare sospetti tra i miei commensali.
Continuo a usare i social in cerca di una sua notizia e se non fossi qui, starei girando tutti i club di Seul per trovarti.

Perché, anche se non posso stare con te.
Non significa che tu mi sia indifferente, non voglio che nessuno si approfitti della tua fragilità.

Qui con me c'è Seung-min, un mio collega e ormai amico di vecchia data che visto il mio temperamento, continua a rimproverarmi nonostante io gli abbia già spiegato la situazione a grandi linee; lui eterno scapolo non può capire e non capirà mai. 
S: « Basta con sto telefono, te lo devo sequestrare?» Mi rimprovera divertito dalla mia prigionia, non mi aveva mai visto così.
G: « Vorrei solo essere stato più curioso, dovevo chiedergli dove sarebbero andati, spero sia stato un bluff magari è a casa, lo avrà detto solo per alterarmi?» Chiedo cercando conferme.
Dimenticandomi di star parlando con il re degli stronzi.
S: « Oppure sono usciti davvero! E si divertono alla grande e mentre tu sei qui in mezzo a belle donne a struggerti per un altra, lei sta regalando sguardi e sorrisi a qualcun altro, proprio come ha guardato te, usando quel suo sguardo che tanto ti faceva impazzire, per far impazzire un altro uomo!»
Mi sto innervosendo.
« Cosa vuoi fare andare li e trovarla ballare stretta a un altro uomo, se non due? Che sia quello Zhao o no, altre mani attraverseranno il suo corpo stasera; lei si smarrirà in bicchieri e uomini perché è indipendente, non è frigida come le ragazze qui, lo sai anche tu!» Studia il mio volto assuefatto dall'ira e mi provoca.
«Da quel che mi hai raccontato di lei» Si lecca le labbra viscido, io sto per tirargli un pugno. <è un soggetto che non passa inosservato, quel tipo di donna che solo a guardarla ballare ti stordisce, e le donne come lei sono come la droga, se trovi quella giusta non è solo sballo, è assuefazione, dipendenza, ma insomma guardati! Tu sconfitto da una donna, che molto probabilmente si addormenterà con qualcun altro stas...»
Non finisce la frase, perchè per non tirargli un pungo, io mi alzo di scatto nervoso e mi allontano.

S: «Ecco vedo! Ho solo ipotizzato e sei andato in escandescenza! Ti prego fammela conoscere! chissà che bomba deve essere sotto le lenzu...» Lo afferro per il colletto e lo tiro su di peso, tutti intono a noi si paralizzano; lui con le braccia alzate in segno di resa sorride chiedendomi scusa, ammettendo di aver esagerato, così respiro forte mi concentro e torno in me, con uno strattone lo lascio andare, capendo che per me la serata è finita ed è meglio che me ne vada prima che combini qualche disastro che la mia agenzia non riuscirebbe a giustificare.
Troppo fragile e stanco di questa serata di merda, me ne torno nervoso in albergo .

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